Ecco alcuni dei consigli di Google per lo sviluppo di un sito mobile:
Dopo un inizio un po’ stentato Google Wallet introduce un’importante novità per gli utenti.
La nuova versione di Google Wallet permette infatti di aggiungere qualsiasi carta di credito all’account permettendo a tutti di usare il sistema di pagamento di Google.
A differenza di quello che avveniva nella prima versione del servizio le informazioni non saranno salvate nel chip NFC del telefono ma online attraverso un servizio cloud base. Negli estratti conti inoltre le transazioni apparterranno a Google e non più al venditore presso il qua e si è usato google Wallet.
Le novità introdotte dovrebbero permettere a Google di ampliare la base utenti del suo sistema di pagamento che potrebbe diventare finalmente appetibile anche per i commercianti.
Leggere gli articoli e le pagine web sul Kindle è uno degli aspetti migliori del device Amazon. Abbiamo già visto come possiamo leggere gli articoli sul nostro ebook grazie ad Instapaper ma oggi voglio spiegarvi come è possibile inviare una pagina web da iPhone a Kindle.
Ecco come fare:
A questo punto passiamo sul nostro iphone:
javascript:(%28function%28%29%7Bwindow.baseUrl%3D%27http%3A//www.readability.com%27%3Bwindow.readabilityToken%3D%27%27%3Bvar%20s%3Ddocument.createElement%28%27script%27%29%3Bs.setAttribute%28%27type%27%2C%27text/javascript%27%29%3Bs.setAttribute%28%27charset%27%2C%27UTF-8%27%29%3Bs.setAttribute%28%27src%27%2CbaseUrl%2B%27/bookmarklet/send-to-kindle.js%27%29%3Bdocument.documentElement.appendChild%28s%29%3B%7D%29%28%29)Ora per inviare la pagina web a Kindle non dovete far altro che visualizzarla in Safari su iPhone, selezionare l’icona con la freccia in basso e premere sul bookmark creato. Il sistema invierà la pagina selezionata al vostro Kindle e voi potrete leggerla come e dove vorrete direttamente dal vostro ebook.
Siri è sicuramente uno dei punti di forza del nuovo iPhone e dai video che ho visto in rete è sicuramente molto più avanzato della maggior parte degli altri software di riconoscimento vocale presenti sul mercato (soprattutto a quello di M$).
Parallelamente ai video ed alle immagini che ne esaltano il funzionamento, in rete sono nati veri e propri siti che raccolgono le risposte più bizzarre del sistema Apple che naturalmente non può essere infallibile.
Se anche voi volete creare la vostra conversazione con Siri per poi condividerla con i vostri contatti potete farlo su ifakesiri.com. In pochi passaggi potrete inserire il testo che preferite e lo vedrete visualizzato su un iPhone proprio come se fosse una conversazione intercorsa tra voi e Siri.
Postatemi i link delle vostre creazioni.
Amazon Silk è stato appena presentato durante l’evento Amazon per la presentazione del kindle fire. Il nuovo browser di Amazon promette di ridurre i tempi di caricamento delle pagine, migliorando quindi l’esperienza utente.
Per capire nel dettaglio come lavora Amazon Silk vi lascio al video di presentazione.
Interessante keyote del Chairman & CEO Mark Benioff di Saleforce sul fenomeno del social enterprise e sui cambiamenti che Saleforce.com sta apportando alla sua piattaforma. Buona visione.
L’utilizzo delle mappe di google nella ricerca delle attività commerciali sta velocemnte entrando nelle abitudini degli utenti internet. In questa ottica Google presta sempre più attenzione a Google Maps aggiungendo sempre nuove funzionalità e nuovi servizi.
Dopo aver mappato buona parte delle città con Street View, Google vuole ora entrare dentro alle vostre attività commerciali. Per iniziare a stimolare gli utenti ha quindi deciso di offrire, a chi ne fa richiesta, la possibilità di avere un fotografo professionista a disposizione per fotografare l’interno del proprio negozio il tutto, naturalmente, gratis.
Al momento il servizio è attivo in queste città (nessuna in Italia): Atlanta, GA, Boston, MA, Chicago, IL, Denver, CO, Detriot, MI, Houston, TX, Indianapolis, IN, Jersey City – Hoboken, NJ, Kansas City, KS, Las Vegas, NV, Los Angeles, CA, Miami, FL, Minneapolis, MN, Nashville, TN, New York, NY, Philadelphia, PA, Portland, OR, San Antonio, TX, San Diego, CA, San Jose, CA, Seattle, WA, St. Louis, MO, and Washington DC.
Se avete un’attività in una di queste città vi basterà quindi compilare il modulo e un responsabile Google si metterà in contatto con voi.

