Dopo un inizio un po’ stentato Google Wallet introduce un’importante novità per gli utenti.
La nuova versione di Google Wallet permette infatti di aggiungere qualsiasi carta di credito all’account permettendo a tutti di usare il sistema di pagamento di Google.
A differenza di quello che avveniva nella prima versione del servizio le informazioni non saranno salvate nel chip NFC del telefono ma online attraverso un servizio cloud base. Negli estratti conti inoltre le transazioni apparterranno a Google e non più al venditore presso il qua e si è usato google Wallet.
Le novità introdotte dovrebbero permettere a Google di ampliare la base utenti del suo sistema di pagamento che potrebbe diventare finalmente appetibile anche per i commercianti.
Instagram è sicuramente una delle applicazioni per iPhone di maggiore successo, testimoniato anche dai finanziamenti ricevuti lo scorso mese.
Purtroppo l’applicazione è attualmente disponibile solo per iPhone e, come avrete probabilmente visto, il servizio di foto sharing non dispone di un sito web utilizzabile per seguire gli utenti e per vedere le foto che vengono condivise.
Se però volete seguire i profili Instagram degli utenti e non volete e aspettare la versione di Instagram per Android (in arrivo) o per Windows Phone (in arrivo?) potete iniziare utilizzare Webstagram.
Webstagram vi permette di guardare tutte le foto pubblicate da un utente Instagram anche senza l’applicazione mobile. Il sito, oltre a garantirvi di accedere allo streaming di un solo utente, vi permette di vedere anche le immagini “hot”, cioè quelle che stanno riscuotendo il maggiore successo su Instagram in quel particolare momento.
Webstagram è quindi a tutti gli effetti un’accesso web ad Intragram e si rivela particolarmente comodo per chi non possiede un iPhone.
Vi siete mai chiesti perché Instagram, oltre all’applicazione mobile, non abbia un sito vero e proprio all’interno del quale condividere le proprie foto? La risposta è semplice: instagram nasce da due persone e quindi sviluppare anche un servizio web sarebbe abbastanza complicato. Recentemente però hanno assunto 4 ingegneri quindi nei prossimi mesi ci saranno delle novità, in primis la versione di Instagram per Android.
Twitter è probabilmente il migliore strumento per seguire gli avvenimenti in tempo reale: eventi sportivi, rivolte, terremoti, presentazioni, fiere e chi più ne ha più ne metta.
Questa mole di informazioni è però, in molti casi, difficilmente navigabile se ci affidiamo agli strumenti di ricerca che ci mette a disposizione il popolare social network.
Una delle mancanze più grandi è l’impossibilità di filtrare i materiali multimediali che vengono condivisi.
In questa contesto ci viene in aiuto Twipho un servizio che permette di ricercare solo le foto correlate ad una nostra ricerca. Twipho permette di selezionare all’interno di quali servizi ricercare le immagini come twitpic, yfrog e instagram offrendo un’anteprima delle ultime 100 immagini pubblicate.
Un servizio molto comodo se volete seguire gli avvenimenti attraverso le immagini pubblicate dagli utenti.
Analizzare l’andamento del proprio profilo all’interno di Twitter è una fase importante per ottimizzare la propria presenza all’interno del network. Tale considerazione è ancor più importante se state gestendo un account aziendale che magari state anche promuovendo con campagne di marketing.
Segnatevi quindi questi 5 srumenti per analizzare il vostro profilo Twitter:
Twitter Grader: per conoscere il tuo rank su Twitter, chi seguire nelle tue vicinanze e trovare nuovi utenti da seguire.
Twitterholic: per trovare i top profile su Twitter e per avere alcune interessanti statistiche del tuo profilo.
TweetStats: offre analisi statistiche e grafici sul tuo profilo.
Twitter Friends: per scoprire anche grazie a dei grafici le statistiche delle tue conversazioni su Twitter.
Tweetwasters: per scoprire quanto tempo hai trascorso scrivendo su Twitter.
Retweetrank: mostra la quantità di retweet del tuo profilo e dei tuoi followers.
Commentate l’articolo se avete altri suggerimenti che volete condividere.
Nel nostro paese l’usabilità, sopratutto in ambito web, è un tema poco trattato e sopratutto non valorizzato all’interno delle aziende, siano essere impegnate nel web oppure in altri settori economici.
Le cause di questa situazione sono sicuramente molte e non voglio entrare nel merito del dibattito, almeno in questo articolo.
Quello che vi voglio presentare sono solo alcune delle metriche che potete utilizzare nelle vostre valutazioni:
Quelle illustrate sono solo alcune delle metriche per calcolare l’usabilità ma potete applicarle fin da subito ad una delle vostre prossime valutazioni.
