In una recente ricerca, condotta per Wordstream, Larry Kim ha presentato degli interessanti dati sul mondo Adwords analizzando, settore per settore, il convertion rate ottenuto.
I dati analizzati provengono da Adwords Performance Grader di Wordstream, uno strumento attraverso il quale è stato analizzato circa un miliardo di budget in Adwords.
<!–more Leggi i dati sul Convertion Rate Adwords–>
I dati fanno riferimento al periodo Luglio Ottobre 2012 e offrono l’opportunità a tutti di confrontare il rendimento delle proprie campagne in atto.
| Settore | CR Search | Display Network CR |
|---|---|---|
| Viaggi | 1,45% | 2,99% |
| Bellezza e benessere | 4,56% | 2,27% |
| Auto | 4,29 | 6,15 |
| Industria | 4,23% | 4,10% |
| Casa e giardinaggio | 2,21% | 3,43% |
| Teleco | 6,27% | 2,96% |
| Shopping | 3,58% | 2,19% |
| Lavoro | 6,09% | 2,09% |
Avete già confrontato le vostre campagne? Hanno rendimenti simili oppure molto diversi? Fatemelo sapere nei commenti.
Con quasi 14 milioni di visitatori unici mensili, Pinterest è uno dei social network più in voga del momento.
Per alcune tipologie di business, vedi abbigliamento, design, arte, turismo, questo nuovo network può essere utile a veicolare traffico qualificato verso il proprio sito web.
Vediamo quindi come possiamo integrare le nostre board Pinterest all’interno delle fan page Facebook, in modo da mostrare tutti i nostripin ai fan.
Per aggiungere Pinterest a Facebook esitono molte applicazione, alcune di esse gratuite, altre a pagamento. Oggi vedremo Woobox, Tabfusion ed un’applicazione sviluppata da un programmatore indipendente.
Woobox (gratuito):
Tabfusion (20$ all’anno):
Anche in questo caso avrete una tab Pinterest all’interno della vostra Fan page
L’applicazione di Vladimir Sobolev:
Si sa che i programmatori possono essere generosi e queto è uno di quei casi.
Personalmente vi consiglio di optare per una delle due soluzioni gratuite, sono stabili veloci e permettono un buon grado di customizzazione. Tabfusion è comunque un servizo interessante perchè mette a disposizione molte altre applicazioni per Facebook che possono sicuramente esservi utili.
Radium è probabilmente l’applicazione più comoda per ascoltare la radio su Mac. Out of the box l’applicazione non ha però lo streaming di Radio 24 aggiornato e quindi non ci permette di ascoltare l’ottima radio di Confindustria.
Per risolvere il problema premete sull’icona di Radium nella menu bar e selezionate tra le opzioni “Importa stazione da URL”. Ora inserite questo indirizzo rtmp://cp154821.live.edgefcs.net/live/Radio24Audio@69140 e aggiungete il nome della stazione e una piccola descrizione.
Ora tra i preferiti vi ritroverete la stazione appena inserita, buon ascolto.
Ecco alcuni dei consigli di Google per lo sviluppo di un sito mobile:
Spesso aggiungo cartelle nella sidebar del mio Mac per organizzare al meglio il il mio workflow quotidiano.Capita però che le cartelle aggiunte vengano rimosse dal nostro computer e che il link nella sidebar non sia più rimovibile.
Normalmente premendo il tasto destro sopra ad una cartella presente nella sidebar ci viene mostrata l’opzione “rimuovi dalla sidebar” ma, nel caso di una cartella rimossa, questo non avviene. La soluzione è più semplice di quello che pensate, vi basterà tenere premuto il tasto CMD e trascinare la cartella al di fuori della sidebar.
Le discussioni sull’innovazione sono spesso difficoltose perchè le persone non hanno le idee chiare sul significato di alcuni termini chiave. In particolare c’è molta confusione sulle differenze tra creatività, innovazione e invenzione.
Partiamo con alcune definizioni:
Creatività: è la capacità o l’atto di concepire qualcosa di originale o inusuale.
Innovazione: è l’implementazione di qualcosa di nuovo
Invenzione: è la creazione di qualcosa che non è mai stata fatta prima ed è riconosciuta come il prodotto di un’intuizione
Se avete un brainstorm durante una riunione e proponete dozzine di nuove idee state mostrando la vostra creatività ma non c’è nessuna innovazione fino a che non verrà realizzato qualcosa di concreto. Qualcuno deve essersi preso dei rischi e realizzato qualcosa per trasformare un’idea creativa in innovazione. Un’invenzione può essere un prodotto, un device o un metodo che non è mai esistito prima. Quindi tutte le invenzioni sono innovazione. Ma non tutte le innovazioni sono invenzioni. Quando la vostra azienda ha pubblicato per la prima volta il suo sito web questo è stato un’innovazione per l’azienda anche se esistevano migliaia di altri siti.
In genere pensiamo all’innovazione come ad un nuovo prodotto ma si può innovare con un nuovo processo, un metodo di lavoro, un business model, una partnership, un nuovo canale di distribuzione o una nuova stategia di marketing. Quindi ogni aspetto del vostro business può essere fonte di innovazione. Associare l’idea di innovazione ai soli prodotti può essere limitante per le aziende. Alcune delle maggiori innovazioni che potete introdurre riguardano i vostri modelli di business ed i servizi ai clienti. Se guardiamo a compagnie come Dell, Amazon, Ebay possiamo vedere come le grandi innovazione che hanno introdotto sono sul modello di business piuttosto che sul prodotto.
L’innovazione, essendo incrementale permette sviluppi sul lungo periodo, quindi dobbiamo continuamente sviluppare creatività che poi dovremo tramutare in innovazione nel più breve tempo possibile.
Dopo un inizio un po’ stentato Google Wallet introduce un’importante novità per gli utenti.
La nuova versione di Google Wallet permette infatti di aggiungere qualsiasi carta di credito all’account permettendo a tutti di usare il sistema di pagamento di Google.
A differenza di quello che avveniva nella prima versione del servizio le informazioni non saranno salvate nel chip NFC del telefono ma online attraverso un servizio cloud base. Negli estratti conti inoltre le transazioni apparterranno a Google e non più al venditore presso il qua e si è usato google Wallet.
Le novità introdotte dovrebbero permettere a Google di ampliare la base utenti del suo sistema di pagamento che potrebbe diventare finalmente appetibile anche per i commercianti.
Leggere gli articoli e le pagine web sul Kindle è uno degli aspetti migliori del device Amazon. Abbiamo già visto come possiamo leggere gli articoli sul nostro ebook grazie ad Instapaper ma oggi voglio spiegarvi come è possibile inviare una pagina web da iPhone a Kindle.
Ecco come fare:
A questo punto passiamo sul nostro iphone:
javascript:(%28function%28%29%7Bwindow.baseUrl%3D%27http%3A//www.readability.com%27%3Bwindow.readabilityToken%3D%27%27%3Bvar%20s%3Ddocument.createElement%28%27script%27%29%3Bs.setAttribute%28%27type%27%2C%27text/javascript%27%29%3Bs.setAttribute%28%27charset%27%2C%27UTF-8%27%29%3Bs.setAttribute%28%27src%27%2CbaseUrl%2B%27/bookmarklet/send-to-kindle.js%27%29%3Bdocument.documentElement.appendChild%28s%29%3B%7D%29%28%29)Ora per inviare la pagina web a Kindle non dovete far altro che visualizzarla in Safari su iPhone, selezionare l’icona con la freccia in basso e premere sul bookmark creato. Il sistema invierà la pagina selezionata al vostro Kindle e voi potrete leggerla come e dove vorrete direttamente dal vostro ebook.
Google Alerts, oltre ad essere un ottimo strumento per rimanere aggiornati sugli argomenti di nostro interesse, è un ottimo tool per monitorare la nostra reputazione online.
L’uso più naturale dello strumento è sicuramente quello di creare degli alerts con all’interno il nostro nome, quello della nostra azienda, prodotto o cliente che seguiamo. Il consiglio in questo caso è di impostare un alert giornaliero in modo tale da poter rispondere prontamente ai contenuti che vengono pubblicati
Creando un alerts con questo contenuto link:http://www.miositoweb.com si riceveranno gli articoli pubblicati in rete che rimandano al nostro sito. Questa tipologia di avviso permette anche di scoprire nuovi possibili siti partner.
Sempre più spesso alcuni siti web copiano e ripubblicano contenuti che prendono da altri siti, provocando in alcuni casi danni consistenti in termini di traffico e di ranking. Se avete problemi di questo tipo potete creare un avviso contenente site:http//www.sitodamonitorare.com
Se volete individuare solo le news relative ad una particolare città o stato potete aggiungere alla vostra ricerca la dicitura location:città-o-stato-da-monitorare
Se avete altri consigli su come utilizzare Google Alerts per monitorare la reputazione online lasciate un commento.
Abbiamo già visto come leggere sul nostro kindle gli articoli che salviamo quotidianamente su Instapaper sfruttando il servizio di invio automatico.
Se però volete adottare un approccio desktop oriented vi suggerisco di provare Ephemera.
