Siri è sicuramente uno dei punti di forza del nuovo iPhone e dai video che ho visto in rete è sicuramente molto più avanzato della maggior parte degli altri software di riconoscimento vocale presenti sul mercato (soprattutto a quello di M$).
Parallelamente ai video ed alle immagini che ne esaltano il funzionamento, in rete sono nati veri e propri siti che raccolgono le risposte più bizzarre del sistema Apple che naturalmente non può essere infallibile.
Se anche voi volete creare la vostra conversazione con Siri per poi condividerla con i vostri contatti potete farlo su ifakesiri.com. In pochi passaggi potrete inserire il testo che preferite e lo vedrete visualizzato su un iPhone proprio come se fosse una conversazione intercorsa tra voi e Siri.
Postatemi i link delle vostre creazioni.
Il formato flac, Free Lossless Audio Codec, è un formato di compressione che non toglie qualità alle tracce audio a differenza di quello che accade con i formati come l’mp3 o l’aac. Purtroppo la maggior parte dei lettori portatili e alcuni software desktop, tra cui iTunes, non supportano questo formato. Per ascoltare i file flac su iTunes è quindi necessario convertire i file flac in mp3 e per portare a termine questa operazione il mio consiglio è quello di utilizzare All2Mp3. Si tratta di una piccola utility gratuita che vi permette di convertire i vostri file flac in mp3 con un semplice drag n’ drop. Una volta completata la conversione All2mp3 elimina, se lo vorrete, i file flac in modo completamente automatico. Buon ascolto.
Poco tempo fa mio cugino si è finalmente reso conto che, oltre ad avere un sito personale gradevole, è necessario che questo sia visibile sui principali motori di ricerca altrimenti il traffico veicolato è limitato alle keyword che contengono il suo nome, troppo poche per far conoscere la sua attività di fotografo. Con questi presupposti ho deciso di dargli una mano ma mi sono trovato di fronte ad iWeb ed alle sue logiche di funzionamento. Dopo aver smanettanto un pò tra le varie funzionalità del software mi sono reso conto di come iWeb permetta solo di agire sul titolo della pagina per quanto riguarda l’ottimizzazione del codice. Ho quindi deciso di mettermi alla ricerca di un qualche plugin per agire sul SEO in iWeb e l’unico plugin che ho trovato è stato è iWeb SEO tool. Si tratta di un buon plugin che permette almeno di agire sulle description e keywords delle pagine oltre che sui ALT alt delle immagini.
Se volete proprio utilizzare iWeb vi consiglio di installarvi iWeb SEO Tool e di iniziare ad ottimizzare il vostro sito.
Resto comunque del parere che convenga utilizzare WordPress superiore in tutto ad iWeb anche se più complicato da utilizzare.
Da un pò di tempo a questa parte sia sul macbook che sull’imac sto riscontrando alcuni problemi nella gestione della ram inattiva che arriva spesso ad occupare circa 1 giga della ram totale. Se consideriamo che i due sistemi che utilizzo hanno 4gb di ram averne 1 occupato inutilmente è una vera seccatura. Sull’App Store ho visto che ci sono alcune applicazioni per liberare la ram inattiva su mac osx ma voglio proporvi uno strumento gratuito che potrete utilizzare anche se non avete l’app store installato sul vostro mac.
Il programma in questione è atMonitor, un’utility che ha come scopo quello di presentare le informazioni di sistema come utilizzo della CPU, utilizzo della RAM, attività degli hard disk e altre nella menù bar. Per liberare la ram su mac osx vi basterà quindi avviare atMonitor, premere il tasto destro sullo spazio riservato alle prestazioni della RAM sulla menù bar e selezionare purge memory. A questo punto il sistema si bloccherà completamenteper circa 3 secondi, il tempo necessario per liberare la ram inattiva sul vostro mac. Il software funziona bene e penso che faccia lo stesso lavoro delle molte applicazioni presenti sull’app store anche se non le ho provate personalmente.