Se state cercando un libro sull’usabilità vi consiglio quello di Jeff Sauro A Practical Guide to Measuring Usability: 72 Answers to the Most Common Questions about Quantifying the Usability of Websites and Software“. Purtroppo il libro non è ancora disponibile in Italia ma potete comprarlo sullo Store Usa di Amazon
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Amazon Silk è stato appena presentato durante l’evento Amazon per la presentazione del kindle fire. Il nuovo browser di Amazon promette di ridurre i tempi di caricamento delle pagine, migliorando quindi l’esperienza utente.
Per capire nel dettaglio come lavora Amazon Silk vi lascio al video di presentazione.
Interessante keyote del Chairman & CEO Mark Benioff di Saleforce sul fenomeno del social enterprise e sui cambiamenti che Saleforce.com sta apportando alla sua piattaforma. Buona visione.
Circa il 10% dei navigatori internet soffrono di deficienze della visione dei colori quindi le probabilità che un vostro sito web venga visitato da uno di questi utenti sono molto elevate. Se volete verificare come appaia il vostro sito a questi soggetti vi consiglio di scaricare Colorblind Simulator un plug-in per firefox che permette di simulare la visione delle persone con disabilità relative ai colori.
Esistono principalmente 3 tipologie di disabilità:
Se vi occupate di usabilità questi aspetti sono fondamentali e quindi color blind simulator può essere molto comodo nello sviluppo del vostro prossimo progetto e nell’analisi dei vostri lavori già realizzati.
Ridurre le dimensioni delle immagini JPEG da pubblicare online incide su molti aspetti di un sito web come l’usabilità, i tempi di caricamento delle pagine ed il posizionamento sui motori di ricerca. Se fino ad oggi ci siamo limitati a lavorare sulle dimensioni, croppando nelle maniere più fantasiose, e sulla risoluzione delle foto abbiamo notato come questi due valori troppo spesso non siano sufficienti per ottenere un buon compromesso per tra qualità della foto e pesantezza del file.
Oggi però ci viene in aiuto JPEGmini, un servizio web che utilizza una tecnologia innovativa per la compressione delle immagini jpg da pubblicare online. I risultati ottenibili sono sbalorditivi; un’immagine 3497×3024 da 7544KB viene ridotta a 1394 KB con una riduzione di oltre l’80%. La qualità delle immagini che si ottengono è praticamente identica a quella originale, solo gli occhi più allenati potrebbero notare delle differenze.
Vi consiglio di provare JPEGmini dal loro sito web in attesa di vedere un plugin che permetta di ottimizzare in maniera automatica tutte le foto da pubblicare.
Sta per essere lanciato un nuovo servizio dedicato ai dj, una pagina di presentazione personalizzabile e molto probabilmente integrata con una serie di servizi come soundcloud, twitter, facebook. Iam.dj è in fase di beta su invito e sul sito al momento non sono riportate informazioni che mostrino come si presenteranno le pagine. Quello che si può già fare è registrare il proprio nome per ottenre un indirizzo personale che sarà iam.dj/nickname. Se siete del settore vi consiglio caldamente di riservare il vostro nome dal momento che è gratis ed il dominio è sicuramente d’effetto.
Utilizzare le connessioni persistenti al database mysql su sistemi basati su wordpress può essere molto utile, soprattutto nel caso in cui abbiate un sito che genera più di 5-6 mila accessi giornalieri. Se non sapete cosa sono le connessioni persistenti al database mysql vi consiglio di partire dalla pagina di wikipedia, nella quale viene spiegato in modo semplice la differenza tra una connesione multipla e una connessione persistente tra client e server.
Tornando alle connessioni persistenti su wordpress, il sistema di default non è impostato per operare in questo modo per cui dobbiamo intervenire a livello di codice.
Nel mio caso è servito per alleggerire il carico del server, spero possa essere lo stesso per voi.
Il mondo del cibo su web spopola, ogni giorno nascono nuovi siti di ricette e video ricette ripetendosi molto spesso per quanto riguarda contenuti e funzionalità.
Foodly in questo panorama propone qualcosa di nuovo o meglio di utile. Si tratta di un motore di ricerca per ricette che si occupa di scandagliare il web alla ricerca di tutte le ricette pubblicate. Per utilizzalo è sufficiente scegliere un ingrediente aggiungendo anche quelli che non volete. Una volta avviata la ricerca tutte le ricette vengono visualizzata sulla pagina e possono essere guardate grazie alle frecce di navigazione.
Il servizio inoltre sfrutta i social network permettendoci di sapere quali sono le ricette preferite dai nostri amici oppure creare un menù ed invitare gli amici all’evento nel quale quel determinato menù verrà preparato.
Per il momento il servizio funziona bene solo per la lingua inglese ma nei prossimi mesi probabilmente il servizio verrà localizzato.
I meeting sono un’aspetto essenziale delle attività aziendali, qualunque sia il settore nel quale operate o la posizione che ricoprite.
Uno degli aspetti fondamentali dei meeting è la stesura di un documento/promemoria per fissare le idee su cui si è discusso in modo da agire in modo coordinato nelle settimane successive.