Il software, sviluppato dal tedesco Carlo Zottmann, permette di caricare tutti gli articoli scaricati da Instapaper all’interno del Kindle ogni volta che questo viene collegato al Mac. Una volte che leggere l’articolo su Kindle e ricollegherete il vostro device al Mac, Ephemera notificherà ad instaper che avete letto l’articolo che verrà quindi archiviato. Comodo no?
Nel caso utilizziate Windows provate Wordcycler, disponibile per Windows – XP, Vista e 7. Il principio di funzionamento è praticamente lo stesso anche se non so dirvi come funzioni il sistema di archiviazione degli articoli.
Recentemente ho dovuto aggiornare la favicon di un sito web ma, a causa di alcuni problemi nella cache del mio browser, non riuscivo a verificare l’aggiornamento. Se non volete chiedere a tutti i vostri amici di verificare l’avvenuta modifica vi consiglio di rivolgervi, tanto per cambiare, a Google.
Con una semplice query infatti potete visualizzare la favicon di ogni sito web, compreso il vostro.
Per fare questo vi basta andare sulla barra degli indirizzi e digitare
http://www.google.com/s2/favicons?domain=VOSTRODOMINIO.it
Sostituite VOSTODOMINIO con quello vostro togliendo il www.
Instagram è sicuramente una delle applicazioni per iPhone di maggiore successo, testimoniato anche dai finanziamenti ricevuti lo scorso mese.
Purtroppo l’applicazione è attualmente disponibile solo per iPhone e, come avrete probabilmente visto, il servizio di foto sharing non dispone di un sito web utilizzabile per seguire gli utenti e per vedere le foto che vengono condivise.
Se però volete seguire i profili Instagram degli utenti e non volete e aspettare la versione di Instagram per Android (in arrivo) o per Windows Phone (in arrivo?) potete iniziare utilizzare Webstagram.
Webstagram vi permette di guardare tutte le foto pubblicate da un utente Instagram anche senza l’applicazione mobile. Il sito, oltre a garantirvi di accedere allo streaming di un solo utente, vi permette di vedere anche le immagini “hot”, cioè quelle che stanno riscuotendo il maggiore successo su Instagram in quel particolare momento.
Webstagram è quindi a tutti gli effetti un’accesso web ad Intragram e si rivela particolarmente comodo per chi non possiede un iPhone.
Vi siete mai chiesti perché Instagram, oltre all’applicazione mobile, non abbia un sito vero e proprio all’interno del quale condividere le proprie foto? La risposta è semplice: instagram nasce da due persone e quindi sviluppare anche un servizio web sarebbe abbastanza complicato. Recentemente però hanno assunto 4 ingegneri quindi nei prossimi mesi ci saranno delle novità, in primis la versione di Instagram per Android.
Come saprete, il vostro kindle, oltre a permettervi di leggere ebook acquistati direttamente da Amazon, vi offre la possibilità di leggere documenti pdf.
Per leggere i PDF su kindle esistono varie possibilità, che vedremo nel dettaglio nelle prossime settimane.
Oggi vi voglio spiegare come leggere i pdf su kindle inviando il file via email.
Quando avete registrato il vostro Kindle su Amazon vi sarete accorti che vi è stato dato un indirizzo email univoco con estensione @kindle.com . Se ancora non avete un indirizzo email per il vostro device potete facilmente recuperarlo nella sezione “Il mio kindle” . Una volta loggati entrate nella sezione impostazione documenti personali dove troverete l’ “Elenco e-mail approvate documenti personali“.
Il primo step da fare è quello di aggiungere a questa lista la vostra email personale (potete aggiungerne più di una).
A questo punto per leggere i pdf sul vostro kindle vi basterà creare una email con oggetto CONVERT, allegare alla mail il vostro pdf ed inviare il tutto al vostro indirizzo @kindle.com.
In questo modo il documento verrà automaticamente convertito dal servizio di Amazon e potrete comodamente leggere il vostro pdf su Kindle.
Il risultato in genere è buono, ma per pdf con strutture particolarmente complesse, con immagini e formattazioni particolari, potreste incontrare alcuni problemi.
Provatelo e fatemi sapere.
Twitter è probabilmente il migliore strumento per seguire gli avvenimenti in tempo reale: eventi sportivi, rivolte, terremoti, presentazioni, fiere e chi più ne ha più ne metta.
Questa mole di informazioni è però, in molti casi, difficilmente navigabile se ci affidiamo agli strumenti di ricerca che ci mette a disposizione il popolare social network.
Una delle mancanze più grandi è l’impossibilità di filtrare i materiali multimediali che vengono condivisi.
In questa contesto ci viene in aiuto Twipho un servizio che permette di ricercare solo le foto correlate ad una nostra ricerca. Twipho permette di selezionare all’interno di quali servizi ricercare le immagini come twitpic, yfrog e instagram offrendo un’anteprima delle ultime 100 immagini pubblicate.
Un servizio molto comodo se volete seguire gli avvenimenti attraverso le immagini pubblicate dagli utenti.
Un paio di mesi fa Google ha lanciato il nuovo programma AdWords Express che, a detta del colosso californiano, rappresenta il modo più semplice per promuovere la propria attività su Google. Attualmente AdWords Express è disponibile in America, UK, Francia e Germania ma presto sarà disponibile anche in Italia.
In pratica AdWords Express permette agli inserzionisti di pubblicare i propri annunci semplicemente scegliendo la categoria della propria attività, il testo dell’annuncio ed il budget mensile di cui si dispone.
Se confrontato ad AdWords “standard” il sistema è molto più semplice da gestire e questo fa si che molte più persone possano avvicinarsi al search advertising.
Vediamo nel dettaglio gli vantaggi e gli svantaggi di AdWords Express se paragonato alla sua controparte standard.
Vantaggi:
Svantaggi:
Prima di iniziare una campagna su AdWords Express è importante capirne bene le potenzialità e i limiti. Personalmente non mi sento di consigliare a pieno lo strumento nemmeno a chi ha poco tempo per la gestione delle campagne e non ha competenze in materia. Se volete iniziare a pubblicizzare la vostra attività o i vostri prodotto vi consiglio di chiedere ad un professionista del search advertising in modo che possa consigliarvi circa la strategia da adottare e soprattutto possa creare un sistema che vi permetta di calcolare in modo preciso il ROI delle vostre campagne.
Gulp. The world’s largest stop-motion animation shot on a Nokia N8. from Nokia HD on Vimeo.
Analizzare l’andamento del proprio profilo all’interno di Twitter è una fase importante per ottimizzare la propria presenza all’interno del network. Tale considerazione è ancor più importante se state gestendo un account aziendale che magari state anche promuovendo con campagne di marketing.
Segnatevi quindi questi 5 srumenti per analizzare il vostro profilo Twitter:
Twitter Grader: per conoscere il tuo rank su Twitter, chi seguire nelle tue vicinanze e trovare nuovi utenti da seguire.
Twitterholic: per trovare i top profile su Twitter e per avere alcune interessanti statistiche del tuo profilo.
TweetStats: offre analisi statistiche e grafici sul tuo profilo.
Twitter Friends: per scoprire anche grazie a dei grafici le statistiche delle tue conversazioni su Twitter.
Tweetwasters: per scoprire quanto tempo hai trascorso scrivendo su Twitter.
Retweetrank: mostra la quantità di retweet del tuo profilo e dei tuoi followers.
Commentate l’articolo se avete altri suggerimenti che volete condividere.
La settimana prossima si va a sentirli a Milano, nel frattmpo…
MODESELEKTOR feat. Thom Yorke – Shipwreck from TONY T. on Vimeo.
Negli ultimi mesi Google ha iniziato un processo di ammodernamento della sua paittaforma AdWords sia per offrire agli utenti un modo per raggiungere più velocemnte le informazioni sia per dare agli inserzionisti maggiore visibilità all’interno deelle pagine con i risultati di ricerca.
L’ultima sperimentazione, iniziata nei primi giorni di dicembre, interessa gli annunci testuali all’interno della rete di ricerca e permette agli inserzionisti di inserire un modulo di iscrizione alla propria newsletter.
Come potete vedere dall’immagine postata da Brian Pasch, nell’annuncio l’utente ha la possibilità di iscriversi alla newsletter aziendale senza nemmeno premere sull’annuncio o visitare il sito web.
Per quanto riguarda la privacy è presente un link che permette all’utente di capire come verranno utilizzati i suoi dati.
Si tratta, come detto, di un formato in via di sperimentazione che potrebbe essere interessante per le aziende con brand molto forti che realizzano newsletter in modo costante.
Al momento, non è poi dato sapere se ci sia un costo maggiore rispetto alla bid di partenza nel caso in cui l’utente si iscrivi alla newsletter.
Nel nostro paese l’usabilità, sopratutto in ambito web, è un tema poco trattato e sopratutto non valorizzato all’interno delle aziende, siano essere impegnate nel web oppure in altri settori economici.
Le cause di questa situazione sono sicuramente molte e non voglio entrare nel merito del dibattito, almeno in questo articolo.
