3.1 I siti di social network

Nel capitolo precedente, si è fatto riferimento ai social network illustrando la definizione data da Boyd e Allison (2007) secondo i quali i siti di social network presentano le seguenti caratteristiche:

  • permettono agli utenti di creare un profilo pubblico o semi pubblico;
  • permettono la creazione di un network di contatti;
  • consentono l’esplorazione del network degli altri utenti.

Nel 2007 Friendster, uno dei primi siti di social network ad essere proposto sul mercato, ha ottenuto un brevetto per quanto riguarda il servizio di social network anche se il dibattito sull’applicabilità dello stesso è ancora aperto e per il momento la società che lo possiede non ha intrapreso alcuna azione nei confronti di altri siti di social network (Kirkpatrick 2006, Cashmore 2007). La definizione di sito di social network contenuta nel brevetto è la seguente (Dainesi 2007 p.2): ”un ambiente relazionale online, generato da un database, in cui sono raccolti dati descrittivi di persone (profili), e che permette ai membri che vi si sono iscritti di indicare ad altri con chi desiderano entrare (o sono già) in contatto. I (1) “dati descrittivi” e (2) i “dati relazionali” una volta analizzati permettono di ricostruire la mappa delle relazioni di un singolo individuo all’interno del network”.

La definizione di Boyd e Allison presentata nel capitolo precedente e quella contenuta nel brevetto risultano simili e ben delineano le caratteristiche di questo tipo di servizi, incentrati sul profilo degli utenti e sulla formalizzazione di un network di relazioni navigabile. Il primo sito a presentare queste caratteristiche è stato Sixdegrees nel 1997 (Boyd e Allison, 2007). Il servizio permetteva in una prima fase di creare un proprio profilo ed instaurare un network di relazioni. Successivamente, nel 1998, il servizio introdusse anche la navigazione dei network degli altri utenti. Purtroppo Sixdegrees non riuscì a costruire un modello di business redditizio e per questo chiuse nel 2001. Secondo Boyd e Allison (2007) il sito, pur offrendo un servizio valido, aveva in qualche modo anticipato i tempi dal momento che in quegli anni gli utenti stavano iniziando a familiarizzare con Internet.

Successivamente iniziarono ad affacciarsi una serie di nuovi siti di social network tra i quali Livejournal e Cyworld. La vera espansione dei siti di social network avvenne grazie a Ryze e a Friendster, considerato da molti il primo sito di social network a coinvolgere un numero di utenti elevato. Ryze è un sito che si rivolge ai professionisti che vogliono creare il proprio network di contatti avendo la possibilità di gestire la comunicazione online. Friendster invece si rivolge a un pubblico più eterogeneo e generalista, riuscì in breve tempo a coinvolgere migliaia di utenti.

Dal 2003 si assiste a una vera e propria esplosione della nascita di nuovi servizi, alcuni dei quali sono ancora oggi presenti in rete. Nel 2003 vennero lanciati servizi quali LinkedIn, Myspace e LastFM considerati oggi tra i leader del mercato nei rispettivi settori. Nel 2005 fa la sua comparsa Facebook considerato oggi come il sito di social network maggiormente utilizzato nel mondo24 contando oltre 250 milioni profili e più di 120 milioni di utenti che effettuano almeno un accesso al giorno25.

Ad oggi risulta difficile quantificare il numero di siti di social network presenti sul mercato, basti pensare che la pagina di Wikipedia dedicata ai siti di social network ne contiene più di 150 e questi rappresentano solamente quelli più conosciuti. Stimare il numero di servizi di social network è un’operazione resa ancora più difficile dalla nascita di piattaforme che permettono la creazione di siti di social network personali. Per fare questo ogni utente può utilizzare delle soluzioni web based oppure dei CMS da installare su di un server. Per quanto riguarda le soluzioni web based Ning rappresenta attualmente il leader del mercato e conta all’interno della sua piattaforma oltre 30 milioni di utenti registrati che già hanno creato 1,3 milioni di network26. Il sito previa registrazione permette di creare un proprio sito di social network personalizzabile a livello grafico e soprattutto garantendo all’amministratore la gestione degli accessi. La seconda soluzione permette la creazione di un sito di social network completamente personalizzabile e installabile su un server proprietario, offrendo all’utente l’opportunità di collegare dei moduli che garantiscono le funzionalità basilari presenti sui più blasonati siti di social network. Xoops, Mahara, Elgg sono solo alcuni dei CMS open source dedicati alla creazione e gestione di siti di social network. Esistono inoltre dei moduli appositi per i più famosi CMS dedicati alla creazione di siti web come Joomla o Drupal. In un contesto così complesso e frammentato è utile cercare di fornire una classificazione dei vari siti di social network in modo da comprendere come si compone il mercato. O’Murchu, Breslin, Decker (2004) effettuano una classificazione basata sulla modalità di accesso al sito. Gli autori distinguono i siti liberamente accessibili da quelli a cui si può accedere solo tramite invito. La maggioranza dei servizi di oggi sono liberamente accessibili e richiedono una veloce registrazione per poter accedere alle funzionalità che vengono messe a disposizione. I siti che seguono questo tipo di strategia cercano di raccogliere il maggior numero di persone e quindi limitare l’accesso potrebbe risultare controproducente soprattutto se il loro modello di business è basato sulla pubblicità. Esistono comunque degli esempi, Asmallworld su tutti, che permettono la registrazione solo se si dispone di un invito. In questo modo si cerca di selezionare la tipologia di utente limitando il numero di persone che possono accedervi . Secondo O’Murchu, Breslin, Decker (2004) questa scelta può portare ad avere utenti più attivi all’interno del network perché si crea un maggiore senso di appartenenza alla comunità. Dube (s.d.) ha cercato di categorizzare i social network presenti sul mercato in base allo scopo per il quale gli utenti si iscrivono. L’autore ha individuato nello specifico le seguenti categorie:

  • informational;
  • professional;
  • educational;
  • hobbies;
  • academic;
  • news related.

Nella prima categoria l’autore fa rientrare siti quali Ehow, servizi che permettono agli utenti di entrare in contatto tra loro per risolvere problemi e scambiarsi informazioni di varia natura. I siti di social network definiti professional sono invece indirizzati ai professionisti di vari settori e si offrono al pubblico come un servizio per allargare il proprio network di contatti professionali. In questa categoria possono poi essere individuati social network business oriented generalisti come può essere Ecademy o Viadeo oppure più specifici come Sermo dedicato ai medici. Si tratta della stessa distinzione che può essere fatta nei riguardi delle job board che, come si è visto, possono essere generali oppure di nicchia. I siti di social network appartenenti alla categoria educational offrono invece servizi di apprendimento per gli utenti. Recentemente questo tipo di servizi stanno acquisendo molta importanza supportando le nuove metodologie di e-learning. Le tipologie di servizio sono molto varie, si passa da servizi per l’apprendimento delle lingue come Voxswap a siti come Elearners, un network dedicato agli studenti laureati che vogliono scambiarsi informazioni sui corsi universitari. I siti di social network dedicati agli hobby raccolgono gli appassionati ai temi più vari come il giardinaggio, Gardening Network, il bricolage, Faidate360, e molti altri. Negli ultimi anni si sta assistendo alla nascita di una serie di social network dedicati al mondo accademico e scientifico. Tali servizi si pongono l’obiettivo di permettere la creazione di un network tra i ricercatori ed i professori delle varie università mondiali, offrendosi come spazio per la condivisione di idee e lo scambio di conoscenza. Esempi in questo senso sono ResearchGate e BiomedExpert. L’ultima categoria individuata dall’autore è quella dei siti di social network dedicati alle news. Si tratta di servizi che permettono agli utenti di creare contenuti, prevalentemente articoli, che poi verranno letti e commentati dagli altri utenti. Esistono due tipologie di questo tipo di servizi: la prima è quella in cui i contenuti sono filtrati prima di essere pubblicati mentre nella seconda ogni utente ha la libertà di pubblicare senza che vi sia una visione degli stessi. In questa categoria possono essere fatti rientrare siti come Triond e Nowpublic.

Un’altra tipologia di classificazione dei siti di social network può basarsi sulla strutturazione del profilo e sulla tipologia d’informazioni in esso contenute. Come già detto in precedenza il profilo degli utenti è un aspetto molto importante dei servizi di social network perché determina in molti casi l’orientamento del network. In genere si possono individuare due tipologie di profilo: uno sociale e uno professionale.

In genere i siti che permettono la creazione di un profilo sociale possono essere definiti generalisti, lasciando completa libertà agli utenti nella creazione del proprio network. In questa categoria rientrano ad esempio siti quali Facebook, Myspace, Friendster, Hi5 servizi che non sono caratterizzati da un particolare argomento e che cercano quindi di raggiungere il maggior numero di utenti possibili. Analizzare la composizione di un profilo di questo tipo di servizi è utile per comprendere poi le differenze rispetto ad altre tipologie di network. Prendendo come riferimento Facebook si può notare come il profilo si suddivida in 4 parti:

  • informazioni generali;
  • informazioni personali;
  • informazioni di contatto;
  • istruzione e lavoro.