Se ancora non avete un vostro templatre che seguite nell’organizzazione di queste informazioni oggi vi propongo Minutes.io, un nuovo servizio web che permette di raccogliere e condividere in modo veloce e semplice tutte le informazioni essenziali di un meeting.
Minutes.io propone un’interfaccia minimale che richiama le applicazioni dell’ipad, scelta quantomai azzeccata visti la velocità del servizio.
Una volta entrati nel sito non dobbiamo far altro che creare un nuovo meeting inserendo, se voglimao, il nome del progetto il titolo del meeting il nome della persona che si occupa di annotare i punti ed i nomi dei partecipanti.
Nella parte centrale del documento potremo aggiungere tutti i punti scegliendo tra una delle quattro categorie:
Una volta completato la stesura del documento non rimane che inviarlo a tutti gli interessati che riceveranno un link dove visualizzare tutte le note. In questo modo il documento può venire continuamente aggiornato ed i collaboratori potranno rimanere costantemente aggiornati su tutti i cambiamenti.
Un nuovo servizio di photo sharing sta crescendo, si chiama 500px. Come nome ci siamo richiama la fotografia digitale anche se 500 px è una misura un pò strana in questo mondo. Benchè il leader incontrastato in questo tipo di servizi rimane Flickr, 500px si candida a diventare una valida alternativa data la sua interfaccia molto più semplice e funzionale rispetto a quella del popolare servizio targato yahoo.
500px sta crescendo velocemente grazie alla qualità degli scatti pubblicati. A differenza di Flickr dove possiamo trovare ogni genere di foto 500px si propone, anche se non ufficialmente, di diventare il punto di riferimento di foto di un certo livello qualitativo.
Guardare per credere!
Se avete utilizzato IMDB vi dico subito che Discogs si candida a diventare il corrispettivo in ambito musicale. Discogs è un database che contiene informazioni su tutti gli artisti e tutti i brani pubblicati in ambito musicale. Partendo da un brano o da un’artista si finisce con il scoprire collegamenti inimmaginabili tra gli artisti. Il database ha dei curatori impegnati nel mantenimento delle schede ma un importante contributo viene dato dagli utenti che possono modificare ed aggiungere informazioni, trasformando Discogs in un vero e proprio spazio wiki. Oltre alle informazioni sugli utenti c’è una componente social molto importante del sito e quindi si può entrare in contatto con persone che condividono i nostri stessi interessi dopo aver creato un nostro profilo.
Il sito dispone inoltre di una sezione marketplace che permette di vendere e comprare cd, vinili e cassette difficilmente reperibili nei negozi o nei mercati dell’usato.
Se siete appassionati di musica o cercate l’ultimo vinile per completare la vostra collezione provate Discogs.
About.me vi permette di creare una semplicissima pagina web nella quale potete presentarvi sul web. Una volta iscritti potrete personalizzare i vostro url come www.about.me/vostronome aspetto molto importante per farvi trovare da tutti gli utenti che cercano informazioni su di voi nei motori di ricerca. Una volta scelto il vostro indirizzo non vi resta che aggiungere tutti i servizi ai quali siete iscritti come twitter, facebook, linkedin, flickr, instagr.am e molti altri. Potrete inserire anche link diretti come il sito web della vostra azienda oppure il vostro blog personale. Nella vostra pagina potrete impostare il vostro background scegliendo tra i template disponibili oppure caricare una vostro foto personale.
Se fate parte di una organizzazione no profit oppure avete bisogno di raccogliere fondi per una vostra causa potete rivolgervi a IndieGoGo, una delle piattaforme per la raccolta fondi più utilizzate. Per iniziare una nuova campagna è sufficiente iscriversi e iniziare a creare la propria pagina personalizzata. Una volta creata la pagina della vostra raccolta fondi potrete facilmente condividerla su tutti i social network grazie ai tasti di share ed all’ottimizzazione della condivisione. Un aspetto molto interessante di IndieGoGo è la possibilità definire una sorta “pacchetto donazione”. Per esempio possiamo decidere che tutti gli utenti che contribuiranno con 10 € avranno in regalo un adesivo, che verserà 20 € riceverà oltre all’adesivo anche un libro e così via. Strutturare in questo modo la campagna può essere sicuramente una mossa vincente dal momento che il donatore avrebbe la possibilità di toccare con mano qualcosa che proviene dall’organizzazione.
Naturalmente non solo le associazioni no profit possono utilizzare lo strumento nel sito ci sono moltissimi cantanti, scrittori, registi che raccolgono finanziamenti per le loro attività.
Ogni secondo su Facebook vengono caricate 964 foto dimostrando come stia velocemente diventando uno dei servizi più utilizzati per la gestione delle proprie foto.
In questo contesto può succedere che abbiate bisogno di effettuare il download delle foto che avete caricato sul vostro account in modo da poterle avere nel computer magari per ritoccarle oppure per pubblicarle su un altro servizio di condivisione.