Quello che vi voglio presentare sono solo alcune delle metriche che potete utilizzare nelle vostre valutazioni:
Quelle illustrate sono solo alcune delle metriche per calcolare l’usabilità ma potete applicarle fin da subito ad una delle vostre prossime valutazioni.
Se state cercando un libro sull’usabilità vi consiglio quello di Jeff Sauro A Practical Guide to Measuring Usability: 72 Answers to the Most Common Questions about Quantifying the Usability of Websites and Software“. Purtroppo il libro non è ancora disponibile in Italia ma potete comprarlo sullo Store Usa di Amazon
.
Gli annunci su Facebook si compongono di 4 parti:
- Titolo
- Corpo dell’annuncio
- Immagine
- Url di destinazione
Il titolo di un annuncio Facebook deve essere d’impatto perchè, assieme all’immagine, è l’elemento che più attira l’attenzione degli utenti. Il titolo può contenere al massimo 25 caretteri quindi deve essere semplice e specifico circa l’argomento del vostro annuncio. Spesso porre una domanda nel titolo dell’annuncio aiuta a catturare l’attenzione ma molto dipende dall’argomento della vostra promozione.
L’utilizzo di un’immagine è forse l’aspetto che contraddistingue maggiormente gli annunci Facebook da quelli di altre piattaforme. L’immagine quindi deve essere ottimizzata per raggiungere l’obiettivo. Dal momento che Facebook è composto da individui che vogliono connettersi con altri individui utilizzare delle immagini con persone tende a far aumentare i clic sull’annuncio.
Le dimensioni dell’immagine per gli annunci Facebook deve essere di 110 px di larghezza per 80 pixel di altezza quindi è da escludere l’utilizzo di testo all’interno dell’immagine perchè risulterebbe illeggibile.
Il corpo del messaggio è la parte in cui dovete convincere l’utente a cliccare sull’annuncio. Si compone di 135 caratteri tra i quali dovrete inserire una call to action forte per invogliare l’utente cercando allo stesso di illustrare i vantaggi del vostro prodotto/servizio attraverso frasi semplici, comprensive e brevi.
Attraverso la call to action cercate di illustrare all’utente quello che potrà fare dopo aver cliccato sull’annuncio, utilizzando termini come sfoglia, guarda, impara, acquista, compra, ordina ecc.
Il link di destinazione dell’annuncio è la pagina web alla quale viene rimandato l’utente che preme sull’annuncio; può essere principalmente di due tipi:
- una pagina del vostro sito web
- una pagina su Facebook
Ora non vi resta che iniziare la vostra campagna e, natuturalmente, analizzarne i risultati.
Siri è sicuramente uno dei punti di forza del nuovo iPhone e dai video che ho visto in rete è sicuramente molto più avanzato della maggior parte degli altri software di riconoscimento vocale presenti sul mercato (soprattutto a quello di M$).
Parallelamente ai video ed alle immagini che ne esaltano il funzionamento, in rete sono nati veri e propri siti che raccolgono le risposte più bizzarre del sistema Apple che naturalmente non può essere infallibile.
Se anche voi volete creare la vostra conversazione con Siri per poi condividerla con i vostri contatti potete farlo su ifakesiri.com. In pochi passaggi potrete inserire il testo che preferite e lo vedrete visualizzato su un iPhone proprio come se fosse una conversazione intercorsa tra voi e Siri.
Postatemi i link delle vostre creazioni.
In questi ultimi mesi sto piacevolmente notando come sempre più utenti stiano passando da Facebook a Twitter, attratti dalla semplicità del servizio e dal fatto che sempre più “VIP” postano messaggi e foto che poi vengono prontamente richiamati da televisioni e radio nazionali.
Se volete pubblicare un unico messaggio sia su Twitter che su Facebook il mio consiglio è quello di utilizzare Seletctive Tweets un’ applicazione per Facebook che vi permette di postare sulla vostra time line solo i tweet che deciderete voi.
La prima cosa da fare è installare Selective Tweets sul vostro profilo andando sulla pagina dell’applicazione. Una volta istallata vi veràa chiesto di inserire il vostro nickname di Twitter. Dopo aver salvato le impostazioni vi basterà aggiungere l’hashtag #fb sui vostri tweet per postarli anche sul vostro profilo Facebook.
Natale si avvicina e sono sicuro che in molti quest’anno vorranno regalare o regalarsi un Kindle di Amazon. Per questo motivo ho deciso di aiutare tutte le persone che si stanno chiedendo dove possono comprare il il Kindle di Amazon. La risposta è semplice: su Amazon naturalmente. Purtroppo il Kindle non è ancora disponibile nello store Italiano quindi per comprare un Kindle è necessario collegarsi allo store USA e procedere con l’acquisto. Per aiutarvi nell’acquisto del vostro prossimo Kindle qui sotto trovate i link diretti a tutti i modelli disponibili per il mercato Italiano. In totale sono 5 di cui tre si basano su tecnologia Touch mentre 2 hanno una tastiera fisica.
| Kindle – Wi-fiDisplay da 6 pollici, tecnologia wifi per scaricare i libri in pochi secondi e per navigare su web grazie al browser interno. Condivisione su Facebook e su Twitter dei passaggi più significativi dei libri.
Update: QUESTO MODELLO SI PUO’ ACQUISTARE ANCHE IN DALLO STORE ITALIANO, BASTA PREMERE IL LINK QUI A FIANCO. |
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| Kindle Touch – Wi fiTecnologia touch per un controllo più agevole della navigazione. Display da 6 pollici, tecnologia wifi per scaricare i libri in pochi secondi e per navigare su web grazie al browser interno. Condivisione su Facebook e su Twitter dei passaggi più significativi dei libri. | |
| Kindle Touch – Wi fi e 3gTecnologia touch per un controllo più agevole della navigazione. Display da 6 pollici, tecnologia wifi e 3g per scaricare i libri in pochi secondi e per navigare su web grazie al browser interno. Condivisione su Facebook e su Twitter dei passaggi più significativi dei libri. | |
| Kindle 2 con tastiera – Wi fiTastiera fisica per navigare nella libreria e wifi per scaricare i libri in pochi secondi e per navigare su web grazie al browser interno. Condivisione su Facebook e su Twitter dei passaggi più significativi dei libri. | |
| Kindle 2 con tastiera – Wi fi e 3gTastiera fisica per navigare nella libreria e wifi e 3g per scaricare i libri in pochi secondi e per navigare su web grazie al browser interno. Condivisione su Facebook e su Twitter dei passaggi più significativi dei libri. |
Colore, ritmo e ottime animazioni
valse statique-la théorie du combo from maxime bruneel on Vimeo.
Un corto girato interamente con il nuovo iphone 4s
Framed – an iphone 4S short story from Mael Sevestre on Vimeo.
La brand reputation è uno degli aspetti che maggiormente sono stati influenzati dall’espansione dei social network. Ogni giorno milioni di persone parlano di marchi, aziende, prodotti su diversi canali e attraverso innumerevoli strumenti. Oggi vi voglio quindi presentare un servizio gratuito che vi permetterà di monitorare le conversazioni sul vostro brand che avvengono all’interno di Twitter. TweetBeep, un ottimo strumento di brand reputation, vi permette di ricevere una email ogni volta che una determinata parola viene scritta in un tweet. In questo modo potrete decidere di ricevere un’email ogni volta che il vostro marchio, un vostro prodotto o il nome della vostra azienda viene nominato. TweetBeep è quindi una sorta di Google Alert permettendovi di monitorare Twitter. E’ possibile iscriversi al servizio gratuitamente con la possibilità di ricevere un avviso ogni ora. Nella versione premium gli aggiornamenti avvengono ogni 15 minuti. Vi consiglio quindi di provarlo, soprattutto se non avete un responsabile Social Media che possa monitorare Twitter giornalmente ed in tempo reale.
Come ogni settimana alcuni libri gratuiti che possono essere scaricati direttamente dallo store americano Kindle Amazon. Se ancora non avete un account americano vi consiglio di seguire la mia guida su come scaricare libri gratis amazon usa.
Ecco i libri del 30 ottobre 2011:
For Time and Eternity (Sister Wife)
Semiconductors 101: The Animated TextVook
Start Weightlifting: The Video Guide
NB: i libri segnalati sono gratuiti al momento della pubblicazione dell’articolo. Per questo motivo prima di procedere nell’acquisto controllate con attenzione il prezzo degli ebook.
Donovan Wylie at The National Media Museum from National Media Museum on Vimeo.
Se vi state chiedendo come fare per esportare le vostre foto da iPhoto o dove sono state salvate le foto che avete importato su iPhoto ecco dove trovarle:
Amazon Silk è stato appena presentato durante l’evento Amazon per la presentazione del kindle fire. Il nuovo browser di Amazon promette di ridurre i tempi di caricamento delle pagine, migliorando quindi l’esperienza utente.
Per capire nel dettaglio come lavora Amazon Silk vi lascio al video di presentazione.