Se avete bisogno di avere un backup dei vostri sms sul vostro mac la procedura è molto semplice:
Vi ricordo che il contenuto dei messaggi potrebbe essere letto e salvato quindi prestate la massima attenzione. Il gestore del sito assicura che nessn file verrà letto o salvato ma in questi casi bisogna stare all’occhio.
Abbiamo già visto come fare per leggere google reader su Kindle ed anche come fare per inviare le pagine web al Kindle. Ma come facciamo ad inviare al nostro kindle un link che leggiamo all’interno di un’applicazione mobile come un client per twitter oppure un’applicazione per la lettura di un feed RSS?
In questi casi ci viene in aiuto Instapaper. Se ancora non lo conoscete Instapaper è un servizio che permette di salvare link da leggere in un momento successivo. Inoltre Instapaper “ripulisce” la pagina web da tutti gli elementi di disturbo come banner, colori, bottoni lasciando solamente il testo che conta.
Sempre più applicazioni mobili oggi si integrano con Instapaper; troviamo client Twitter come Simplytweet, lettori RSS come Reeder ma esistono molte altre applicazioni (ecco la lista completa). Instapaper dal canto suo fornisce bookmark e plugin da installare sul browser in modo da salvare ogni pagina che vogliamo leggre in un secondo momento. Esiste anche un plugin per Googl Reader che vi consiglio caldamente se anche voi come me ne fate un gran uso per le attività quotidiane.
Una volta creato un account su Instapaper (non è necessaria nemmeno una password) nella sezione Extras troverete un link che vi rimanda alla pagina di setting del vostro Kindle. A questo punto vi basterà inserire il vostro indirizzo Amazon Kindle. Sempre in questa pagina potrete decidere la cadenza che avrà l’invio degli articoli da parte di Instapaper.L’ultimo passo da compiere è aggiungere l’indirizzo email di Instapaer alla liste degli indirizzi autorizzati ad inviare materiale al nostro Kindle. Per fare questo è sufficent entrare nella pagina Manage my Kindle nel sito di Amazon.
Se non hai ancora un Kindle compralo subito su Amazon, con 160 euro arriva in Italia: dogana e spese di spedizione comprese
8Pen è un nuovo progetto che si pone l’obiettivo di creare un nuovo modo per inserire il testo sui dispositivi mobili con touch screen. Il sistema è radicalmente diverso dalle classiche tastiere qwerty e dai sistemi T9. Gli sviluppatori hanno scelto un layout delle lettere molto particolare che si divide in 4 aree tra le quali ci si dovrà muovere per poter inserire la parola completa. Spiegare nel dettaglio non è semplice e per capire bene il sistema è meglio che vi vediate il video che trovate alla fine del post. 8pen è già disponibile per il download su dispositivi Android. Se lo provate fatemi sapere come vi trovate.
Dopo circa una settimana di utilizzo posso ritenermi pienamente soddisfatto dell’acquisto soprattutto ora che leggo Google Reader su Kindle 3. Le qualità dell’ereader di Amazon sono molte: schermo, velocità, leggerezza, ergonomia e soprattutto il browser. Infatti, a differenza di molti ereader attualmente in commercio, il Kindle 3 è dotato di wifi (anche 3g se volete) e grazie al suo browser permette di navigare in rete. Diciamo subito che l’esperienza di navigazione non può essere paragonata a quella che si può avere con ipad ma le caratteristiche di Kindle lo rendono unico soprattutto nella lettura di articoli con molte parole. Mi sono quindi messo da subito alla ricerca di un modo che mi permettesse di accedere a Google Reader da Kindle in modo comodo e veloce.
La soluzione a questo problema si chiama G:RSS-Web, un servizio che ottimizza Google Reader per Kindle e altri ereader come Nuok. Il nome non è il massimo ma il servizio è ben fatto e di facile utilizzo. Tutto quello che c’è da fare è aprire il vostro browser su Kindle e collegarvi alla pagina http://nowsci.com/reader . A questo punto non vi resta che scegliere Kindle 3 tra ilettori che vi vengono proposti e inserire le vostre credenziali di Google Reader. G:RSS-Web offre una navigazione molto comoda permettendoci di scorrere i nostri feed attraverso le cartelle precedentemente create. G:RSS-Web offre inoltre al’utente una serie di comandi associati alle lettere della tastiera del KIndle in modo da velocizzare ulteriormente la navigazione.
E’ evidente come G:RSS-Web per Kindle sia ancora in una fase embrionale ma sicuramente nei prossimi mesi continuerà ad essere migliorato vista la crescita del mercato degli ereader. La prima cosa da fare è comunque il cambio di nome.
