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Google Adwords: confronta per settore il convertion rate

In una recente ricerca, condotta per Wordstream, Larry Kim ha presentato degli interessanti dati sul mondo Adwords analizzando, settore per settore, il convertion rate ottenuto.

I dati analizzati provengono da Adwords Performance Grader di Wordstream, uno strumento attraverso il quale è stato analizzato circa un miliardo di budget in Adwords.

I dati fanno riferimento al periodo Luglio Ottobre 2012 e offrono l’opportunità a tutti di confrontare il rendimento delle proprie campagne in atto.

Settore CR Search Display Network CR
Viaggi 1,45% 2,99%
Bellezza e benessere 4,56% 2,27%
Auto 4,29 6,15
Industria 4,23% 4,10%
Casa e giardinaggio 2,21% 3,43%
Teleco 6,27% 2,96%
Shopping 3,58% 2,19%
Lavoro 6,09% 2,09%

Avete già confrontato le vostre campagne? Hanno rendimenti simili oppure molto diversi? Fatemelo sapere nei commenti.

10 consigli per il tuo sito mobile

Ecco alcuni dei consigli di Google per lo sviluppo di un sito mobile:

  • Velocizzare la user experience: ottimizzare i tempi di caricamento delle immagini, utilizzare elenchi puntati e rimuovere inutili pulsanti sono alcuni degli aspetti che permettono di velocizzare l’esperienza utente.
  • Creare un sito “thumb friendly”: bottoni di dimensioni maggiori e disposti in aree ben precise per evitare click accidentali
  • Ottimizzare la navigazione: i link alle principali sezioni del sito devono essere sempre presenti e ben visibili e lo scroll continuo della pagina è da evitare se possibile.
  • Design pulito: testi ben visibili e di dimensioni adeguate in modo da evitare lo zoom per la lettura
  • Accessibilità: l’utilizzo di HTML permette di ottenere un sito compatibile con tutti i device di ultima generazione
  • Esperienza locale: offrire la possibilità all’utente di trovare la sede dell’azienda più vicina, fornendo se possibile anche le indicazioni per arrivarci. Mostrare offerte e promozioni in atto in modo da attirarlo nel negozio fisico.
  • Continuità tra desktop e mobile: offrire un esperienza il più possibile simile tra le versioni desktop e mobile.
  • Mobile redirect: l’utente deve poter scegliere tra la versione desktop e mobile
  • Semplificare il percorso di conversione: ridurre al minimo i passaggi necessari per completare una conversione.
  • Analizzare le statistiche: proprio come avviene con i siti desktop anche i siti mobile devono essere monitorati e migliorati grazie all’analisi del traffico e del comportamento degli utenti.

 

Differenza tra creatività e innovazione

Le discussioni sull’innovazione sono spesso difficoltose perchè le persone non hanno le idee chiare sul significato di alcuni termini chiave. In particolare c’è molta confusione sulle differenze tra creatività, innovazione e invenzione.

Partiamo con alcune definizioni:

Creatività: è la capacità o l’atto di concepire qualcosa di originale o inusuale.

Innovazione: è l’implementazione di qualcosa di nuovo

Invenzione: è la creazione di qualcosa che non è mai stata fatta prima ed è riconosciuta come il prodotto di un’intuizione

Se avete un brainstorm durante una riunione e proponete dozzine di nuove idee state mostrando la vostra creatività ma non c’è nessuna innovazione fino a che non verrà realizzato qualcosa di concreto. Qualcuno deve essersi preso dei rischi e realizzato qualcosa per trasformare un’idea creativa in innovazione. Un’invenzione può essere un prodotto, un device o un metodo che non è mai esistito prima. Quindi tutte le invenzioni sono innovazione. Ma non tutte le innovazioni sono invenzioni. Quando la vostra azienda ha pubblicato per la prima volta il suo sito web questo è stato un’innovazione per l’azienda anche se esistevano migliaia di altri siti.

In genere pensiamo all’innovazione come ad un nuovo prodotto ma si può innovare con un nuovo processo, un metodo di lavoro, un business model, una partnership, un nuovo canale di distribuzione o una nuova stategia di marketing. Quindi ogni aspetto del vostro business può essere fonte di innovazione. Associare l’idea di innovazione ai soli prodotti può essere limitante per le aziende. Alcune delle maggiori innovazioni che potete introdurre riguardano i vostri modelli di business ed i servizi ai clienti. Se guardiamo a compagnie come Dell, Amazon, Ebay possiamo vedere come le grandi innovazione che hanno introdotto sono sul modello di business piuttosto che sul prodotto.

L’innovazione, essendo incrementale permette sviluppi sul lungo periodo, quindi dobbiamo continuamente sviluppare creatività che poi dovremo tramutare in innovazione nel più breve tempo possibile.

3 consigli per monitorare la reputazione online con Google Alerts

Google Alerts, oltre ad essere un ottimo strumento per rimanere aggiornati sugli argomenti di nostro interesse, è un ottimo tool per monitorare la nostra reputazione online.