Rockmelt è un social browser, basato sul motore di chrome, che punta tutto sullo sharing e sulla condivisione di contenuti propomnendo soluzioni interessanti per satre sempre in contatto con il proprio network. Proprio come avviene per chrome anche su rockmelt è possibile installare delle applicazioni che in alcuni casi sono stupiate appositamente per questo nuovo browser. Tra queste una delle più utili è Gmail Notifier che vi permette di vedere quante mail da leggere avete nel vostro account di posta. Ecco come fare:
1) Accedete al vostro account gmail
2) Nella barra laterale, quella dedicate alle aplicazioni, premete su Add Feeds
3) Nel pannello All apps and Feed selezionare Gmail Notifier (Labs) e premete su aggiungi
4) A questo punto vedrete sulla barra laterale l’icona gmail
Non vi nascondo che Rockmelt è ancora acerbo per certi versi ma con l’ultima release le cose sono migliorate. Ve lo consiglio soprattutto se utilizzate molto facebook e twitter e se la condivisione di contenuti è la vostra attività principale.
23 anni prima di toy story il fondatore di Pixar animava la sua prima mano.
40 Year Old 3D Computer Graphics (Pixar, 1972) from Robby Ingebretsen on Vimeo.
Il formato flac, Free Lossless Audio Codec, è un formato di compressione che non toglie qualità alle tracce audio a differenza di quello che accade con i formati come l’mp3 o l’aac. Purtroppo la maggior parte dei lettori portatili e alcuni software desktop, tra cui iTunes, non supportano questo formato. Per ascoltare i file flac su iTunes è quindi necessario convertire i file flac in mp3 e per portare a termine questa operazione il mio consiglio è quello di utilizzare All2Mp3. Si tratta di una piccola utility gratuita che vi permette di convertire i vostri file flac in mp3 con un semplice drag n’ drop. Una volta completata la conversione All2mp3 elimina, se lo vorrete, i file flac in modo completamente automatico. Buon ascolto.
Poco tempo fa mio cugino si è finalmente reso conto che, oltre ad avere un sito personale gradevole, è necessario che questo sia visibile sui principali motori di ricerca altrimenti il traffico veicolato è limitato alle keyword che contengono il suo nome, troppo poche per far conoscere la sua attività di fotografo. Con questi presupposti ho deciso di dargli una mano ma mi sono trovato di fronte ad iWeb ed alle sue logiche di funzionamento. Dopo aver smanettanto un pò tra le varie funzionalità del software mi sono reso conto di come iWeb permetta solo di agire sul titolo della pagina per quanto riguarda l’ottimizzazione del codice. Ho quindi deciso di mettermi alla ricerca di un qualche plugin per agire sul SEO in iWeb e l’unico plugin che ho trovato è stato è iWeb SEO tool. Si tratta di un buon plugin che permette almeno di agire sulle description e keywords delle pagine oltre che sui ALT alt delle immagini.
Se volete proprio utilizzare iWeb vi consiglio di installarvi iWeb SEO Tool e di iniziare ad ottimizzare il vostro sito.
Resto comunque del parere che convenga utilizzare WordPress superiore in tutto ad iWeb anche se più complicato da utilizzare.
Se avete un profilo aziendale o professionale su Twitter vi sarete resi conto che per sua natura Twitter non è molto user friendly nel presentare la vostra attività. I vostri tweet di certo parlano di voi e della vostra attività ma per gli utenti meno familiari con twitter la pagina del vostro profilo può essere noiosa, non ci sono foto, video ed il livello di personalizzazione è limitato. Così gli ideatori di Twylah hanno ben pensato di presentare i vostri tweet in una nuova veste, mostrando in un’unica pagina i link, le immagini e i video che pubblicate suddividendoli per categoria. Il primo impatto è sicuramente migliore rispetto al profilo twitter grazie anche alle maggiori possibilità di personalizzazione rese disponibili. Twylah strizza l’occhio anche alla monetizzazione dei profili Twitter permettendo di inserire un banner personalizzato all’interno della pagina. Tutti i tweet sono poi facilmente condivisibili dagli utenti all’interno di Facebook, Twitter, Google+ grazie ai bottoni di share e per monitorare la vostra attività avrete a disposizione utile statistiche circa l’interazione da parte degli utenti.
Vi consiglio di iscrivervi alla beta gratuita del servizio direttamente da questa pagina.
La aspettavamo da molto tempo e finalmente Google ha aggiunto la possibilità all’interno di Google Analytics di aggiungere più account Adwords.
Se utilizzate servizi come readit later, instapaper, delicious, pinboad o zootool vi piacerà sicuramente Gimme Bar. Si tratta di una web app sviluppata da Fictive Kin che permette di salvare ogni tipologia di contenuto con un semplice drag and drop. Attraverso Gimme Bar possiamo salvare immagini, testi, video da ogni pagina web per poi organizzarli come meglio vogliamo accedendo ad una pagina web personale. I materiali salvati vengono mostrati in maniera molto innovativa rispetto a servizi simili. Gimme Bar è attualmente in fase beta alla quale potete iscriversi a questo indirizzo. Se siete curiosi di vedere Gimme Bar in azione guardate il video di presentazione.
New Gimme Bar Demo from Gimme Bar on Vimeo.
Interessante keyote del Chairman & CEO Mark Benioff di Saleforce sul fenomeno del social enterprise e sui cambiamenti che Saleforce.com sta apportando alla sua piattaforma. Buona visione.
Stile minimal, animazioni semplici e beat music il tutto miscelato perfettamente
ANACONDA from Iain Acton on Vimeo.
Circa il 10% dei navigatori internet soffrono di deficienze della visione dei colori quindi le probabilità che un vostro sito web venga visitato da uno di questi utenti sono molto elevate. Se volete verificare come appaia il vostro sito a questi soggetti vi consiglio di scaricare Colorblind Simulator un plug-in per firefox che permette di simulare la visione delle persone con disabilità relative ai colori.
Esistono principalmente 3 tipologie di disabilità:
Se vi occupate di usabilità questi aspetti sono fondamentali e quindi color blind simulator può essere molto comodo nello sviluppo del vostro prossimo progetto e nell’analisi dei vostri lavori già realizzati.
Google ha rilasciato un aggiornamento del suo Adwords Editor. Si tratta di un aggiornamento che introduce alcune novità interessanti:
Ottimo esempio di video in frame, il tutto croppato alla grande
Isenseven – TIMES from ISENSEVEN on Vimeo.
Ridurre le dimensioni delle immagini JPEG da pubblicare online incide su molti aspetti di un sito web come l’usabilità, i tempi di caricamento delle pagine ed il posizionamento sui motori di ricerca. Se fino ad oggi ci siamo limitati a lavorare sulle dimensioni, croppando nelle maniere più fantasiose, e sulla risoluzione delle foto abbiamo notato come questi due valori troppo spesso non siano sufficienti per ottenere un buon compromesso per tra qualità della foto e pesantezza del file.
Oggi però ci viene in aiuto JPEGmini, un servizio web che utilizza una tecnologia innovativa per la compressione delle immagini jpg da pubblicare online. I risultati ottenibili sono sbalorditivi; un’immagine 3497×3024 da 7544KB viene ridotta a 1394 KB con una riduzione di oltre l’80%. La qualità delle immagini che si ottengono è praticamente identica a quella originale, solo gli occhi più allenati potrebbero notare delle differenze.
Vi consiglio di provare JPEGmini dal loro sito web in attesa di vedere un plugin che permetta di ottimizzare in maniera automatica tutte le foto da pubblicare.
Dopo il lancio di kindle.amazon.com e la possibilità di creare un proprio profilo pubblico per la condivisione dei passaggi più significativi dei libri che leggiamo, Amazon ha deciso di favorire l’attività all’interno del suo social network. In che modo? Aggiungendo automaticamente al nostro network tutti i contatti che già seguiamo su Twitter e su Facebook. Amazon ha ben pensato di non avvisare nessuno di questa nuova funzionalità, quindi vi invito a revisionare le impostazioni del vostro profilo. Io, come molti penso, ho collegato a suo tempo il mio account Kindle a Twitter ed a Facebook solo per condividere alcuni passaggi e di sicuro non immaginavo che in modo automatico venissero aggiunti contatti al mio profilo kindle.
Presto arriverà una rettifica delle impostazioni di default se non vogliono incorrere in qualche tipo di sanzione.
Per pubblicare i tuoi aggiornamenti Google Plus o Google+ su WordPress ti è sufficiente aggiungere questo pezzo di codice nel tuo template:
<?php
include_once(ABSPATH.WPINC.’/rss.php’);
$googleplus = fetch_feed(“http://plusfeed.appspot.com/103329092193061943712″); // IMPOSTA IL TUO ID AL POSTO DI 103329092193061943712
echo ‘<a href=”‘; echo $googleplus->items[0]['link'];
echo ‘”>’;
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In questo modo vedrai apparire i tuoi status Google PLus su WordPress
Da un pò di tempo a questa parte sia sul macbook che sull’imac sto riscontrando alcuni problemi nella gestione della ram inattiva che arriva spesso ad occupare circa 1 giga della ram totale. Se consideriamo che i due sistemi che utilizzo hanno 4gb di ram averne 1 occupato inutilmente è una vera seccatura. Sull’App Store ho visto che ci sono alcune applicazioni per liberare la ram inattiva su mac osx ma voglio proporvi uno strumento gratuito che potrete utilizzare anche se non avete l’app store installato sul vostro mac.