Se avete altri metodi più efficaci fatemelo sapere.
Nella vita di un web developer vi capiterà sicuramente di dover scaricarvi un sito e di non avere a disposizione gli accessi FTP al sito. In questa situazione ci viene in soccorso Web Dumper un software semplice semplice che svolge egregiamente il suo lavoro.
Scaricabile gratuitamente sia per Mac che per PC Web Duper permette, semplicemente indicando l’indirizzo del sito web di salvare sul proprio hard disk una copia perfetta del sito. Naturalmente non tutti siti web sono scaricabili, molto dipende dalla loro struttura e dalle tecnologie che stanno alla base di esso, ma se avete a che fare con un sito semplice in html o php non avrete grossi problemi.
Naturalmente vengono scaricati tutti gli elementi della pagina, immagini, elementi in flash, i javascript che vengono attivati e tutti gli altri elementi.
In Web Dumper avete anche la possibilità di scaricare una singola pagina, funzione molto comoda quando non volete scaricare a mano tutte le foto che dovete inserire su altre pagine.
Potete trovare WebDumper su www.maxprog.net/WebDumper.html
Spesso per risparmiare risorse sul nostro mac dobbiamo ridurre all’osso i processi attivi quindi oggi vediamo come disattivare la dashboard.
Il processo è molto semplice, apriamo il terminale, digitiamo:
defaults write com.apple.dashboard mcx-disabled -boolean YES
Per riattivarla
defaults write com.apple.dashboard mcx-disabled -boolean NO
Dopo aver digitato uno dei comandi ricordiamoci di riavviare il dock digitiamo nel terminale:
killall Dock
Se avete bisogno di avere un backup dei vostri sms sul vostro mac la procedura è molto semplice:
Vi ricordo che il contenuto dei messaggi potrebbe essere letto e salvato quindi prestate la massima attenzione. Il gestore del sito assicura che nessn file verrà letto o salvato ma in questi casi bisogna stare all’occhio.
Confesso la mia forte repulsione nei confronti di iTunes ma tra iphone, mac e ipad non possiamo non usarlo quindi facciamocene una ragione ed impariamo a mettere una pezza alle grosse mancanze di questo software.
Di default il nostro amato iTunes importa le canzoni di un cd in formato m4p tanto per alzare il lock-in delle piattaforme Apple. Ma come facciamo se abbiamo bisogno di quei file audio in un altro formato?
La soluzione si trova dentro iTunes:
Esportare gli RSS da Mail Mac a Google Reader non è una cosa automatica come ci potrebbe aspettare ma è possibile e non c’è nulla di complicato.
Ecco i passi da eseguire per esportare gli RSS di Mail su Mac su Google Reader:
IFS=$'\n';for i in $(find ~/Library/Mail/RSS/ -name "Info.plist");do open $(grep "<string>http://" $i | sed "s/.*\(http[^<]*\).*/\1/;s/http/feed/"); osascript -e 'tell application "System Events" to keystroke return'; sleep 20; done; say done;Ora avete tutti i vostri RSS di Mail per Mac su Google Reader. Buona lettura.
Parallelamente alla diffusione delle reflex digitali e dei software di fotoritocco il formato RAW sta diventando sempre più utilizzato perchè permette un controllo quasi totale nella post produzione. Il “piccolo” problema di questo formato sono le dimensioni dei file che raggiungono spesso i 60-70 mb una dimensione che rende quantomeno difficoltoso l’invio delle foto tramite email oppure l’utilizzo delle stesse all’interno dei siti web. Per convertire le immagini RAW in JPG, PNG o TIFF se avete un MAC potete utilizzare Rawkek, un software gratuito, utilizzabile da MAC OSX 10.3 e successivi, che permette la conversione di singole o gruppi di immagini in RAW. Una volta installato basterà scegliere l’immagine da convertire ed il formato desiderato. Il programma permette inoltre di modificare alcuni parametri della foto prima di effettuare la conversione.
