Category Archives: Web Marketing

Google testa l’iscrizione alla newsletter in AdWords


Negli ultimi mesi Google ha iniziato un processo di ammodernamento della sua paittaforma AdWords sia per offrire agli utenti un modo per raggiungere più velocemnte le informazioni sia per dare agli inserzionisti maggiore visibilità all’interno deelle pagine con i risultati di ricerca.

L’ultima sperimentazione, iniziata nei primi giorni di dicembre, interessa gli annunci testuali all’interno della rete di ricerca e permette agli inserzionisti di inserire un modulo di iscrizione alla propria newsletter.
Come potete vedere dall’immagine postata da Brian Pasch, nell’annuncio l’utente ha la possibilità di iscriversi alla newsletter aziendale senza nemmeno premere sull’annuncio o visitare il sito web.

Per quanto riguarda la privacy è presente un link che permette all’utente di capire come verranno utilizzati i suoi dati.
Si tratta, come detto, di un formato in via di sperimentazione che potrebbe essere interessante per le aziende con brand molto forti che realizzano newsletter in modo costante.

Al momento, non è poi dato sapere se ci sia un costo maggiore rispetto alla bid di partenza nel caso in cui l’utente si iscrivi alla newsletter.

5 metriche per calcolare l’usabilità di un sito web


Nel nostro paese l’usabilità, sopratutto in ambito web, è un tema poco trattato e sopratutto non valorizzato all’interno delle aziende, siano essere impegnate nel web oppure in altri settori economici.
Le cause di questa situazione sono sicuramente molte e non voglio entrare nel merito del dibattito, almeno in questo articolo.
Quello che vi voglio presentare sono solo alcune delle metriche che potete utilizzare nelle vostre valutazioni:

  • Tempo d’azione: è il tempo totale che serve all’utente per completare l’attività. Il crometro viene fatto scattare quando l’utente ha completato la lettura del compito da portare a termine e viene stoppato nel momento in cui tutte le azioni sono terminate, comprese eventuali revisioni.
  • Livello di completamento dell’attività: è probabilmente la metrica più importante. Ogni task può essere completato oppure no quindi ad ogni test si dovrà associare il valore di 1 oppure di zero
  • Livello di soddisfazione circa il compito e il test: si tratta di una metrica qualitativa che consiste nel chiedere all’utente di esprimere un parere circa la difficoltà incontrata nel portare a termine il compito assegnato e nell’effettuare il test.
  • Errori: il monitoraggio degli errori è vitale per migliorare l’usabilità. Comprendere le differenze tra i sleeps e i mistake che commettono gli utenti risulta un passo essenziale per individuare i problemi relativi all’interfaccia grafica.
  • Tempo per pagina e numero di click: si tratta di una metrica che viene utilizzata principalmnete in applicazioni web e spesso in correlazione con il tempo di completameto del task.

Quelle illustrate sono solo alcune delle metriche per calcolare l’usabilità ma potete applicarle fin da subito ad una delle vostre prossime valutazioni.
Se state cercando un libro sull’usabilità vi consiglio quello di Jeff Sauro A Practical Guide to Measuring Usability: 72 Answers to the Most Common Questions about Quantifying the Usability of Websites and Software“. Purtroppo il libro non è ancora disponibile in Italia ma potete comprarlo sullo Store Usa di Amazon
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4 consigli sugli annunci Facebook


Gli annunci su Facebook si compongono di 4 parti:
– Titolo
– Corpo dell’annuncio
– Immagine
– Url di destinazione