Una decina di giorni fà Starbucks ha lanciato il suo nuovo nuovo portale realizzato in collaborazione con Yahoo. Il portale di cui sto parlando è quello visibile ed accessibile collegandosi da uno degli store della catena. Come saprete Starbucks permette ai suoi clienti americani di connettersi a Internet via wi-fi gratuitamente senza bisogno di registrarsi e senza limiti di tempo. In un’intervista rilasciata a Scobleizer, Stephen Gillet, CIO di Starbucks, ha dichiarato che, rispetto ad altre aziende che offrono l’accesso ad Internet gratuito (Mc Donald su tutte), gli utenti di Starbucks creano sessioni di 12 minuti più lunghe, a dimostrazione di come ormai i locali di Starbuck oltre ad essere percepiti come spazi per gustare un buon caffè o leggere un bel libro siano anche dei punti dai quali connettersi alla rete. Ogni mese sono circa 3 milioni dgli utenti che si collegano dalla rete Starbucks, ponendo questi luoghi al terzo posto nella classifica dei luoghi dai quali gli utenti si collegano ad Internet dopo la casa e l’ufficio.
Il nuovo portale di Starbucks si offre agli utenti non solo come punto di accesso alla rete ma anche come e vero proprio hub per rimanere aggiornato su quello che accade attorno a loro, nel mondo e nell’universo Starbucks. Il portale è suddiviso i 6 categorie:
Il portale, oltre a presentarsi con una veste grafica molto gradevole, e stato realizzato con l’uso di HTML 5 per venire incontro al numero sempre maggiore di utenti che si connettono attraverso un dispositivo mobile. A detta del CIO di Starbucks sono i dispositivi Apple quelli maggiormente utilizzati all’interno dei caffè della società.
Fornire accesso gratuito alla rete all’interno dei propri locali rappresenta un’ottima opportunità per le aziende che intendono promuovere il proprio brand e la propria immagine. Pensiamo ad esempio alle grosse catene alberghiere oppure alle catene di negozi di abbigliamento e alla quantità di informazioni che potrebbero mostrare ai propri clienti, reali o potenziali, realizzando un portale per l’accesso alla rete. In Italia l’accesso a Internet è regolato dalla legge Pisanu che limita l’accesso alla rete in reti pubbliche solamente previa registrazione al servizio e quindi soluzioni simili a quella adottata da Starbuck al momento risultano irrealizzabili. Speriamo quindi che la situazione cambi in modo da aumentare il numero di reti pubbliche e gratuite alle quali accedere.
Vi lascio all’intervista di Stephen Gillet.
Gestire una o più liste todo è una soluzione molto efficace per non dimenticare di svolgere le proprie attività quotidiane, sia personali che lavorative. Il problema che però spesso si deve affrontare è quello avere sempre sott’occhio le attività da svolgere. Questo significa che le attività devono essere sempre visibili sia che ci si trovi davanti al proprio computer sia che si si trovi in giro per il mondo disponendo solo del nostro telefonino.
Dopo svariati tentativi penso di essere riuscito a crearmi un “ecosistema” di applicazioni che mi permette di gestire efficacemente tutti i miei impregni. Io personalmente uso un Mac ed un iPhone quindi le considerazioni ed i software che presenterò faranno riferimento a questi due teminali. Ecco le applicazioni che uso:
- iCal: il calendario messoci a disposizione da Apple è un ottimo programma per la gestione degli appuntamenti. Possono essere creati più calendari e per ogni calendario possono essere associate delle attività. Purtroppo su iPhone la sincronizzazione delle attività non avviene e quindi necessitiamo di altri software per riuscire nel nostro intento.
- Appigo Sync: questo software permette di sincornizzare le attività di iCal con Toodledo un servizio gratuito per la gestione delle to do list. Quindi dopo aver creato un account su Toodledo potrete sincronizzare le vostre attività ed averle a disposizione sempre online. In questo caso ogni calendario che avrete su iCal corrisponderà ad una cartella su Toodledo.
-iPhone app: a questo punto non ci resta che scegliere un’applicazione sul nostro terminale che ci permetta di sincronizzare le attività con Toodledo. Le possibilità sono molte, la stessa Toodledo offre una sua applicazione gratuita. Personalmente io ho scelto 2Do per la sua semplicità d’uso e per la sua interfaccia molto dettagliata. L’applicazione offre anche il supporto alle notifiche push in questo modo verrete avvisati con un messaggio popup quanto l’attività deve essere svolta.
In questo modo riuscirete quindi a sincronizzare le vostre attività in di iCal con iPhone in modo completamente gratuito (escludendo l’applicazione 2Do della quale si può anche fare a meno). Aggiungo poi che le attività di iCal sono poi importate in Alarms, di cui ho parlato in questo articolo, una delle più interessanti applicazioni per la gestione delle attività.