Il programma in questione è atMonitor, un’utility che ha come scopo quello di presentare le informazioni di sistema come utilizzo della CPU, utilizzo della RAM, attività degli hard disk e altre nella menù bar. Per liberare la ram su mac osx vi basterà quindi avviare atMonitor, premere il tasto destro sullo spazio riservato alle prestazioni della RAM sulla menù bar e selezionare purge memory. A questo punto il sistema si bloccherà completamenteper circa 3 secondi, il tempo necessario per liberare la ram inattiva sul vostro mac. Il software funziona bene e penso che faccia lo stesso lavoro delle molte applicazioni presenti sull’app store anche se non le ho provate personalmente.
Se avete altri metodi più efficaci fatemelo sapere.
Sta per essere lanciato un nuovo servizio dedicato ai dj, una pagina di presentazione personalizzabile e molto probabilmente integrata con una serie di servizi come soundcloud, twitter, facebook. Iam.dj è in fase di beta su invito e sul sito al momento non sono riportate informazioni che mostrino come si presenteranno le pagine. Quello che si può già fare è registrare il proprio nome per ottenre un indirizzo personale che sarà iam.dj/nickname. Se siete del settore vi consiglio caldamente di riservare il vostro nome dal momento che è gratis ed il dominio è sicuramente d’effetto.
Life in Haiti-Canon 5D MKII & Glidetrack from Leclerc Brothers Motion Pictures on Vimeo.
Utilizzare le connessioni persistenti al database mysql su sistemi basati su wordpress può essere molto utile, soprattutto nel caso in cui abbiate un sito che genera più di 5-6 mila accessi giornalieri. Se non sapete cosa sono le connessioni persistenti al database mysql vi consiglio di partire dalla pagina di wikipedia, nella quale viene spiegato in modo semplice la differenza tra una connesione multipla e una connessione persistente tra client e server.
Tornando alle connessioni persistenti su wordpress, il sistema di default non è impostato per operare in questo modo per cui dobbiamo intervenire a livello di codice.
Nel mio caso è servito per alleggerire il carico del server, spero possa essere lo stesso per voi.
Il mondo del cibo su web spopola, ogni giorno nascono nuovi siti di ricette e video ricette ripetendosi molto spesso per quanto riguarda contenuti e funzionalità.
Foodly in questo panorama propone qualcosa di nuovo o meglio di utile. Si tratta di un motore di ricerca per ricette che si occupa di scandagliare il web alla ricerca di tutte le ricette pubblicate. Per utilizzalo è sufficiente scegliere un ingrediente aggiungendo anche quelli che non volete. Una volta avviata la ricerca tutte le ricette vengono visualizzata sulla pagina e possono essere guardate grazie alle frecce di navigazione.
Il servizio inoltre sfrutta i social network permettendoci di sapere quali sono le ricette preferite dai nostri amici oppure creare un menù ed invitare gli amici all’evento nel quale quel determinato menù verrà preparato.
Per il momento il servizio funziona bene solo per la lingua inglese ma nei prossimi mesi probabilmente il servizio verrà localizzato.
Cosa faresti se trovassi un uomo completamente bendato su di una sedia a rotelle?
Come Wander With Me from Hugo Coulais on Vimeo.
I meeting sono un’aspetto essenziale delle attività aziendali, qualunque sia il settore nel quale operate o la posizione che ricoprite.
Uno degli aspetti fondamentali dei meeting è la stesura di un documento/promemoria per fissare le idee su cui si è discusso in modo da agire in modo coordinato nelle settimane successive.
Se ancora non avete un vostro templatre che seguite nell’organizzazione di queste informazioni oggi vi propongo Minutes.io, un nuovo servizio web che permette di raccogliere e condividere in modo veloce e semplice tutte le informazioni essenziali di un meeting.
Minutes.io propone un’interfaccia minimale che richiama le applicazioni dell’ipad, scelta quantomai azzeccata visti la velocità del servizio.
Una volta entrati nel sito non dobbiamo far altro che creare un nuovo meeting inserendo, se voglimao, il nome del progetto il titolo del meeting il nome della persona che si occupa di annotare i punti ed i nomi dei partecipanti.
Nella parte centrale del documento potremo aggiungere tutti i punti scegliendo tra una delle quattro categorie:
Una volta completato la stesura del documento non rimane che inviarlo a tutti gli interessati che riceveranno un link dove visualizzare tutte le note. In questo modo il documento può venire continuamente aggiornato ed i collaboratori potranno rimanere costantemente aggiornati su tutti i cambiamenti.
Un nuovo servizio di photo sharing sta crescendo, si chiama 500px. Come nome ci siamo richiama la fotografia digitale anche se 500 px è una misura un pò strana in questo mondo. Benchè il leader incontrastato in questo tipo di servizi rimane Flickr, 500px si candida a diventare una valida alternativa data la sua interfaccia molto più semplice e funzionale rispetto a quella del popolare servizio targato yahoo.
500px sta crescendo velocemente grazie alla qualità degli scatti pubblicati. A differenza di Flickr dove possiamo trovare ogni genere di foto 500px si propone, anche se non ufficialmente, di diventare il punto di riferimento di foto di un certo livello qualitativo.
Guardare per credere!
F5 2011 RE:PLAY Film Festival. Inductance from Physalia Studio on Vimeo.
Nella vita di un web developer vi capiterà sicuramente di dover scaricarvi un sito e di non avere a disposizione gli accessi FTP al sito. In questa situazione ci viene in soccorso Web Dumper un software semplice semplice che svolge egregiamente il suo lavoro.
Scaricabile gratuitamente sia per Mac che per PC Web Duper permette, semplicemente indicando l’indirizzo del sito web di salvare sul proprio hard disk una copia perfetta del sito. Naturalmente non tutti siti web sono scaricabili, molto dipende dalla loro struttura e dalle tecnologie che stanno alla base di esso, ma se avete a che fare con un sito semplice in html o php non avrete grossi problemi.
Naturalmente vengono scaricati tutti gli elementi della pagina, immagini, elementi in flash, i javascript che vengono attivati e tutti gli altri elementi.
In Web Dumper avete anche la possibilità di scaricare una singola pagina, funzione molto comoda quando non volete scaricare a mano tutte le foto che dovete inserire su altre pagine.
Potete trovare WebDumper su www.maxprog.net/WebDumper.html
Spesso per risparmiare risorse sul nostro mac dobbiamo ridurre all’osso i processi attivi quindi oggi vediamo come disattivare la dashboard.
Il processo è molto semplice, apriamo il terminale, digitiamo:
defaults write com.apple.dashboard mcx-disabled -boolean YES
Per riattivarla
defaults write com.apple.dashboard mcx-disabled -boolean NO
Dopo aver digitato uno dei comandi ricordiamoci di riavviare il dock digitiamo nel terminale:
killall Dock
Se avete utilizzato IMDB vi dico subito che Discogs si candida a diventare il corrispettivo in ambito musicale. Discogs è un database che contiene informazioni su tutti gli artisti e tutti i brani pubblicati in ambito musicale. Partendo da un brano o da un’artista si finisce con il scoprire collegamenti inimmaginabili tra gli artisti. Il database ha dei curatori impegnati nel mantenimento delle schede ma un importante contributo viene dato dagli utenti che possono modificare ed aggiungere informazioni, trasformando Discogs in un vero e proprio spazio wiki. Oltre alle informazioni sugli utenti c’è una componente social molto importante del sito e quindi si può entrare in contatto con persone che condividono i nostri stessi interessi dopo aver creato un nostro profilo.
Il sito dispone inoltre di una sezione marketplace che permette di vendere e comprare cd, vinili e cassette difficilmente reperibili nei negozi o nei mercati dell’usato.
Se siete appassionati di musica o cercate l’ultimo vinile per completare la vostra collezione provate Discogs.
L’utilizzo delle mappe di google nella ricerca delle attività commerciali sta velocemnte entrando nelle abitudini degli utenti internet. In questa ottica Google presta sempre più attenzione a Google Maps aggiungendo sempre nuove funzionalità e nuovi servizi.
Dopo aver mappato buona parte delle città con Street View, Google vuole ora entrare dentro alle vostre attività commerciali. Per iniziare a stimolare gli utenti ha quindi deciso di offrire, a chi ne fa richiesta, la possibilità di avere un fotografo professionista a disposizione per fotografare l’interno del proprio negozio il tutto, naturalmente, gratis.
Al momento il servizio è attivo in queste città (nessuna in Italia): Atlanta, GA, Boston, MA, Chicago, IL, Denver, CO, Detriot, MI, Houston, TX, Indianapolis, IN, Jersey City – Hoboken, NJ, Kansas City, KS, Las Vegas, NV, Los Angeles, CA, Miami, FL, Minneapolis, MN, Nashville, TN, New York, NY, Philadelphia, PA, Portland, OR, San Antonio, TX, San Diego, CA, San Jose, CA, Seattle, WA, St. Louis, MO, and Washington DC.
Se avete un’attività in una di queste città vi basterà quindi compilare il modulo e un responsabile Google si metterà in contatto con voi.

