2.3 L’e-recruiting attraverso gli strumenti del web 2.0

Gli strumenti di web 2.0 oggi disponibili permettono agli utenti di creare, modificare, pubblicare e distribuire i contenuti in modo semplice e veloce. Naturalmente anche le aziende possono utilizzare questi nuovi strumenti per supportare le loro attività, compresa quella di e-recruiting.

In particolare gli strumenti di web 2.0 possono aiutare l’azienda che intende effettuare recruiting attraverso la rete su due aspetti:

  • promozione della posizione lavorativa e dell’immagine aziendale;
  • ricerca del candidato.
    Per quanto riguarda il primo punto le aziende devono essere consapevoli che attraverso l’uso degli strumenti del web 2.0 hanno a disposizione nuovi strumenti attraverso i quali veicolare le informazioni.
    Per quanto riguarda la ricerca di candidati gli strumenti del web 2.0 permettono alle aziende di individuare nuovi candidati partendo dal materiale da loro stessi pubblicato. In base al tipo di contenuto creato l’azienda può quindi valutare le competenze di un candidato e successivamente entrare in contatto con lui.
    Nel proseguo del paragrafo si effettuerà una analisi di ogni strumento del web 2.0, cercando di capire come questo possa essere sfruttato dalle aziende impegnate nel recruiting.

Blog e microblogging

Il blog aziendale viene percepito dagli utenti come un mezzo attraverso il quale l’azienda assume un atteggiamento meno formale, cercando di avvicinarsi agli stili di comunicazione tipici degli utenti di Internet. Per supportare la propria attività di e- recruiting l’azienda può aprire un blog dedicato a tutte le tematiche di recruiting, pubblicando tra le pagine non solo le informazioni circa nuove posizioni disponibili ma anche utili indicazioni quali l’iter di assunzione aziendale, le storie dei nuovi assunti, iniziative dedicate ai nuovi arrivati, eventi di formazione e altri. Inoltre le informazioni pubblicate possono essere corredate da foto o video in modo da risultare più attraenti agli occhi dei possibili candidati. Un ottimo esempio di blog aziendale dedicato al recruiting è quello creato da Microsoft21, all’interno del quale l’azienda cerca di dare una visione generale dell’ambito lavorativo aziendale fornendo ai candidati che vogliono entrare in azienda preziose informazioni circa i processi di recruiting attuati. Naturalmente la scelta di quali e quante informazioni pubblicare dipende dalla natura dell’azienda e dagli obiettivi che si pone. Non è detto che una azienda debba aprire un blog esclusivamente dedicato al recruiting, è possibile infatti che informazioni quali posizioni aperte oppure le politiche aziendali in tema di recruiting possano essere inseriti in altri blog aziendali. La novità nell’utilizzare uno strumento come il blog sta nel fatto che questo permette una comunicazione bidirezionale con gli utenti offrendo all’azienda l’opportunità di confrontarsi con gli utenti che compongono il mercato del lavoro. Oltre al confronto, l’azienda grazie ai commenti degli utenti può individuare i contributi di particolare interesse e successivamente contattare l’individuo nel caso in cui presenti particolari competenze. Anche dall’interazione tra gli utenti che avviene all’interno di un blog aziendale i responsabili del recruiting possono acquisire informazioni circa le competenze degli individui. La valutazione delle interazioni tra gli utenti può avvenire anche su blog esterni all’organizzazione. Attraverso i motori di ricerca “generali” come Google o Yahoo oppure attraverso motori di ricerca dedicati ai blog come Tecnorati o Liquida, le aziende possono individuare le pagine all’interno delle quali viene trattato un determinato tema risalendo poi all’individuo che ha creato quel particolare contenuto oppure all’utente che ha inserito un commento interessante. Sempre più spesso chi crea un blog di informazione cerca di trattare argomenti di nicchia in modo da riuscire ad emergere nel panorama di Internet. In questo contesto se, l’azienda sta cercando una figura molto specifica, individuare questi blog è molto importante dal momento che si hanno a disposizione molti contenuti sui quali effettuare una prima valutazione del candidato. Ad esempio, l’azienda può valutare il livello delle competenze di scrittura oppure il grado di conoscenza di quel particolare argomento ancora prima di venire in contatto con il candidato.

I contenuti pubblicati all’interno di un blog possono essere poi promossi all’interno dei servizi di microblogging come Twitter per dargli maggiore visibilità. Attraverso i servizi di microblogging inoltre ogni azienda la possibilità di mantenere un account con uno sforzo minore rispetto a quello necessario per gestire un blog. Inoltre questi servizi permettono all’azienda di seguire nel tempo gli utenti e analizzare i contenuti che periodicamente pubblicano.

