2.2.3 Mashup

Grazie alla maggior apertura delle informazioni e alla crescente distribuzione delle stesse il web ha visto nascere applicazioni e servizi web che integrano informazioni provenienti da più fonti fornendo in questo modo dei nuovi servizi agli utenti.
Tali applicazioni vengono chiamate mashup e sono uno degli strumenti più innovativi del web 2.0. Un esempio di mashup è il sito Qwertycars all’interno del quale gli sviluppatori integrano le informazioni rese disponibili da Ebay Motors con le mappe del servizio Google Maps. In questo modo gli utenti possono ricercare un’auto presente all’interno di Ebay e visualizzarla all’interno di una mappa per capire quanto dista il venditore ed eventualmente ottenere indicazioni stradali. Un altro esempio di mashup è il servizio di visualizzazione delle foto provenienti da Flickr all’interno di una mappa. Il mashup, presente sulle pagine di Flickr, integra le informazioni di geotagging provenienti dalle foto caricate sul popolare sito con le mappe fornite dal servizio Yahoo Local maps. Gli utenti in questo modo possono ricercare le foto di loro interesse in base al luogo in cui sono state scattate.

In genere l’accesso ai dati è reso disponibile attraverso delle API cioè un set di regole, protocolli e strumenti necessari per interagire con il servizio. Attraverso le API si può quindi inviare una richiesta ad un server e ricevere in risposta le informazioni che vogliono essere utilizzate.

Oltre all’utilizzo delle API gli sviluppatori di mashup possono sfruttare i feed RSS di altri siti per offrire nuovi servizi agli utenti. Il sito Diggdot ne è un esempio dal momento che integra sulle sue pagine i contenuti distribuiti via RSS di siti quali Digg, Slashdot e la sezione dedicata ai tag più popolari di Del.icio.us.

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