Il titolo di un annuncio Facebook deve essere d’impatto perchè, assieme all’immagine, è l’elemento che più attira l’attenzione degli utenti. Il titolo può contenere al massimo 25 caretteri quindi deve essere semplice e specifico circa l’argomento del vostro annuncio. Spesso porre una domanda nel titolo dell’annuncio aiuta a catturare l’attenzione ma molto dipende dall’argomento della vostra promozione.
L’utilizzo di un’immagine è forse l’aspetto che contraddistingue maggiormente gli annunci Facebook da quelli di altre piattaforme. L’immagine quindi deve essere ottimizzata per raggiungere l’obiettivo. Dal momento che Facebook è composto da individui che vogliono connettersi con altri individui utilizzare delle immagini con persone tende a far aumentare i clic sull’annuncio.
Le dimensioni dell’immagine per gli annunci Facebook deve essere di 110 px di larghezza per 80 pixel di altezza quindi è da escludere l’utilizzo di testo all’interno dell’immagine perchè risulterebbe illeggibile.
Il corpo del messaggio è la parte in cui dovete convincere l’utente a cliccare sull’annuncio. Si compone di 135 caratteri tra i quali dovrete inserire una call to action forte per invogliare l’utente cercando allo stesso di illustrare i vantaggi del vostro prodotto/servizio attraverso frasi semplici, comprensive e brevi.
Attraverso la call to action cercate di illustrare all’utente quello che potrà fare dopo aver cliccato sull’annuncio, utilizzando termini come sfoglia, guarda, impara, acquista, compra, ordina ecc.
Il link di destinazione dell’annuncio è la pagina web alla quale viene rimandato l’utente che preme sull’annuncio; può essere principalmente di due tipi:
– una pagina del vostro sito web
– una pagina su Facebook

Ora non vi resta che iniziare la vostra campagna e, natuturalmente, analizzarne i risultati.

iWeb Seo: ottimizzare un sito iweb per i motori di ricerca

Poco tempo fa mio cugino si è finalmente reso conto che, oltre ad avere un sito personale gradevole, è necessario che questo sia visibile sui principali motori di ricerca altrimenti il traffico veicolato è limitato alle keyword che contengono il suo nome, troppo poche per far conoscere la sua attività di fotografo. Con questi presupposti ho deciso di dargli una mano ma mi sono trovato di fronte ad iWeb ed alle sue logiche di funzionamento. Dopo aver smanettanto un pò tra le varie funzionalità del software mi sono reso conto di come iWeb permetta solo di agire sul titolo della pagina per quanto riguarda l’ottimizzazione del codice. Ho quindi deciso di mettermi alla ricerca di un qualche plugin per agire sul SEO in iWeb e l’unico plugin che ho trovato è stato è iWeb SEO tool. Si tratta di un buon plugin che permette almeno di agire sulle description e keywords delle pagine oltre che sui ALT alt delle immagini.

Se volete proprio utilizzare iWeb vi consiglio di installarvi iWeb SEO Tool e di iniziare ad ottimizzare il vostro sito. 

Resto comunque del parere che convenga utilizzare WordPress superiore in tutto ad iWeb anche se più complicato da utilizzare.

Twylah: la tua tweet page personale

Se avete un profilo aziendale o professionale su Twitter vi sarete resi conto che per sua natura Twitter non è molto user friendly nel presentare la vostra attività. I vostri tweet di certo parlano di voi e della vostra attività ma per gli utenti meno familiari con twitter la pagina del vostro profilo può essere noiosa, non ci sono foto, video ed il livello di personalizzazione è limitato. Così gli ideatori di Twylah hanno ben pensato di presentare i vostri tweet in una nuova veste, mostrando in un’unica pagina i link, le immagini e i video che pubblicate suddividendoli per categoria. Il primo impatto è sicuramente migliore rispetto al profilo twitter grazie anche alle maggiori possibilità di personalizzazione rese disponibili. Twylah strizza l’occhio anche alla monetizzazione dei profili Twitter permettendo di inserire un banner personalizzato all’interno della pagina. Tutti i tweet sono poi facilmente condivisibili dagli utenti all’interno di Facebook, Twitter, Google+ grazie ai bottoni di share e per monitorare la vostra attività avrete a disposizione utile statistiche circa l’interazione da parte degli utenti.

Vi consiglio di iscrivervi alla beta gratuita del servizio direttamente da questa pagina.