RSS

L’uso dello standard RSS può aiutare l’azienda nella distribuzione delle proprie offerte di lavoro. Offrire agli utenti l’opportunità di ricevere aggiornamenti sulle nuove offerte di lavoro attraverso la sottoscrizione di un feed RSS permette di informare i possibili candidati che nutrono un maggiore interesse verso l’impresa. È ipotizzabile che un utente che sottoscrive tale feed sia molto interessato all’azienda e ne sia attratto dalla sua immagine e cultura. L’azienda può quindi creare il feed RSS del blog dedicato al recruiting oppure un feed RSS della sezione dedicata alle posizioni aperte del proprio sito web aziendale. Anche in questo caso l’utilizzo di questo strumento dipende dalla tipologia di azienda. Le grandi aziende che offrono un numero elevato di posizioni disponibili possono suddividere i feed RSS in base alla divisione aziendale nella quale si rendono disponibili le posizioni; ad esempio, un feed dedicato alle posizioni lavorative in ambito risorse umane oppure in quello sistemi informativi. In questo modo si permette all’utente di scegliere in modo più preciso quali siano le informazioni che vuole ricevere aumentando l’utilità dello strumento. Distribuire i propri contenuti attraverso gli RSS offre all’azienda la possibilità che i propri contenuti vengano pubblicati anche all’interno di altri siti che decidono di pubblicare tali informazioni all’interno delle proprie pagine.

Mashup

Attraverso l’utilizzo dei mashup l’azienda ha la possibilità di integrare le informazioni provenienti da più fonti aumentandone in questo modo il valore. Le offerte di lavoro pubblicate all’interno del sito web aziendale potrebbero essere rappresentate all’interno di una mappa permettendo agli utenti di ottenere in modo semplice le informazioni utili per raggiungere l’azienda. Ad esempio, può essere fornita la posizione della sede presso la quale si è resa disponibile la posizione oppure la sede presso la quale verrà svolta la selezione. L’impresa deve poi tenere conto del fatto che sulla rete sono presenti vari siti che partendo dalla pubblicazione delle offerte di lavoro sparse sulla rete creano dei mash up per i propri utenti per favorire la ricerca di lavoro. La sezione dedicata a Linux del sito Free Recruiting22 permette ai possibili candidati di vedere rappresentate le offerte di lavoro disponibili all’interno di una mappa. Il sito analizza gli annunci presenti nelle principali job board internazionali e le colloca geograficamente. In questo caso, l’impresa segnalando la presenza delle proprie offerte di lavoro all’interno del sito web aziendale e creando un feed RSS, può vedere pubblicate lo proprie offerte in modo completamente gratuito. All’interno del sito inoltre vengono rappresentati anche i candidati che decidono di pubblicare il proprio curriculum. In questo modo alle aziende viene offerta l’opportunità di individuare un candidato di una determinata zona geografica in pochi click. Per individuare i migliori candidati l’azienda potrebbe creare da sè un mashup che integri da una parte le posizioni lavorative pubblicate sul sito web aziendale e dall’altra i profili dei candidati che vengono pubblicati online. Si potrebbe ad esempio integrare i profili pubblici pubblicati su LinkedIn con le posizioni aperte creando un sistema di matching tra le due fonti. Uno strumento di questo tipo potrebbe essere utile alle aziende che decidono di utilizzare solo il sito web come strumento di e- recruiting dal momento che gli permetterebbe di monitorare anche altre fonti esterne sulle quali i possibili candidati pubblicano le loro informazioni.