Un’altra funzionalità interessante è la possibilità di scegliere una cartella “hot”. Rawker controlla in modo continuo le immagini contenute nella cartella effettuando la conversione automatica a mano a mano che vengono aggiunte nuove foto.
Data la facilità di utilizzo nella gestione di elaborazioni in batch delle foto in RAW Rawker non dovrebbe mancare in nessun MAC.
Sempre più persone lavorano con due schermi e molto spesso il secondo monitor è più peformante di quello di serie soprattutto se come me utilizzate un notebook. In questa sitazione torna comodo avere il dock di Mac OSX sul monitor secondario dal momento che disponiamo di dimensoni maggiori e magari anche di una maggiore risoluzione. Per fare questo è sufficiente andare in Preferenze di Sistema e selezionare Monitor. Ora selezionate la voce disposizione e vedrete due monitor stilizzati. Una volta scelta la disposizion che meglio si adatta alla vostre esigenze non vi rimane altro che trascinare la barra bianca che trovate nella miniatura dei monitor sullo schermo che vorrete usare com principale. That’s it!
La settimana scorsa ho avuto la necessità di inviare ad un mio amico alcune pagine di un PDF. Se hai un Mac questa operazione è facilmente eseguibile attraverso lo strumento anteprima. Ecco quello che devi fare per estrarre pagine da un PDF su Mac:
Questa procedura ti permette quindi in pochi e semplici passaggi di estrarre pagine da un PDF senza la necessità di passare attraverso software più sofisticati e complessi.
Se la procedura non ti è del tutto chiara ti consiglio di guardare questo filmato.
MacJournal è un’ottima applicazione per scrivere sul proprio blog ma soffre ancora di alcuni limiti. Il principale dal mio punto di vista è che gli articoli non possono essere salvati come bozze sul server nel quale abbiamo il nostro blog.
Per ovviare a questo problema abbiamo possiamo però andare a modificare un’impostazione nascosta di MacJournal. Vediamo nel dettaglio come fare:
defaults write com.DanSchimpf.MacJournal IncludeHiddenPreferences -bool YES


Ora TUTTI gli articoli che pubblicheremo saranno salvati sul nostro wordpress come bozze anche quelli che vorremmo pubblicare immediatamente. Purtroppo non c’è ancora un’impostazione che permetta di decidere singolarmente quali articoli pubblicare come bozza e quali no.
Gestire una o più liste todo è una soluzione molto efficace per non dimenticare di svolgere le proprie attività quotidiane, sia personali che lavorative. Il problema che però spesso si deve affrontare è quello avere sempre sott’occhio le attività da svolgere. Questo significa che le attività devono essere sempre visibili sia che ci si trovi davanti al proprio computer sia che si si trovi in giro per il mondo disponendo solo del nostro telefonino.
Dopo svariati tentativi penso di essere riuscito a crearmi un “ecosistema” di applicazioni che mi permette di gestire efficacemente tutti i miei impregni. Io personalmente uso un Mac ed un iPhone quindi le considerazioni ed i software che presenterò faranno riferimento a questi due teminali. Ecco le applicazioni che uso:
- iCal: il calendario messoci a disposizione da Apple è un ottimo programma per la gestione degli appuntamenti. Possono essere creati più calendari e per ogni calendario possono essere associate delle attività. Purtroppo su iPhone la sincronizzazione delle attività non avviene e quindi necessitiamo di altri software per riuscire nel nostro intento.
- Appigo Sync: questo software permette di sincornizzare le attività di iCal con Toodledo un servizio gratuito per la gestione delle to do list. Quindi dopo aver creato un account su Toodledo potrete sincronizzare le vostre attività ed averle a disposizione sempre online. In questo caso ogni calendario che avrete su iCal corrisponderà ad una cartella su Toodledo.