Per poter effettuare questa operazione ci sono molte applicazioni e servizi ma quello che a mio parere è più facile da utilizzare è Pick&Zip.
Pick&Zip è un tool online gratuito che in pochi e veloci passaggi vi permetterà di scaricare le foto contenute nei vostri album di Facebook.
Vediamo come fare:
La cosa interessante di Pick&Zip è che vi permette anche di scaricare tutte le foto dei vostri amici Facebook se sono visibili dal vostro account. Questo significa che vi basterà selezionare un vostro amico Facebook per vedere tutti i suoi album e tutte le foto nelle quali stato taggato per poi eventualmente scaricarle. Potete inoltre selezionare un gruppo specifico oppure una fan page che voi gestite e verrete rimandati a tutte le foto pubblicate sul gruppo Facebook selezionato oppure sulla fan page Facebook.
Anche in questo caso potrete scaricare una foto singola, un album oppure tutte le foto in cui è taggato un vostro amico Facebook.
A che ora dovresti pubblicare i tuoi tweed per garantigli la massima visibilità? Al mattino oppure dopo pranzo? Alla sera oppure all’una di notte? Naturalmente non è facile dare una risposta univoca data la diversa natura degli account e dati i diversi usi che caratterizzano gli utenti di tutti il mondo ma in nostro aiuto oggi arriva TIMELY.
Si tratta di un servizio gratuito che permette di pubblicare i tweet nel momento in cui con più probabilità si otterrà visibilità. TIMELY elabora attraverso i propri algoritmi gli ultimi 199 tweets da noi pubblicati, analizzando l’esposizione che questi hanno ottenuto. In questo modo è in grado di individuare alcune fasce orarie in cui, in genere, i nostri tweet vengono letti, retwettati e discussi. Al momento TIMELY è gratuito quindi approfittatene.
Vi consiglio caldamente di provarlo soprattutto se gestite degli account aziendali in cui la programmazione dei messaggi è una pratica essenziale per la buona gestione degli account.
E’ una delle digital company più in salute in Europa, cerchiamo di scoprire il perchè. Lo scopo di Wonga.com è semplice, dare a chi ne ha bisogno delle piccole quantità di denaro. Si tratta quindi di una sorta di micro (e fast) credito che però abbassa le barriere tra chi richiede un prestito e chi lo eroga. Non sono infatti necessari fax, documenti di identità o garanzie particolari, basta registrarsi e richiedere il prestito. Inizialmente per i nuovi utenti Wonga concederà prestiti di massimo 400£, cifra che potrà crescere se l’utente si comporterà bene nella restituzione del denaro. I soldi ricevuti vengono accreditati sul proprio conto corrente entro 24 ore 7 giorni su 7 e devono essere restituiti entro 1 mese, altrimenti si incorre in sanzioni economiche. Sul sito è possibile calcolare subito il costo del prestito e i gestori garantiscono la massima trasparenza nella gestione della transazione e nello stabilire da subito il reale costo del prestito. Naturalmente i tassi di interesse sono abbastanza elevati data la natura del servizio ma non proibitivi se magari non volete farvi sfuggire un’offerta last minute mentre siete in attesa dell’accredito del vostro stipendio.
Si avvicina la bella stagione e iniziano i concerti che non vogliamo perderci per nessun motivo. Oggi quindi vi propongo SongKick, un servizio per monitorare tutti gli eventii dei nostri artisti e band preferiti. Il funzionamento è molto semplice: inseriamo la nostra email e decidiamo tutti gli artisti che vogliamo monitorare. A questo punto ogni volta che verrà fissato un nuovo concerto del nostro artista verremo avvisati da un’email. Comodo no? In alternativa possiamo decidere di ricevere tutti gli aggiornamenti dei concerti che si terranno in una determinata città. In questi mesi di utilizzo SongClick mi è stato davvero utile dal momento che, non controllando periodicamente siti di musica, faccio una certa difficoltà a rimanere aggiornato sui nuovi concerti in programmazione.
Abbiamo già visto come fare per leggere google reader su Kindle ed anche come fare per inviare le pagine web al Kindle. Ma come facciamo ad inviare al nostro kindle un link che leggiamo all’interno di un’applicazione mobile come un client per twitter oppure un’applicazione per la lettura di un feed RSS?
In questi casi ci viene in aiuto Instapaper. Se ancora non lo conoscete Instapaper è un servizio che permette di salvare link da leggere in un momento successivo. Inoltre Instapaper “ripulisce” la pagina web da tutti gli elementi di disturbo come banner, colori, bottoni lasciando solamente il testo che conta.
Sempre più applicazioni mobili oggi si integrano con Instapaper; troviamo client Twitter come Simplytweet, lettori RSS come Reeder ma esistono molte altre applicazioni (ecco la lista completa). Instapaper dal canto suo fornisce bookmark e plugin da installare sul browser in modo da salvare ogni pagina che vogliamo leggre in un secondo momento. Esiste anche un plugin per Googl Reader che vi consiglio caldamente se anche voi come me ne fate un gran uso per le attività quotidiane.