So perfettamente che esistono mille altre possibilità ma personalmente mi trovo bene con questi settaggi.
Google Analytics è finalmente disponibile anche per le applicazioni iPhone e
Android. Questo significa che gli sviluppatori potranno inserire il codice analitics all’interno delle loro applicazioni. In questo modo si potranno analizzare i comportamenti degli utenti all’interno delle applicazioni native, vedere quindi quali sono le sezioni più utilizzate, le pagine più viste oppure i pulsanti più utilizzati.
L’ SDK di Google Analytics per iPhone e Android è già stata rilasciata e la potete trovare qui.
Mentre se volete accedere alla documentazione che l’accompagna potete andare qui.
Bel video della IBM sulla sua visione del futuro dell’Internet of thing.
Ecco la lista dei paper sul semantic web e social network che sono stati presentati al Workshop sul futuro dei social network tenutosi a Barcellona.
Using Standards to Normalize Domain Specific Metadata
The Social Web: Small Businesses / Big Solutions
Social Networking: Power to the People
Open architecture for multilingual social networking
Collaborative Filtering and Social Capital
Decentralization: The Future of Online Social Networking
Position Paper from German National Library
Different groups with share agendas
World Peace Using Social Networks
XDI Trust Information – A Trustability Protocol for Validating Distributed Information
Leveraging Social data with Semantics
FOAF & SSL: creating a global decentralised authentication protocol
Security issues in the future of social networking
Accessible social networking in practice, the GDF-SUEZ experience in France
HelloWorld: An Open Source, Distributed and Secure Social Network
Instant Feeds for Social Networks
Business Context Impacts on Social Networking
Managing Social Communications Identities
Capturing, Using, and Storing Users’ Locations
The Relationship Layer and the Secretary
Mobile Eco-System: The Need for a Mobile Markup Language
Information analysis in mobile social networks for added-value services
Web 2.0 and the Visually Impaired Learners
The Future of Social Networking: Let everyone in, and remember they’re all on the move
Legal Problems of the social networks
NewBay Position Paper on Mobile Social Networking
Industry Challenges for Social and Professional Networks
Mobile Social Networking: Two Great Tastes
Trends in mobile social networking for mainstream consumers and supporting technologies required
Open Platform for Multichannel Media Distribution Management
Social Networks as a Future Geographical Data Source
Social Networks – Challenges of Ubiquitous Web Access
Current issues with Social Network Representations
Semantic enhancements for social networks
Position Paper from University of Reading
Privacy-Preserving Friendship Relations for Mobile Social Networking
Rethinking digital object, Rethinking information relevance
Social TV: A new wave of Social Networking for Television
Leveraging Web 2.0 Communities in Professional Organisations
Integrating Social Networks and Sensor Networks
Sentient Computing meets Social Networking
SIOC: Content Exchange and Semantic Interoperability Between Social Networks
Social Networking Segmentation: Celebrating Community Diversity in a Framework
Beyond Eyeballs: Improving Social Networking Metrics
Position Paper from Telefonica
The social network behind telecom networks
A Vision of an open Platform – The Enablers Perspective
The Future of Social Networking
Identity Management in Social Networks
The Future of The Appleseed Platform
A Telecom Italia view on the future of Social networking
Privacy and Social Network Sites: Follow the Money!
Towards an OpenID-based solution to the Social Network Interoperability problem
Enabling Trust and Privacy on the Social Web
Ubiquitous, social networks in the street
Position Paper from Universidad Politécnica de Madrid (DIT)
Climbing towards trust and privacy management in social mobile communities
Tapping the Mobile Digital Tapestry: Can mobile 2.0 companies make money
Ten Theses on the Future of Social Networking
Online Presence in Social Networks
Applying an XML Warehouse to Social Network Analysis
Mobile Video Improvements to Enhance Mobile Social Networks
Via : W3C
Il mobile…. che grande mondo. Confesso che un giorno mi piacerebbe collaborare ad un progetto in ambito mobile. Speriamo…. nel frattempo impariamo qualcosa sul design delle applicazioni mobili.
Parte la nuova campagna Apple per cercare di formare/ informare tutti gli sviluppatori che in questi mesi stanno cercando di destreggiarsi nel magico mondo della programmazione su iPhone.
La carovana sarà il 19 Novembre a Roma. Ecco l’agenda del giorno per quanto riguarda l’Europa
A proposito, dal momento che non ho la più pallida idea di quanto sia complicato sviluppare applicazioni su iPhone, se siete appassionati del genere
mi piacerebbe discutere qualche idea con voi. Tanto per capirne la fattibilità sia in termini di costi che in termini di tempo.
Io son qua, quindi…