-iPhone app: a questo punto non ci resta che scegliere un’applicazione sul nostro terminale che ci permetta di sincronizzare le attività con Toodledo. Le possibilità sono molte, la stessa Toodledo offre una sua applicazione gratuita. Personalmente io ho scelto 2Do per la sua semplicità d’uso e per la sua interfaccia molto dettagliata. L’applicazione offre anche il supporto alle notifiche push in questo modo verrete avvisati con un messaggio popup quanto l’attività deve essere svolta.
In questo modo riuscirete quindi a sincronizzare le vostre attività in di iCal con iPhone in modo completamente gratuito (escludendo l’applicazione 2Do della quale si può anche fare a meno). Aggiungo poi che le attività di iCal sono poi importate in Alarms, di cui ho parlato in questo articolo, una delle più interessanti applicazioni per la gestione delle attività.
So perfettamente che esistono mille altre possibilità ma personalmente mi trovo bene con questi settaggi.

Finalmente ci sono riuscito. Dopo tanti tentativi sono finalmente riuscito ad installare Spotify sul mio computer. Il problema è che questo programma/servizio è attualmente disponibile solamente in Inghilterra, Spagna, Svezia, Francia, Finlandia, Norvegia e Olanda e quindi gli utenti residenti in altri paesi non possono registrarsi. Ma di cosa si tratta? Spotify è un’applicazione che permette agli utenti di ascoltare musica gratuitamente. Immaginate di avere iTunes (l’interfaccia lo ricorda molto) e di poter ascoltare tutte le canzoni contenute in essso quando lo volete e senza limiti. Attualmente i brani disponibili sono più di 8 milioni e comprendono ogni genere di musica e artisti, dagli U2 a Dj Tiesto passando per Allevi ed altri artisti conosciuti solo nei peggiori bar di Caracas. Ma la forza di Spotify sta nella possibilità di creare playlist con un semplice drag n’ drop e di poterle riascoltare e condividere con i propri amici iscritti al servizio. Ogni canzone è poi condivisibile su Twitter o su Facebook. Devo dire che il servizio è veramente comodo, semplice da usare e soprattutto con un catalogo veramente vasto. Molte delle funzionalità dipendono poi dall’abbonamento sottoscritto. Gratuitamente si hanno a disosizione 20 ore al mese di streming mentre se si vuole un ascolto illimitato bisogna pagare un abbonamento mensile di circa 10 pounds che al cambio dovrebbero esse 12 euro se non sbaglio. Il problema attuale è che se anche volete sottoscrivere un abbonamento, come volevo fare io, dovete avere necessariamente una carta di credito sottoscritta in uno dei paesi in cui il servizio è disponibile. Nemmeno paypal funziona, già provato. Vi ho detto di cosa si tratta ma non vi ho ancora spiegato come installarlo sul vostro computer:
1) Collegatevi a questo indirizzo http://unblocker.biz/
2) Nella scermata che vi presenterà inserite questo indirizzo https://www.spotify.com/uk/get-spotify/go/open e premete su go (questo vi serve per “falsificare” il vostro ip)
3) A questo punto potrete registravi e successivamente scaricare il software
Una volta registrati aprite Spotify ed inserite i vostri dati. L’abbonamento che potete sottoscrivere dall’Italia con il metodo che vi ho illustrato è quello Free (almeno che non abbiate una carta UK o di uno degli altri paesi) per questo potrete ascoltare Spotify solo per 14 giorni. Il mio consiglio è quindi quello di provarlo per capire come funziona e poi di chiamare qualche vostro amico/parente in uk (o altri) chiedendogli di sottoscrivere l’abbonamento con la sua carta di credito. Non sarà facile ma ne vale la pena.
Thanks to File Share Freak
Questo è il primo post di prova che provo a scrivere da Mac Journal, un’applicazione sviluppata da Mariner Software. L’applicazione permette di creare e di gestire dei diari che possono essere successivamente pubblicati su varie piattaforme di blogging come WordPress, Movable Type e LiveJournal. Oltre a poter inserire degli articoli testuali, MacJournal permette di oinserire tra le pagine dei propri diari anche filmati, video, foto e suoni. Leggi tutto