Una volta creato un account su Instapaper (non è necessaria nemmeno una password) nella sezione Extras troverete un link che vi rimanda alla pagina di setting del vostro Kindle. A questo punto vi basterà inserire il vostro indirizzo Amazon Kindle. Sempre in questa pagina potrete decidere la cadenza che avrà l’invio degli articoli da parte di Instapaper.L’ultimo passo da compiere è aggiungere l’indirizzo email di Instapaer alla liste degli indirizzi autorizzati ad inviare materiale al nostro Kindle. Per fare questo è sufficent entrare nella pagina Manage my Kindle nel sito di Amazon.
Se non hai ancora un Kindle compralo subito su Amazon, con 160 euro arriva in Italia: dogana e spese di spedizione comprese
Oggi vi spiego come aggiungere un video nel profilo LinkedIn. Voglio precisare subito che i passi che vi illustrerò vi permetteranno di aggiungere al vostro profilo LinkedIn qualsiasi tipologia di video, quindi non solo video curriculum ma anche video dei vostri progetti e attività. Ecco come fare per aggiungere un video al vostro profilo LinkedIn:
Se avete problemi nell’aggiungere il vostro video al vostro profilo LinkedIn o avete altri suggerimenti fatemelo sapere.
Uno degli aspetti positivi degli ebook è che come per altre tipologie di prodotti immateriali ben si prestano a promozioni temporanee che in molti casi interessano il prezzo di vendita. Ma come possiamo trovare questi sconti all’interno del Kindle Store di Amazon? La risposta è Jungle-Search.
Jungle Seach è un motore di ricerca su Amazon. Attraverso la compilazione di alcuni campi è possibile effettuare ricerche a più criteri all’interno di Amazon, Kindle store compreso. Oltre a poter selezionare la categoria nella quale ricercare l’articolo è possibile trovare solo i prodotti che presentano una certa percentuale di sconto, quelli compresi in una determinata fascia di prezzo, gli articoli che presentano un punteggio degli utenti superiore ad un determinato numero di stelle oppure quelli che partecipano al programma Amazon Prime.
Jungle Search rappresenta quindi un valido strumento per cercare anche Kindle Ebook gratis, basterà semplicemente scegliere una fascia di prezzo che va da 0 a 0. Si tratta comunque di un valido strumento per tutto lo shopping su Amazon permettendo l’individuazione di sconti, anche consistenti, su tutte le categorie merceologiche. Unica nota stonata è l’assenza, almeno per il momento, della funzione di ricerca sullo store italiano. Confidiamo in un aggiornamento.
Se a Natale siete stati tra i fortunati che hanno ricevuto un Kindle vi starete sicuramente chiedendo dove si possono trovare alcuni libri gratuiti. Vi dico subito che in rete ce ne sono molti ma che nella maggior parte dei casi sono in inglese anche se qualche rara eccezione è presente.
Ecco quindi una lista di alcuni dei siti che potete consultare che rendono disponibili i libri in forma gratuita e con un formato supportato dal gioiellino made in Amazon:
Project Gutemberg: dispone di circa 33.000 libri gratuiti, disponibili in vari formati tra cui Kindle, HTML e semplici TXT.
Google E-Bookstore: nella sezione Free ci sono molti libri disponibili nel formato PDF, compatibile con il Kindle
Internet Archive: milioni di libri e documenti in diverse lingue molto utile in ambienti accademici
ManyBooks.net: circa 30.000 titoli molti alcuni dei quali presi dal Project Guttermberg
LibriVox: una raccolta di audiolibri gratuiti per il vostro kindle.
Buona lettura a tutti.
Se ancora non avete un Kindle potete acquistarlo direttamente da Amazon, in circa 3 giorno lo avrete tra le mani.
Che Google Chrome stia crescendo molto velocemente è sotto gli occhi di tutti, molti siti che sto seguendo via Google Analytics mi dimostrano come in molti casi circa 10 accessi su 100 sia fatti attraverso il browser di Google. L’intento di Google è chiaro, controllare il punto di accesso alla rete degli utenti: il browser. In questo senso la nascita del Chrome Web Store risulta un passo fondamentale per la vincita nella guerra dei browser. Gli utenti navigando nello store possono accedere ad una libreria di web app molto estesa avendo l’opportunità di usufruire di servizi molto utili e facili da usare erogati sottoforma di web app cioè attraverso un sito web all’intrno del quale si è in grado di replicare sia l’aspetto grafico che le funzionalità di un software desktop. Tra le prime applicazioni che ho utilizzato c’è Scribble, una web app che permette di scrivere e salvare delle note. Si tratta di un servizio molto comodo soprattutto se come me avete almeno un browser aperto durante le vostre sessioni. Scribble permette inoltre di impostare dei reminder che verranno notificati direttamente sul desktop.