Monitorare il proprio nome

L’uso più naturale dello strumento è sicuramente quello di creare degli alerts con all’interno il nostro nome, quello della nostra azienda, prodotto o cliente che seguiamo. Il consiglio in questo caso è di impostare un alert giornaliero in modo tale da poter rispondere prontamente ai contenuti che vengono pubblicati

Monitorare i link che puntano al nostro sito

Creando un alerts con questo contenuto link:http://www.miositoweb.com si riceveranno gli articoli pubblicati in rete che rimandano al nostro sito. Questa tipologia di avviso permette anche di scoprire nuovi possibili siti partner.

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Monitorare un sito web specifico

Sempre più spesso alcuni siti web copiano e ripubblicano contenuti che prendono da altri siti, provocando in alcuni casi danni consistenti in termini di traffico e di ranking. Se avete problemi di questo tipo potete creare un avviso contenente site:http//www.sitodamonitorare.com

Monitorare news locali

Se volete individuare solo le news relative ad una particolare città o stato potete aggiungere alla vostra ricerca la dicitura location:città-o-stato-da-monitorare

Se avete altri consigli su come utilizzare Google Alerts per monitorare la reputazione online lasciate un commento.

AdWords Express: vantaggi e svantaggi


Un paio di mesi fa Google ha lanciato il nuovo programma AdWords Express che, a detta del colosso californiano, rappresenta il modo più semplice per promuovere la propria attività su Google. Attualmente AdWords Express è disponibile in America, UK, Francia e Germania ma presto sarà disponibile anche in Italia.
In pratica AdWords Express permette agli inserzionisti di pubblicare i propri annunci semplicemente scegliendo la categoria della propria attività, il testo dell’annuncio ed il budget mensile di cui si dispone.

Se confrontato ad AdWords “standard” il sistema è molto più semplice da gestire e questo fa si che molte più persone possano avvicinarsi al search advertising.

Vediamo nel dettaglio gli vantaggi e gli svantaggi di AdWords Express se paragonato alla sua controparte standard.

Vantaggi:

  • Facilità di utilizzo: lanciare una campagna in AdWords Express è molto semplice e richiede solo 4 passaggi. Non c’è bisogno di scegliere le keyword o impostare un’offerta per ogni singola keyword o gruppo di annunci. Non esistono corrispondenze generiche o a frase tra cui scegliere e quindi i tempi di settaggio si riducono drasticamente.
  • Automatizzazione: non c’è bisogno di cambiare le offerte sulle keyword in modo manuale. Il sistema aumenta le bid in modo automatico a seconda della categoria di appartenenza e del traffico previsto
  • Target: AdWords Express è costruito per raggiungere solo gli utenti che eseguono ricerche correlate all’area geografica nella quale opera l’azienda e grazie alla scelta della categoria gli annunci vengono mostrati solo su ricerche specifiche.

Svantaggi:

  • Automatizzazione: come abbiamo detto in precedenza, la scelta delle keyword sulle quali mostrare l’annuncio viene fatta in automatico da Google. Tale situazione rischia però di mostrare l’annnuncio su keyword poco correlate all’attività. Supponiamo che vendiate chitarre classiche ma non quelle elettriche. In AdWords Express potete solo scegliere come categoria “negozi di chitarre” correndo il rischio mostrare il proprio annuncio anche ad utenti interessati solo alle chitarre elettriche.
  • Target: il sistema è costruito per mostrare gli annunci in ricerche locali, cioè che contengono al loro interno un riferimento ad una specifica area geografica. Essendo questa procedura del tutto automatizzata non sappiamo come Google decida l’area geografica di riferimento, potrebbe essere troppo ampia o troppo specifica. Un altro limite è l’impossibilità di controllare la pubblicazione dell’annuncio in caso di termini generici che possono essere utilizzati all’interno di ricerche in settori diversi. In Adwords questo aspetto viene controllato attraverso l’utilizzo delle keyword negative ma in AdWords Express non abbiamo nessuna funzione che ci possa aiutare.
  • Semplicità di utilizzo: l’estrema semplificazione della piattaforma porta all’impossibilità di ottimizzare nel tempo la campagna. La maggior parte dei search advertising marketer conosce bene l’importanza dell’ottimizzazione e sa perfettamente che una strategia di search advertising deve basarsi sull’analisi delle conversioni e del ROI per essere sostenibile nel tempo. Queste tipo di strategia è però difficilmente realizzabile attraverso AdWords Express.

Prima di iniziare una campagna su AdWords Express è importante capirne bene le potenzialità e i limiti. Personalmente non mi sento di consigliare a pieno lo strumento nemmeno a chi ha poco tempo per la gestione delle campagne e non ha competenze in materia. Se volete iniziare a pubblicizzare la vostra attività o i vostri prodotto vi consiglio di chiedere ad un professionista del search advertising in modo che possa consigliarvi circa la strategia da adottare e soprattutto possa creare un sistema che vi permetta di calcolare in modo preciso il ROI delle vostre campagne.