About.me vi permette di creare una semplicissima pagina web nella quale potete presentarvi sul web. Una volta iscritti potrete personalizzare i vostro url come www.about.me/vostronome aspetto molto importante per farvi trovare da tutti gli utenti che cercano informazioni su di voi nei motori di ricerca. Una volta scelto il vostro indirizzo non vi resta che aggiungere tutti i servizi ai quali siete iscritti come twitter, facebook, linkedin, flickr, instagr.am e molti altri. Potrete inserire anche link diretti come il sito web della vostra azienda oppure il vostro blog personale. Nella vostra pagina potrete impostare il vostro background scegliendo tra i template disponibili oppure caricare una vostro foto personale.
Se fate parte di una organizzazione no profit oppure avete bisogno di raccogliere fondi per una vostra causa potete rivolgervi a IndieGoGo, una delle piattaforme per la raccolta fondi più utilizzate. Per iniziare una nuova campagna è sufficiente iscriversi e iniziare a creare la propria pagina personalizzata. Una volta creata la pagina della vostra raccolta fondi potrete facilmente condividerla su tutti i social network grazie ai tasti di share ed all’ottimizzazione della condivisione. Un aspetto molto interessante di IndieGoGo è la possibilità definire una sorta “pacchetto donazione”. Per esempio possiamo decidere che tutti gli utenti che contribuiranno con 10 € avranno in regalo un adesivo, che verserà 20 € riceverà oltre all’adesivo anche un libro e così via. Strutturare in questo modo la campagna può essere sicuramente una mossa vincente dal momento che il donatore avrebbe la possibilità di toccare con mano qualcosa che proviene dall’organizzazione.
Naturalmente non solo le associazioni no profit possono utilizzare lo strumento nel sito ci sono moltissimi cantanti, scrittori, registi che raccolgono finanziamenti per le loro attività.
Se avete bisogno di avere un backup dei vostri sms sul vostro mac la procedura è molto semplice:
Vi ricordo che il contenuto dei messaggi potrebbe essere letto e salvato quindi prestate la massima attenzione. Il gestore del sito assicura che nessn file verrà letto o salvato ma in questi casi bisogna stare all’occhio.
Ogni secondo su Facebook vengono caricate 964 foto dimostrando come stia velocemente diventando uno dei servizi più utilizzati per la gestione delle proprie foto.
In questo contesto può succedere che abbiate bisogno di effettuare il download delle foto che avete caricato sul vostro account in modo da poterle avere nel computer magari per ritoccarle oppure per pubblicarle su un altro servizio di condivisione.
Per poter effettuare questa operazione ci sono molte applicazioni e servizi ma quello che a mio parere è più facile da utilizzare è Pick&Zip.
Pick&Zip è un tool online gratuito che in pochi e veloci passaggi vi permetterà di scaricare le foto contenute nei vostri album di Facebook.
Vediamo come fare:
La cosa interessante di Pick&Zip è che vi permette anche di scaricare tutte le foto dei vostri amici Facebook se sono visibili dal vostro account. Questo significa che vi basterà selezionare un vostro amico Facebook per vedere tutti i suoi album e tutte le foto nelle quali stato taggato per poi eventualmente scaricarle. Potete inoltre selezionare un gruppo specifico oppure una fan page che voi gestite e verrete rimandati a tutte le foto pubblicate sul gruppo Facebook selezionato oppure sulla fan page Facebook.
Anche in questo caso potrete scaricare una foto singola, un album oppure tutte le foto in cui è taggato un vostro amico Facebook.
Un video realizzato per mostrare il sostegno al proprio campione ai prossimi campionati spagnoli di atletica.
Él no va a estar solo from david romero laure on Vimeo.
A che ora dovresti pubblicare i tuoi tweed per garantigli la massima visibilità? Al mattino oppure dopo pranzo? Alla sera oppure all’una di notte? Naturalmente non è facile dare una risposta univoca data la diversa natura degli account e dati i diversi usi che caratterizzano gli utenti di tutti il mondo ma in nostro aiuto oggi arriva TIMELY.
Si tratta di un servizio gratuito che permette di pubblicare i tweet nel momento in cui con più probabilità si otterrà visibilità. TIMELY elabora attraverso i propri algoritmi gli ultimi 199 tweets da noi pubblicati, analizzando l’esposizione che questi hanno ottenuto. In questo modo è in grado di individuare alcune fasce orarie in cui, in genere, i nostri tweet vengono letti, retwettati e discussi. Al momento TIMELY è gratuito quindi approfittatene.
Vi consiglio caldamente di provarlo soprattutto se gestite degli account aziendali in cui la programmazione dei messaggi è una pratica essenziale per la buona gestione degli account.
Confesso la mia forte repulsione nei confronti di iTunes ma tra iphone, mac e ipad non possiamo non usarlo quindi facciamocene una ragione ed impariamo a mettere una pezza alle grosse mancanze di questo software.
Di default il nostro amato iTunes importa le canzoni di un cd in formato m4p tanto per alzare il lock-in delle piattaforme Apple. Ma come facciamo se abbiamo bisogno di quei file audio in un altro formato?
La soluzione si trova dentro iTunes:
WordPress lo sappiamo non è solo una piattaforma per creare blog, sempre più spesso infatti viene utilizzato come CMS sul quale si basano anche siti istituzionali ed aziendali. In questi contesti spesso le aziende vogliono proteggere con una password alcune delle loro pagine, magari contenenti informazioni sensibili oppure documenti particolari in download. Per proteggere con una password una pagina di wordpress (faccio riferimento alla versione 3.0) non è necessario installare nessun plugin:
La pagina o il post che avete selezionato saranno da ora visibili solo da chi inserirà la password che avrete selezionato.
Esportare gli RSS da Mail Mac a Google Reader non è una cosa automatica come ci potrebbe aspettare ma è possibile e non c’è nulla di complicato.
Ecco i passi da eseguire per esportare gli RSS di Mail su Mac su Google Reader:
IFS=$'\n';for i in $(find ~/Library/Mail/RSS/ -name "Info.plist");do open $(grep "<string>http://" $i | sed "s/.*\(http[^<]*\).*/\1/;s/http/feed/"); osascript -e 'tell application "System Events" to keystroke return'; sleep 20; done; say done;Ora avete tutti i vostri RSS di Mail per Mac su Google Reader. Buona lettura.
Parallelamente alla diffusione delle reflex digitali e dei software di fotoritocco il formato RAW sta diventando sempre più utilizzato perchè permette un controllo quasi totale nella post produzione. Il “piccolo” problema di questo formato sono le dimensioni dei file che raggiungono spesso i 60-70 mb una dimensione che rende quantomeno difficoltoso l’invio delle foto tramite email oppure l’utilizzo delle stesse all’interno dei siti web. Per convertire le immagini RAW in JPG, PNG o TIFF se avete un MAC potete utilizzare Rawkek, un software gratuito, utilizzabile da MAC OSX 10.3 e successivi, che permette la conversione di singole o gruppi di immagini in RAW. Una volta installato basterà scegliere l’immagine da convertire ed il formato desiderato. Il programma permette inoltre di modificare alcuni parametri della foto prima di effettuare la conversione.
Un’altra funzionalità interessante è la possibilità di scegliere una cartella “hot”. Rawker controlla in modo continuo le immagini contenute nella cartella effettuando la conversione automatica a mano a mano che vengono aggiunte nuove foto.
Data la facilità di utilizzo nella gestione di elaborazioni in batch delle foto in RAW Rawker non dovrebbe mancare in nessun MAC.
E’ una delle digital company più in salute in Europa, cerchiamo di scoprire il perchè. Lo scopo di Wonga.com è semplice, dare a chi ne ha bisogno delle piccole quantità di denaro. Si tratta quindi di una sorta di micro (e fast) credito che però abbassa le barriere tra chi richiede un prestito e chi lo eroga. Non sono infatti necessari fax, documenti di identità o garanzie particolari, basta registrarsi e richiedere il prestito. Inizialmente per i nuovi utenti Wonga concederà prestiti di massimo 400£, cifra che potrà crescere se l’utente si comporterà bene nella restituzione del denaro. I soldi ricevuti vengono accreditati sul proprio conto corrente entro 24 ore 7 giorni su 7 e devono essere restituiti entro 1 mese, altrimenti si incorre in sanzioni economiche. Sul sito è possibile calcolare subito il costo del prestito e i gestori garantiscono la massima trasparenza nella gestione della transazione e nello stabilire da subito il reale costo del prestito. Naturalmente i tassi di interesse sono abbastanza elevati data la natura del servizio ma non proibitivi se magari non volete farvi sfuggire un’offerta last minute mentre siete in attesa dell’accredito del vostro stipendio.
La crescita di Google Chrome è sotto gli occhi di tutti anche se buona parte degli sviluppatori web, me compreso, preferiscono ancora Firefox data la maggiore disponibilità di plugin. Detto questo oggi voglio presentarvi un’estensione per Chrome che vi permetterà di individuare un qualunque colore all’interno di una web page. L’estensione si chiama ColorPicker ed una volta installata vi basterà passare sopra con il mouse al colore che volete individuare. Potrete anche salvare una palette di colori in modo da poterla riutilizzare successivamente.