Essendo una web application significa che sono utilizzabili anche attraverso altri browser, come Firefox o Opera, ma la strategia adottata da Google è quella di far percepire queste applicazioni come veri e propri software che in alcuni casi possono sostituire i programmi . Una volta installata un’applicazione la si potrà trovare nella schermata iniziale di Google Chrome assieme al resto delle applicazioni installate proprio come avviene nel nostro desktop.
Sempre più spesso mi capita di spiegare a nuovi utenti ad usare Twitter. L’interesse per questo social network sta crescendo anche qui in Italia, proporzionalmente all’espansione dei dispositivi mobili che permettono di accedere a questo tipo di servizi. Uno degli scogli che si trova ad affrontare un nuovo utente di Twitter è quello di trovare qualcuno da seguire. Se volessi iniziare seguendo i tuoi amici di Facebook, FriendLynx può fare al caso tuo. Si tratta di una applicazione per Facebook che, utilizzando il servizio Filter Tweeps, permette di trovare quali dei nostri amici sono presenti su Twitter. FriendLynx non registra gli indirizzi email dei nostri amici Facebook, nessuna applicazione può accedere a questa informazione, ma cerca di scovare i nostri amici in base ad informazioni quali il nome, il cognome, a località ecc. . I risultati quindi potrebbero non essere perfetti ma di sicuro è un utile servizio per iniziare a muovere i primi passi su Twitter
Scribd è un ottimo servizio per condividere i propri documenti e mostrarli agli utenti. Supporta tutti i formati più utilizzati come doc, docx, ppt, pdf ed altri e permette di incorporare il codice per la visualizzazione diretta del documento all’interno del nostro sito web o blog. Da circa due settimane Scribd sta rendendo disponibile ai suoi utenti una nuova funzionalità dedicata alle statistiche circa l’accesso ai documenti caricati.
La nuova sezione verrà resa disponibile gratuitamente a tutti nelle prossime settimane e permetterà di monitorare:
Sul blog di Scribd puoi trovare altri screenshot della nuova sezione, fammi sapere cosa ne pensi.
Dopo circa una settimana di utilizzo posso ritenermi pienamente soddisfatto dell’acquisto soprattutto ora che leggo Google Reader su Kindle 3. Le qualità dell’ereader di Amazon sono molte: schermo, velocità, leggerezza, ergonomia e soprattutto il browser. Infatti, a differenza di molti ereader attualmente in commercio, il Kindle 3 è dotato di wifi (anche 3g se volete) e grazie al suo browser permette di navigare in rete. Diciamo subito che l’esperienza di navigazione non può essere paragonata a quella che si può avere con ipad ma le caratteristiche di Kindle lo rendono unico soprattutto nella lettura di articoli con molte parole. Mi sono quindi messo da subito alla ricerca di un modo che mi permettesse di accedere a Google Reader da Kindle in modo comodo e veloce.
La soluzione a questo problema si chiama G:RSS-Web, un servizio che ottimizza Google Reader per Kindle e altri ereader come Nuok. Il nome non è il massimo ma il servizio è ben fatto e di facile utilizzo. Tutto quello che c’è da fare è aprire il vostro browser su Kindle e collegarvi alla pagina http://nowsci.com/reader . A questo punto non vi resta che scegliere Kindle 3 tra ilettori che vi vengono proposti e inserire le vostre credenziali di Google Reader. G:RSS-Web offre una navigazione molto comoda permettendoci di scorrere i nostri feed attraverso le cartelle precedentemente create. G:RSS-Web offre inoltre al’utente una serie di comandi associati alle lettere della tastiera del KIndle in modo da velocizzare ulteriormente la navigazione.
E’ evidente come G:RSS-Web per Kindle sia ancora in una fase embrionale ma sicuramente nei prossimi mesi continuerà ad essere migliorato vista la crescita del mercato degli ereader. La prima cosa da fare è comunque il cambio di nome.
Una decina di giorni fà Starbucks ha lanciato il suo nuovo nuovo portale realizzato in collaborazione con Yahoo. Il portale di cui sto parlando è quello visibile ed accessibile collegandosi da uno degli store della catena. Come saprete Starbucks permette ai suoi clienti americani di connettersi a Internet via wi-fi gratuitamente senza bisogno di registrarsi e senza limiti di tempo. In un’intervista rilasciata a Scobleizer, Stephen Gillet, CIO di Starbucks, ha dichiarato che, rispetto ad altre aziende che offrono l’accesso ad Internet gratuito (Mc Donald su tutte), gli utenti di Starbucks creano sessioni di 12 minuti più lunghe, a dimostrazione di come ormai i locali di Starbuck oltre ad essere percepiti come spazi per gustare un buon caffè o leggere un bel libro siano anche dei punti dai quali connettersi alla rete. Ogni mese sono circa 3 milioni dgli utenti che si collegano dalla rete Starbucks, ponendo questi luoghi al terzo posto nella classifica dei luoghi dai quali gli utenti si collegano ad Internet dopo la casa e l’ufficio.