Social Bookmarking e tagging

I siti di social bookmarking, come si è visto, funzionano grazie ai singoli individui che decidono di condividere con altri i propri preferiti e l’azienda può quindi solo facilitare il compito agli utenti che intendono utilizzare tali strumenti per salvare e condividere le informazioni. Ad esempio si può predisporre all’interno delle pagine del sito web aziendale contenenti le offerte di lavoro uno “sharing button”, un semplice script in java che può essere inserito nel codice della pagina. Grazie a questo strumento l’utente può pubblicare la pagina aziendale, e quindi l’offerta di lavoro, all’interno dei siti di social bookmarking con un singolo click. In genere gli “sharing button” permettono all’utente di condividere le pagine non solo sui siti di social bookmarking ma anche all’interno di siti di social network e aggregatori di news. Sul mercato esistono molti servizi che mettono a disposizione questi script gratuitamente, offrendo anche la possibilità di personalizzare colori ed i siti selezionabili dall’utente sui quali pubblicare la pagina. Oltre ad inserire questo strumento nel proprio sito aziendale, l’impresa deve porre attenzione anche al titolo della pagina contenente l’offerta. Molto spesso succede che la pagina contenente l’offerta non abbia un titolo descrittivo del contenuto della stessa. Sul sito Vodafone, ad esempio, visualizzando un’offerta nella quale si ricerca un “Analyst – Consumer Marketing” il titolo della pagina risulta essere “Vodafone – Job is now”. In questo modo, nel momento in cui un utente decide di condividere la pagina all’interno di un sito di social bookmarking, la pagina condivisa non può essere visualizzata dagli utenti che ad esempio utilizzano come keyword di ricerca la parola marketing, offerta di lavoro, analyst e molte altre. La cura nella definizione del titolo della pagina non è un fattore importante solo in riferimento ai siti di social bookmarking ma anche per l’indicizzazione all’interno dei motori di ricerca.

Per quanto riguarda l’individuazione di candidati i siti di social bookmarking possono essere utilizzati per individuare gli autori di contenuti di particolare interesse in riferimento ad una particolare tematica. Possono essere così individuati articoli di blog, video, foto che hanno interessato gli utenti dei servizi di social bookmarking. L’efficacia di tali ricerche dipende molto dalla comunità di utenti iscritti e dai tag che vengono utilizzati.

Wiki

Gli spazi wiki possono essere utilizzati dalle aziende per valutare i contenuti prodotti dagli utenti che vi partecipano. L’azienda può predisporre, all’interno del proprio sito web oppure utilizzando servizi di terzi, uno spazio wiki al quale i possibili candidati possono partecipare creando nuovi contenuti o modificando quelli già esistenti. Un esempio molto interessante è il progetto Vodafone Labs23, uno spazio wiki aperto a tutti all’interno del quale collaborano sia dipendenti Vodafone che utenti esterni all’azienda. Non si è a conoscenza dell’uso di questo strumento da parte di Vodafone per effettuare attività di e-recruiting ma l’azienda può valutare l’apporto in termini di materiale pubblicato da ogni singolo utente individuando soggetti particolarmente competenti su determinate tematiche. Se Vodafone, in fase di registrazione al servizio, richiedesse informazioni quali titolo di studio e situazione lavorativa si creerebbero i presupposti per trasformare questo spazio per la creazione collettiva di contenuti in un valido strumento di e-recruiting dal momento che l’azienda, oltre a poter valutare gli utenti per i contenuti pubblicati, disporrebbe di ulteriori informazioni utili per la fase di recruiting. Il successo del progetto Vodane Labs è dovuto al fatto che il wiki non è stato creato appositamente per effettuare e-recruiting ma rappresenta una base di conoscenza a cui possono accedere tutti i clienti della compagnia telefonica che cercano supporto tecnico. È quindi necessario che dietro ad uno spazio wiki ci sia una reale utilità in modo da incentivare i possibili candidati a partecipare, aspetto molto importante se si vogliono attirare anche i job seeker passivi. Uno spazio wiki può essere utilizzato anche come strumento di comunicazione unidirezionale verso i possibili candidati limitando alla sola lettura dei contenuti i diritti di accesso di questi ultimi.

Audio e video podcast

I podcast, siano essi file audio oppure video, sono un importante strumento attraverso il quale promuovere le offerte di lavoro e l’immagine aziendale. Aziende quali Microsoft, AT&T ed Exempla Healthcare attualmente utilizzano i podcast come strumento di e- recruiting. Attraverso la registrazione di un podcast l’azienda può fornire informazioni specifiche sulle nuove offerte di lavoro, dare consigli ai job seeker che vogliono candidarsi per lavorare in azienda, mostrare le eventuali interviste ai neo assunti oppure dare indicazioni circa le competenze maggiormente ricercate dall’azienda. La distribuzione dei podcast può poi avvenire attraverso vari strumenti quali il sito web aziendale, iTunes oppure attraverso altri servizi di terzi. La realizzazione di un podcast risulta abbastanza semplice mentre la distribuzione può risultare più complessa. Per questo motivo esistono servizi come Job in Pods che assistono l’impresa nella creazione e nella distribuzione dei podcast relativi alle proprie offerte di lavoro. In genere viene effettuata un’intervista della durata di 5-10 min ad un rappresentante aziendale durante la quale vengono illustrate informazioni quali la descrizione della posizione, il profilo del candidato ideale, i benefit aziendali, la sede del lavoro e altre. Data la natura del podcast, le aziende che lo utilizzano permettono agli utenti di rimanere costantemente aggiornati e di usufruire dei contenuti quando e dove vogliono.