Fatemi sapere come vi trovate.
Animazioni semplici, ottimamente realizzate e colori estivi e freschi. Volete di più?
Wagon Christ Chunkothy Promo (official music video) from celyn Brazier on Vimeo.
Google Books è un progetto che permette a milioni di persone di accedere gratuitamente ad una libreria vastissima di libri in modo completamente gratuito. L’unico piccolo problema è che i libri il più delle volte sono in formato epub che come sappiamo non è compatibile con il nostro kindle. Per ovviare a questo problema oltre a poter utilizzare programmi per la conversione (vi consiglio Calibre) possiamo utilizzare Retro Read un sito che ha come scopo quello di rendere disponibili i libri in Google Books sul nostro Kindle. All’interno del sito è possibile ricercare e navigare tra i volumi che sono già stati convertiti oppure, nel caso in cui non troviate quello di vostro gradimento, potrete convertire direttamente sul sito il vostro Google Book. Per effettuare il download dei libri convertiti non è necessaria nemmeno la registrazione mentre se volete che il volume vi venga inviato in modalità wireless oppure se volete suggerire la conversione di un nuovo volume in pochi e semplici passi potrete registravi. Retro Read è inoltre ottimizzato per il browser di Kindle quindi semplificando la ricerca dei libri.
Se volete maggiori informazioni su Retro Read vi invito a guardare il video tutorial:
Si avvicina la bella stagione e iniziano i concerti che non vogliamo perderci per nessun motivo. Oggi quindi vi propongo SongKick, un servizio per monitorare tutti gli eventii dei nostri artisti e band preferiti. Il funzionamento è molto semplice: inseriamo la nostra email e decidiamo tutti gli artisti che vogliamo monitorare. A questo punto ogni volta che verrà fissato un nuovo concerto del nostro artista verremo avvisati da un’email. Comodo no? In alternativa possiamo decidere di ricevere tutti gli aggiornamenti dei concerti che si terranno in una determinata città. In questi mesi di utilizzo SongClick mi è stato davvero utile dal momento che, non controllando periodicamente siti di musica, faccio una certa difficoltà a rimanere aggiornato sui nuovi concerti in programmazione.
Sempre più persone lavorano con due schermi e molto spesso il secondo monitor è più peformante di quello di serie soprattutto se come me utilizzate un notebook. In questa sitazione torna comodo avere il dock di Mac OSX sul monitor secondario dal momento che disponiamo di dimensoni maggiori e magari anche di una maggiore risoluzione. Per fare questo è sufficiente andare in Preferenze di Sistema e selezionare Monitor. Ora selezionate la voce disposizione e vedrete due monitor stilizzati. Una volta scelta la disposizion che meglio si adatta alla vostre esigenze non vi rimane altro che trascinare la barra bianca che trovate nella miniatura dei monitor sullo schermo che vorrete usare com principale. That’s it!
Abbiamo già visto come fare per leggere google reader su Kindle ed anche come fare per inviare le pagine web al Kindle. Ma come facciamo ad inviare al nostro kindle un link che leggiamo all’interno di un’applicazione mobile come un client per twitter oppure un’applicazione per la lettura di un feed RSS?
In questi casi ci viene in aiuto Instapaper. Se ancora non lo conoscete Instapaper è un servizio che permette di salvare link da leggere in un momento successivo. Inoltre Instapaper “ripulisce” la pagina web da tutti gli elementi di disturbo come banner, colori, bottoni lasciando solamente il testo che conta.
Sempre più applicazioni mobili oggi si integrano con Instapaper; troviamo client Twitter come Simplytweet, lettori RSS come Reeder ma esistono molte altre applicazioni (ecco la lista completa). Instapaper dal canto suo fornisce bookmark e plugin da installare sul browser in modo da salvare ogni pagina che vogliamo leggre in un secondo momento. Esiste anche un plugin per Googl Reader che vi consiglio caldamente se anche voi come me ne fate un gran uso per le attività quotidiane.
Una volta creato un account su Instapaper (non è necessaria nemmeno una password) nella sezione Extras troverete un link che vi rimanda alla pagina di setting del vostro Kindle. A questo punto vi basterà inserire il vostro indirizzo Amazon Kindle. Sempre in questa pagina potrete decidere la cadenza che avrà l’invio degli articoli da parte di Instapaper.L’ultimo passo da compiere è aggiungere l’indirizzo email di Instapaer alla liste degli indirizzi autorizzati ad inviare materiale al nostro Kindle. Per fare questo è sufficent entrare nella pagina Manage my Kindle nel sito di Amazon.
Se non hai ancora un Kindle compralo subito su Amazon, con 160 euro arriva in Italia: dogana e spese di spedizione comprese
Kindle per leggere ebook è perfetto lo sappiamo ma per quanto rigurda la lettura di pagine web è ancora carente dal momento che il browser a livello di usabilità non è certo paragonabile a quello dei tablet. Per sopperire a questa carenza oggi vi propongo Klip.me. Si tratta di un’estensione per Chrome, Safari e Firefox (in sviluppo) che permette di inviare direttamente sul nostro Kindle il contenuto della pagina web ripulito da tutti gli elementi di disturbo come banner, adsense, immagini ecc. La configurazione è molto semplice: nei settaggi dell’estensione vi basterà inserire il vostro indirizzo @kindle.com mentre nella pagina di gestione del vostro device non dovrete far altro che aggiungere il mittente kindle@klip.me tra quelli autorizzati ad inviare inviare materiale alla vostra casella kindle.
Si tratta della migliore soluzione se volete leggervi alcuni articoli con calma alla sera quando tornate dal lavoro dedicandovi finalmente lettura, naturalmente sul vostro amato kindle.
Oggi vi spiego come aggiungere un video nel profilo LinkedIn. Voglio precisare subito che i passi che vi illustrerò vi permetteranno di aggiungere al vostro profilo LinkedIn qualsiasi tipologia di video, quindi non solo video curriculum ma anche video dei vostri progetti e attività. Ecco come fare per aggiungere un video al vostro profilo LinkedIn:
Se avete problemi nell’aggiungere il vostro video al vostro profilo LinkedIn o avete altri suggerimenti fatemelo sapere.
Non tutti sanno che sullo store di Amazon è possibile scaricare alcuni libri gratuiti per il vostro Kindle. Molto spesso però questo tipo di offerte sono limitate solamente agli utente che vivono negli Stati Uniti. Per nostra fortuna Amazon non perde troppo tempo nel verificare la nostra provenienza e con un semplice accorgimento possiamo approfittare degli sconti riservati e scaricare velocemnte libri gratis per Kindle.
Come prima cosa abbiamo bisogno di un account su Amazon US quindi accedete al sito ed iscrivetevi. Una volta completata la registrazione andate nel vostro profilo ed inserite come indirizzo per la spedizione e per il pagamento un indirizzo americano. Il mio consiglio è quello di andare su google maps e trovare un’attività in america, premere sul segnaposto e copiare l’indirizzo comprensivo di zip code. That’s it! Da questo momento per Amazon siete un utente americano.
Vi ricordo che è necessario associare il vostro Kindle al nuovo account in modo che i libri gratuiti per Kindle che acquisterete vi vengano inviati automaticamente. Prima di effettuare un acquisto controllate sempre il reale prezzo del libro dal momento che le promozioni sono temporanee e quindi possono scadere velocemente.
Nelle prossime settimane settimanalmente alcuni link a libri gratis per Kindle quindi seguitemi. Per iniziare vi propongo Life From Scratch scaricabile gratuitamente dal Kindle Store.
Bellissimo short documentary su Pete Eckert e sulla sua arte fotografica.
| Artists Wanted | In Focus : Pete Eckert from Artists Wanted on Vimeo.
Nuovo libro gratuito per il nostro amato Kindle. Lo puoi scaricare premendo sul banner qui sotto. Vi ricordo come sempre di controllare l’effettivo prezzo della versione per Kindle al momento dell’acquisto. Dal momento che si tratta di promozioni temporanee non posso garantire che il libro sia ancora gratuito quando voi accederete al Kindle Store. Enjoy it!
Uno degli aspetti positivi degli ebook è che come per altre tipologie di prodotti immateriali ben si prestano a promozioni temporanee che in molti casi interessano il prezzo di vendita. Ma come possiamo trovare questi sconti all’interno del Kindle Store di Amazon? La risposta è Jungle-Search.
Jungle Seach è un motore di ricerca su Amazon. Attraverso la compilazione di alcuni campi è possibile effettuare ricerche a più criteri all’interno di Amazon, Kindle store compreso. Oltre a poter selezionare la categoria nella quale ricercare l’articolo è possibile trovare solo i prodotti che presentano una certa percentuale di sconto, quelli compresi in una determinata fascia di prezzo, gli articoli che presentano un punteggio degli utenti superiore ad un determinato numero di stelle oppure quelli che partecipano al programma Amazon Prime.