Il nuovo portale di Starbucks si offre agli utenti non solo come punto di accesso alla rete ma anche come e vero proprio hub per rimanere aggiornato su quello che accade attorno a loro, nel mondo e nell’universo Starbucks. Il portale è suddiviso i 6 categorie:
Il portale, oltre a presentarsi con una veste grafica molto gradevole, e stato realizzato con l’uso di HTML 5 per venire incontro al numero sempre maggiore di utenti che si connettono attraverso un dispositivo mobile. A detta del CIO di Starbucks sono i dispositivi Apple quelli maggiormente utilizzati all’interno dei caffè della società.
Fornire accesso gratuito alla rete all’interno dei propri locali rappresenta un’ottima opportunità per le aziende che intendono promuovere il proprio brand e la propria immagine. Pensiamo ad esempio alle grosse catene alberghiere oppure alle catene di negozi di abbigliamento e alla quantità di informazioni che potrebbero mostrare ai propri clienti, reali o potenziali, realizzando un portale per l’accesso alla rete. In Italia l’accesso a Internet è regolato dalla legge Pisanu che limita l’accesso alla rete in reti pubbliche solamente previa registrazione al servizio e quindi soluzioni simili a quella adottata da Starbuck al momento risultano irrealizzabili. Speriamo quindi che la situazione cambi in modo da aumentare il numero di reti pubbliche e gratuite alle quali accedere.
Vi lascio all’intervista di Stephen Gillet.
Verificare la corretta installazione di Google Analytics è uno dei passi fondamentali da compiere prima del lancio di un nuovo sito oppure prima di iniziare il monitoraggio degli accessi in modo più approfondito e regolare. Per verificare la presenza e il funzionamento del codice di monitoraggio su tutte le pagine del sito è utilizzare SiteScan un servizio gratuito che permette di verificare la presenza ed il funzionamento di Google Analytics. Tutto quello che dobbiamo fare è inserire l’indirizzo del nostro sito web ed un indirizzo email valido. Una volta terminata l’analisi ci verrà recapitata una email contenente gli eventuali errori presenti nel codice di monitoraggi. Di default SiteScan analizza ogni pagina del sito ma è possibile verificare il codice di moniotraggio solo di una particolare directory.
Provatelo e fatemi sapere i risultati.
Gestire una o più liste todo è una soluzione molto efficace per non dimenticare di svolgere le proprie attività quotidiane, sia personali che lavorative. Il problema che però spesso si deve affrontare è quello avere sempre sott’occhio le attività da svolgere. Questo significa che le attività devono essere sempre visibili sia che ci si trovi davanti al proprio computer sia che si si trovi in giro per il mondo disponendo solo del nostro telefonino.
Dopo svariati tentativi penso di essere riuscito a crearmi un “ecosistema” di applicazioni che mi permette di gestire efficacemente tutti i miei impregni. Io personalmente uso un Mac ed un iPhone quindi le considerazioni ed i software che presenterò faranno riferimento a questi due teminali. Ecco le applicazioni che uso:
- iCal: il calendario messoci a disposizione da Apple è un ottimo programma per la gestione degli appuntamenti. Possono essere creati più calendari e per ogni calendario possono essere associate delle attività. Purtroppo su iPhone la sincronizzazione delle attività non avviene e quindi necessitiamo di altri software per riuscire nel nostro intento.
- Appigo Sync: questo software permette di sincornizzare le attività di iCal con Toodledo un servizio gratuito per la gestione delle to do list. Quindi dopo aver creato un account su Toodledo potrete sincronizzare le vostre attività ed averle a disposizione sempre online. In questo caso ogni calendario che avrete su iCal corrisponderà ad una cartella su Toodledo.
-iPhone app: a questo punto non ci resta che scegliere un’applicazione sul nostro terminale che ci permetta di sincronizzare le attività con Toodledo. Le possibilità sono molte, la stessa Toodledo offre una sua applicazione gratuita. Personalmente io ho scelto 2Do per la sua semplicità d’uso e per la sua interfaccia molto dettagliata. L’applicazione offre anche il supporto alle notifiche push in questo modo verrete avvisati con un messaggio popup quanto l’attività deve essere svolta.
In questo modo riuscirete quindi a sincronizzare le vostre attività in di iCal con iPhone in modo completamente gratuito (escludendo l’applicazione 2Do della quale si può anche fare a meno). Aggiungo poi che le attività di iCal sono poi importate in Alarms, di cui ho parlato in questo articolo, una delle più interessanti applicazioni per la gestione delle attività.
So perfettamente che esistono mille altre possibilità ma personalmente mi trovo bene con questi settaggi.