Siti di media sharing

I siti di media sharing offrono alle aziende l’opportunità di promuovere le proprie offerte lavorative attraverso l’utilizzo di filmati, foto, file audio o presentazioni. La pubblicazione di questa tipologia di contenuti può essere fatta anche all’interno del sito web aziendale ma utilizzare servizi esterni permette di raggiungere un maggior numero di possibili candidati considerando il numero di utenti che giornalmente utilizzano siti di media sharing. Inoltre, pubblicando i contenuti su siti esterni, può essere sfruttata la distribuzione degli stessi da parte degli altri utenti resa possibile grazie alla funzione embed disponibile nella quasi totalità degli odierni siti di media sharing. Proprio come avviene attraverso l’uso dei podcast, le aziende possono presentare ai possibili candidati le offerte disponibili ma anche mostrare alcuni aspetti della cultura aziendale, gli ambienti di lavoro, i processi di selezione e altre informazioni ritenute importanti per attrarre i candidati.

I siti di media sharing permettono agli utenti di pubblicare e condividere diverse tipologie di contenuti come foto, video, presentazioni e documenti. L’azienda che vuole ricercare un candidato attraverso questo strumento deve prima decidere quale tipologia di contenuto può fornire informazioni utili sulle competenze del candidato che vuole individuare. Se ad esempio un’azienda sta cercando un grafico 3D per la realizzazione di un film di animazione, l’utilizzo di un sito di video sharing può rappresentare la scelta migliore dal momento che il candidato può mostrare le proprie abilità attraverso la realizzazione di un video. Spetta dunque alla singola impresa, in base alle proprie esigenze, scegliere lo strumento più adatto e, grazie alla funzione di ricerca offerta all’interno dello stesso, individuare un soggetto. All’interno dei siti di video sharing le imprese, oltre a poter individuare contenuti molto specifici, possono anche trovare i video curriculum dei candidati. La pubblicazione di un video curriculum è ancora una pratica poco diffusa ma in continua crescita. Ad esempio, un’azienda può entrare in Youtube ed usare come chiave di ricerca “cv project manager” oppure “civil engineer resume” visualizzando in questo modo gli utenti che hanno pubblicato il proprio video curriculum. L’efficacia della ricerca in questo caso dipende molto dagli utenti e da come questi intitolano il loro video e descrivono il contenuto dello stesso. Pubblicare un video curriculum con il titolo “Mario Rossi video CV” non permette alle imprese di individuarlo se non partendo dal nome del candidato. Al contrario, la pubblicazione di un video che contenga nel titolo la tipologia di figura professionale rappresentata dal candidato può aiutare le aziende nell’individuazione del video. I siti che permettono la condivisione di presentazioni in forma di slide sono un’altra importante fonte di informazioni per le aziende. Le slide vengono prodotte sia dagli studenti che dai professionisti più affermati, ecco allora che l’impresa effettuando ricerche all’interno di questi siti ha l’opportunità di individuare figure con diversi gradi di professionalità. La medesima situazione si presenta all’interno dei siti che permettono lo sharing di documenti come pdf, file word o fogli excel. In siti come Scribd le aziende hanno l’opportunità di visionare tesi di laurea, paper, report, business plan e altre tipologie di documenti. Una tesi di laurea, ad esempio, fornisce molte informazioni circa le competenze di un candidato e quindi rappresenta un documento utile all’azienda sia in fase di reclutamento che di selezione.

Siti di social network

Le considerazioni sui social network come strumento di e-recruiting verranno affrontate nel corso del prossimo capitolo data la maggiore complessità dello strumento e le maggiori opportunità offerte alle aziende che vogliono utilizzare tali strumenti per individuare nuovi candidati.

L’utilizzo degli strumenti di web 2.0 permette dunque all’azienda di veicolare le proprie informazioni su più canali aumentando il numero di utenti raggiungibili. Inoltre le tipologie di contenuti che possono essere utilizzate permettono nuove forme di comunicazione che devono essere esplorate dalle imprese che si affacciano sulla rete. Allo stesso tempo l’azienda che decide di operare con gli strumenti di web 2.0 in modo attivo si trova di fronte all’opportunità di individuare un candidato partendo dalle ricerche effettuate sui contenuti che gli utenti pubblicano che in alcuni casi possono essere rappresentativi delle competenze di un candidato.

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