2.2.1 Blog e microblogging

Il termine blog, abbreviazione di web-log, è stato coniato nel 1997 da John Barger per riferirsi ad una semplice pagina web personale contenente opinioni, pensieri, link, ed informazioni riguardanti la propria persona. Tutte queste informazioni vengono pubblicate attraverso la realizzazione di brevi articoli chiamati post che vengono poi visualizzati in ordine cronologico inverso.

Nel corso degli anni i blog hanno conosciuto una notevole espansione dimostrata dai dati pubblicati da Tecnorati (2008) che ha censito 133 milioni di blog dal 2003. Il trend di questa continua espansione si può vedere dalla Figura 2, che mostra come dal 2003 ogni 3-4 mesi il numero di blog sia raddoppiato.

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Se in passato quando ci si riferiva ad un blog si faceva riferimento ad un diario personale, oggi questa accezione della parola risulta alquanto limitativa. Definire un blog come quello di Beppe Grillo come un diario personale risulta difficile, è quindi necessario considerare oggi i blog come dei veri e propri strumenti di comunicazione all’interno dei quali gli argomenti trattati dagli utenti vanno a coprire le più varie tematiche e non si limitano solo a fatti personali.

Il blog è uno strumento che pemette a qualunque utente di pubblicare materiali sulla rete senza avere nessuna conoscenza dei linguaggi di programmazione, aspetto necessario nell’era del web 1.0. I contenuti pubblicabili all’interno dei blog oggi non sono limitati al testo ma all’interno dei post possono essere posizionate immagini, video ed in alcuni casi anche file audio16. Aprire un blog richiede 5 minuti e può essere fatto gratuitamente su molte piattaforme tra cui WordPress, Blogger oppure Splinder le quali necessitano di competenze di navigazione web basilari per essere utilizzate.

L’insieme di tutti i blog a livello mondiale vanno a formare quella che viene definita la blogosfera, una rete di blog interconnessi tra loro attraverso la pubblicazione di link. La citazione della fonte che avviene attraverso la pubblicazione di un link è una regola fondamentale tra i blogger, aspetto che va ad aumentare le potenzialità comunicative dello strumento.

Oltre alla possibilità di pubblicare contenuti personali e importare contenuti di altri utenti prelevati da siti esterni, il blog è un importante strumento di interazione. Attraverso l’area dedicata ai commenti presente dopo ogni post, il proprietario del blog ha la possibilità di confrontarsi con altri utenti che esprimono la loro opinione circa il contenuto pubblicato. Questo è un aspetto molto importante dei blog dal momento che, alla semplicità e velocità nella pubblicazione di nuovi post, si affianca la possibilità di interazione con altri utenti, caratteristiche essenziali del web 2.0. Anche le aziende hanno iniziato ad utilizzare i blog intravedendo in tale strumento un nuovo canale di comunicazione. Molto spesso però le imprese escludono gli utenti dalla possibilità di commentare i post, snaturando in questo modo lo strumento e non sfruttando la bidirezionalità della comunicazione tipica dei blog17.

Dal 2006 si sta affermando anche una nuova forma di blog, il microblogging. Si tratta di un nuovo strumento attraverso il quale gli utenti possono pubblicare brevi messaggi utilizzando dispositivi mobili, e-mail, programmi di instant messaging e siti web. Il microblogging va ad occupare lo spazio che esiste tra i blog ed i servizi di instant messagging. La pubblicazione di nuovi contenuti avviene attraverso l’invio di un messaggio contenente al massimo 140-160 caratteri che può essere letto solo dai contatti personali oppure reso pubblico. Se comparato con i normali blog, i servizi di microblogging velocizzano il processo di comunicazione incoraggiando la pubblicazione di messaggi più brevi e permettendo in questo modo agli utenti di investire un minor tempo per la creazione e pubblicazione di nuovi contenuti. Una seconda differenza è la frequenza con cui avviene la pubblicazione dei contenuti. In genere all’interno di un normale blog l’utente pubblica i propri contenuti una volta ogni uno o due giorni mentre all’interno dei servizi di microblogging si può notare una pubblicazione molto più frequente. Il servizio di microblogging più utilizzato è Twitter che nell’ultimo anno ha conosciuto una crescita del 964.5% nel numero di visitatori unici con un numero complessivo di utenti che si avvicina ai 24 milioni.

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Esistono poi altri servizi come Plurk, Pownce, Jaiku che si differenziano da Twitter offrendo servizi quali l’upload di foto e video oppure la possibilità di creare dei canali tematici ma, come si può vedere dalla Figura 3, risultano poco utilizzati.

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