All’interno delle informazioni generali l’utente ha la possibilità di inserire il nome e cognome, la propria data di nascita, il suo orientamento politico, religioso, sessuale, la città in cui vive, i membri della sua famiglia, il suo stato civile ed i motivi per il quale si è iscritto al servizio (Fig.6).

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Le informazioni personali invece fanno riferimento ai propri gusti personali come i film, la musica e i libri preferiti, gli hobby e i programmi televisivi che si seguono. Inoltre può essere aggiunta anche una breve descrizione della propria persona.
Nelle informazioni di contatto invece l’utente inserisce i riferimenti per poter essere contattato al di fuori del sito inserendo ulteriori indirizzi e-mail, il numero di telefono, gli indirizzi IM, la sua residenza ed i link ad altri siti come il proprio blog oppure i profili mantenuti su altri siti di social network.

Anche in Facebook una parte del profilo è dedicata alla carriera scolastica e lavorativa. È possibile inserire l’istituto scolastico frequentato e anche le aziende con le quali si è collaborato. Per quanto riguarda gli istituti scolastici oltre al nome può essere specificata la specializzazione conseguita, il nome del corso di laurea e l’anno di conseguimento del titolo. Invece le informazioni circa le posizioni lavorative ricoperte comprendono il nome dell’azienda, la posizione ricoperta con relativa descrizione, la città nella quale si è lavorato ed il periodo di occupazione.

All’interno dei siti generalisti i profili tendono ad essere il più estesi possibile perché proprio sulla struttura dei profili si baserà poi la funzione di ricerca del sito, funzione essenziale per la creazione di un network di contatti basato non solo sulla reale conoscenza dell’individuo ma anche sulla condivisione di interessi e passioni. All’interno dei siti di social network orientati al business invece il profilo degli utenti tende ad essere più focalizzato all’ambito professionale dell’individuo. In questo caso è utile prendere come riferimento il profilo degli utenti all’interno di LinkedIn, ad oggi il social network business oriented maggiormente utilizzato con oltre 45 milioni di utenti. Il profilo che gli utenti possono creare utilizzando LinkedIn è simile ad un curriculum vitae. In modo del tutto simile a quello che avviene per i siti di social network generalisti l’utente può inserire informazioni riguardanti i propri contatti personali come numero di telefono, data di nascita e altri. Come si può notare dalla Figura 7 non sono presenti campi dedicati all’inserimento di informazioni quali l’orientamento sessuale, la religione e le preferenze in campo letterario o cinematografico.linkedin-profile

L’utente inoltre può inserire una breve presentazione di se stesso corredata dalle sue competenze specifiche (Fig.8).

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Come avviene all’interno dei CV l’utente può inserire le sue esperienze di lavoro e il percorso di studi da lui effettuato indicando la posizione ricoperta, l’azienda nella quale ha operato ed il periodo di lavoro.
L’inserimento di un’esperienza lavorativa avviene attraverso il completamento di un form contenente dei campi obbligatori come il nome dell’azienda, il periodo d’impiego e il ruolo ricoperto. C’è poi un’ulteriore campo che permette l’inserimento di un testo libero nel quale descrivere le mansioni ed i compiti ricoperti durante quella particolare esperienza.

Lo stesso approccio è presente per quanto riguarda l’aggiunta dei corsi seguiti sia a livello scolastico sia attraverso altri enti erogatori. Sono dunque presenti dei campi obbligatori come il nome dell’istituto, gli anni di frequentazione, il titolo acquisito, il campo di studi e due campi, rispettivamente quello dedicato alle attività svolte e quello riservato a delle note, che possono essere liberamente compilabili dall’utente lasciando in questo modo una certa libertà nella modalità di presentazione (Fig.9).

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Nel profilo di LinkedIn sono inoltre presenti una serie di spazi liberi in cui è possibile inserire: i propri interessi, i link a risorse esterne come altri profili o siti web, i premi ed i riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni ed i gruppi e associazioni ai quali si appartiene.

Ai fini del presente elaborato si focalizzerà l’attenzione sui social network business oriented considerati ai fini del recruiting online degli strumenti più adatti rispetto ai social network generalisti. Tale considerazione deriva dal fatto che molto spesso all’interno dei social network generalisti come Facebook informazioni quali il percorso accademico o le esperienze lavorative non sono presenti all’interno dei profili perché questi servizi vengono utilizzati principalmente per tessere relazioni di tipo amicale rendendo spesso inutile l’inserimento di questo tipo di informazioni. Al contrario, all’interno di un sito di social network professionale gli utenti che s’iscrivono, ben consapevoli delle finalità del servizio, tendono a inserire con maggiore frequenza queste informazioni che risultano essenziali per la creazione e gestione di un network di tipo professionale.

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