Upgrade (The European Journal for the Informatic Professional) e Novática hano pubblicato un’interessante ricerca circa l’adozione di tecnologie semantiche all’intenro delle organizzazioni europee. Si ratta di un breve paper che riassume i risultati preliminari di una ricerca condotta su circa 700 responsabili dei sistemi IT di grandi aziende. Nel paper potete trovare anche una semplice introduzione delle tematiche inerenti le applicazioni semantiche aziendali.
HashTag Art è una nova start up che si pone l’obiettivo di trasfromare lo stream di Twitter in arte. Il funzionamento è molto semplice, si sceglie un’immagine e si sceglie un hashtag. Non sai cos’è un hashtag? Prova a dare un occhio qui. A questo punto si può iniziare la campagna pubblicizandola secondo i canali più consoni. In pratica Hashtag Art utilizzerà l’immagine del profilo di tutte le persone che twitteranno inserendo l’hashtag che abbiamo scelto per formare un mosaico basato sull’immagine che abbiamo scelto. Si tratta quindi di un modo nuovo per raccogliere follower attorno ad una causa, un brand o un prodotto sfruttando la viralità degli hashtag. Al momento per lanciare una campagna ci si deve mettere a contatto con chi gestisce il servizio per accordarsi sul prezzo per il lancio e la gestione della campagna. Nei prossimi mesi sarà inoltre possibile offrire una serie di gadget con impressa l’immagine a mosaico.

Finalmente ci sono riuscito. Dopo tanti tentativi sono finalmente riuscito ad installare Spotify sul mio computer. Il problema è che questo programma/servizio è attualmente disponibile solamente in Inghilterra, Spagna, Svezia, Francia, Finlandia, Norvegia e Olanda e quindi gli utenti residenti in altri paesi non possono registrarsi. Ma di cosa si tratta? Spotify è un’applicazione che permette agli utenti di ascoltare musica gratuitamente. Immaginate di avere iTunes (l’interfaccia lo ricorda molto) e di poter ascoltare tutte le canzoni contenute in essso quando lo volete e senza limiti. Attualmente i brani disponibili sono più di 8 milioni e comprendono ogni genere di musica e artisti, dagli U2 a Dj Tiesto passando per Allevi ed altri artisti conosciuti solo nei peggiori bar di Caracas. Ma la forza di Spotify sta nella possibilità di creare playlist con un semplice drag n’ drop e di poterle riascoltare e condividere con i propri amici iscritti al servizio. Ogni canzone è poi condivisibile su Twitter o su Facebook. Devo dire che il servizio è veramente comodo, semplice da usare e soprattutto con un catalogo veramente vasto. Molte delle funzionalità dipendono poi dall’abbonamento sottoscritto. Gratuitamente si hanno a disosizione 20 ore al mese di streming mentre se si vuole un ascolto illimitato bisogna pagare un abbonamento mensile di circa 10 pounds che al cambio dovrebbero esse 12 euro se non sbaglio. Il problema attuale è che se anche volete sottoscrivere un abbonamento, come volevo fare io, dovete avere necessariamente una carta di credito sottoscritta in uno dei paesi in cui il servizio è disponibile. Nemmeno paypal funziona, già provato. Vi ho detto di cosa si tratta ma non vi ho ancora spiegato come installarlo sul vostro computer:
1) Collegatevi a questo indirizzo http://unblocker.biz/
2) Nella scermata che vi presenterà inserite questo indirizzo https://www.spotify.com/uk/get-spotify/go/open e premete su go (questo vi serve per “falsificare” il vostro ip)
3) A questo punto potrete registravi e successivamente scaricare il software
Una volta registrati aprite Spotify ed inserite i vostri dati. L’abbonamento che potete sottoscrivere dall’Italia con il metodo che vi ho illustrato è quello Free (almeno che non abbiate una carta UK o di uno degli altri paesi) per questo potrete ascoltare Spotify solo per 14 giorni. Il mio consiglio è quindi quello di provarlo per capire come funziona e poi di chiamare qualche vostro amico/parente in uk (o altri) chiedendogli di sottoscrivere l’abbonamento con la sua carta di credito. Non sarà facile ma ne vale la pena.
Thanks to File Share Freak
Nelle ultime settimane ho scoperto Flipboard un’applicazione per iPad che presenta le informazioni provenienti dai nostri account Twitter e Facebook mischiandoli agli articoli pubblicati nei più autorevoli siti del mondo come Mashable, Economist o Fast Company. La particolarità di questa applicazione, di cui farò una breve recensione nei prossimi giorni, sta nel presentare le informazioni con una veste grafica del tutto simile a quella di un magazine cartaceo. Oggi questa opportunità c’è anche per gli utenti desktop, grazie a Feedly. Leggi tutto
Siamo sempre stati abituati a scegliere preventivamente il nostro mezzo di trasporto per viaggiare. Siamo a Padova e dobbiamo andare a Roma? Aereo? Bus? Auto? Qual’è la soluzione più economica? Getset nasce proprio per rispondere a questo basta inserire la località di partenza e quella di arrivo ed il servizio ricerca le opzioni più economiche. Leggi tutto