Jungle Search rappresenta quindi un valido strumento per cercare anche Kindle Ebook gratis, basterà semplicemente scegliere una fascia di prezzo che va da 0 a 0. Si tratta comunque di un valido strumento per tutto lo shopping su Amazon permettendo l’individuazione di sconti, anche consistenti, su tutte le categorie merceologiche. Unica nota stonata è l’assenza, almeno per il momento, della funzione di ricerca sullo store italiano. Confidiamo in un aggiornamento.
La settimana scorsa ho avuto la necessità di inviare ad un mio amico alcune pagine di un PDF. Se hai un Mac questa operazione è facilmente eseguibile attraverso lo strumento anteprima. Ecco quello che devi fare per estrarre pagine da un PDF su Mac:
Questa procedura ti permette quindi in pochi e semplici passaggi di estrarre pagine da un PDF senza la necessità di passare attraverso software più sofisticati e complessi.
Se la procedura non ti è del tutto chiara ti consiglio di guardare questo filmato.
Se a Natale siete stati tra i fortunati che hanno ricevuto un Kindle vi starete sicuramente chiedendo dove si possono trovare alcuni libri gratuiti. Vi dico subito che in rete ce ne sono molti ma che nella maggior parte dei casi sono in inglese anche se qualche rara eccezione è presente.
Ecco quindi una lista di alcuni dei siti che potete consultare che rendono disponibili i libri in forma gratuita e con un formato supportato dal gioiellino made in Amazon:
Project Gutemberg: dispone di circa 33.000 libri gratuiti, disponibili in vari formati tra cui Kindle, HTML e semplici TXT.
Google E-Bookstore: nella sezione Free ci sono molti libri disponibili nel formato PDF, compatibile con il Kindle
Internet Archive: milioni di libri e documenti in diverse lingue molto utile in ambienti accademici
ManyBooks.net: circa 30.000 titoli molti alcuni dei quali presi dal Project Guttermberg
LibriVox: una raccolta di audiolibri gratuiti per il vostro kindle.
Buona lettura a tutti.
Se ancora non avete un Kindle potete acquistarlo direttamente da Amazon, in circa 3 giorno lo avrete tra le mani.
Le playlist di Youtube sono una funzione molto comoda per creare collezioni di video sul web. Inspiegabilmente Youtube complica le cose per chi vuole semplicemente guardare o ascoltare una playlist su Youtube obbligando gli utenti ad eseguire l’accesso al sito. Ecco quindi i passaggi per ascoltare le vostre playlist su Youtube senza eseguire l’accesso al sito:
In questo modo potrete visualizzare e ascoltare tutte playlist di Youtube.
Vi auguro di strascorrere un buon Natale e che il 2011 sia un anno di grandi soddisfazioni.
Ci vediamo a Gennaio
Che Google Chrome stia crescendo molto velocemente è sotto gli occhi di tutti, molti siti che sto seguendo via Google Analytics mi dimostrano come in molti casi circa 10 accessi su 100 sia fatti attraverso il browser di Google. L’intento di Google è chiaro, controllare il punto di accesso alla rete degli utenti: il browser. In questo senso la nascita del Chrome Web Store risulta un passo fondamentale per la vincita nella guerra dei browser. Gli utenti navigando nello store possono accedere ad una libreria di web app molto estesa avendo l’opportunità di usufruire di servizi molto utili e facili da usare erogati sottoforma di web app cioè attraverso un sito web all’intrno del quale si è in grado di replicare sia l’aspetto grafico che le funzionalità di un software desktop. Tra le prime applicazioni che ho utilizzato c’è Scribble, una web app che permette di scrivere e salvare delle note. Si tratta di un servizio molto comodo soprattutto se come me avete almeno un browser aperto durante le vostre sessioni. Scribble permette inoltre di impostare dei reminder che verranno notificati direttamente sul desktop.
Essendo una web application significa che sono utilizzabili anche attraverso altri browser, come Firefox o Opera, ma la strategia adottata da Google è quella di far percepire queste applicazioni come veri e propri software che in alcuni casi possono sostituire i programmi . Una volta installata un’applicazione la si potrà trovare nella schermata iniziale di Google Chrome assieme al resto delle applicazioni installate proprio come avviene nel nostro desktop.
Sempre più spesso mi capita di spiegare a nuovi utenti ad usare Twitter. L’interesse per questo social network sta crescendo anche qui in Italia, proporzionalmente all’espansione dei dispositivi mobili che permettono di accedere a questo tipo di servizi. Uno degli scogli che si trova ad affrontare un nuovo utente di Twitter è quello di trovare qualcuno da seguire. Se volessi iniziare seguendo i tuoi amici di Facebook, FriendLynx può fare al caso tuo. Si tratta di una applicazione per Facebook che, utilizzando il servizio Filter Tweeps, permette di trovare quali dei nostri amici sono presenti su Twitter. FriendLynx non registra gli indirizzi email dei nostri amici Facebook, nessuna applicazione può accedere a questa informazione, ma cerca di scovare i nostri amici in base ad informazioni quali il nome, il cognome, a località ecc. . I risultati quindi potrebbero non essere perfetti ma di sicuro è un utile servizio per iniziare a muovere i primi passi su Twitter
LinkedIn è uno dei social network che utilizzo maggiormente per rimanere aggiornato nel mio ambito lavorativo e conoscere e scoprire nuovi collaboratori. Nel corso degli anni le novità introdotte da LinkedIn sono state molte dimostrandosi in grado di adattarsi alle tendenze del mercato e alle richieste degli utenti.
E’ di pochi giorni fa la notizia che LinkedIn ha creato il suo bottone di share che potrà essere liberamente inserito all’interno dei nostri siti. Sebbene non si possa considerare una novità dal punto di vista tecnico, si tratta di una soluzione già adottata sia da Facebook che da Twitter, la realizzazione di questo bottone risulterà molto importante per LinkedIn, vediamo il perchè. Da sempre sostengo che LinkedIn non abbia mai più di tanto agevolato l’interazione tra gli utenti rendendo molto macchinose alcune operazioni come, ad esempio, la pubblicazione di news. Per condividere una news all’interno di un gruppo ad esempio era necessario entrare su LinkedIn, accedere al gruppo, andare sulla bacheca e pubblicare la news. Troppi passaggi quindi, che di sicuro non invogliavano l’utente alla condivisione ed alla discussione. Oggi la situazione cambia con l’introduzione del bottone di share perchè l’articolo che si sta leggendo potrà essere pubblicata sul proprio profilo nella parte dedicata agli aggiornamenti, inviata ad uno specifico contatto oppure condivisa in uno o più gruppi da noi scelti.
In questo modo la pubblicazione di materiale su LinkedIn viene velocizzata, fattore che non potrà che far aumentare l’interazione tra gli utenti. Questa situazione delega però ai publisher la responsabilità di rendere i contenuti facilmente condivisibili su LInkedIn. Quello a cui LinkedIn dovrebbe lavorare è la costruzione di un add-on per i browser oppure un bookmark che permetta la condivisione di qualunque articolo presente sulla rete, non solo di quelli che presentano il nuovo share button.
Dal 4 dicembre 2010 è reiniziato il servizio SkiBus Trento – Monte Bondone che permette di raggiungere il Monte Bondone in autobus partendo dalla stazione dei treni di Trento. Il biglietto costa 1 euro e permette di avere uno sconto del 10% sullo skipass una volta in quota. Il servizio SkiBus Trento – Monte Bondone sarà disponibile tutti i week-end e festivi fino ad aprile. Tra il 25 dicembre 2010 e il 7 gennaio 2010 il servizio SkiBus Trento – Monte Bondone sarà disponibile tutti i giorni.
Se volete sapere gli orari del servizio non vi resta che scaricare il file con gli orari SkiBus Trento – Monte Bondone.
Buona sciata, ci vediamo sulle piste.
Scribd è un ottimo servizio per condividere i propri documenti e mostrarli agli utenti. Supporta tutti i formati più utilizzati come doc, docx, ppt, pdf ed altri e permette di incorporare il codice per la visualizzazione diretta del documento all’interno del nostro sito web o blog. Da circa due settimane Scribd sta rendendo disponibile ai suoi utenti una nuova funzionalità dedicata alle statistiche circa l’accesso ai documenti caricati.
La nuova sezione verrà resa disponibile gratuitamente a tutti nelle prossime settimane e permetterà di monitorare:
Sul blog di Scribd puoi trovare altri screenshot della nuova sezione, fammi sapere cosa ne pensi.
BookMooch è un nuovo servizio dedicato allo scambio dei libri usati. Il principio alla base di BookMooch è molto semplice: acquisto dei libri, li leggo e poi li dono a qualcun’altro. Il sistema funziona a crediti, in pratica ogni volta che si dona un libro si riceve un punto che può essere utilizzato per richiedere un libro. Per poter continuare a ricevere libri e però necessario donarne almeno 1 ogni due ricevuti, in questo modo il sito si garantisce uno scambio continuo. BookMooch non richiede nessun costo di attivazione e non richiede commissioni sule transazioni quindi il solo costo da sostenere è quello delle spese di spedizione. BookMooch basa il proprio modello di business sui collegamenti ad Amazon quindi se dovete comprare un libro passate per BookMooch e date una mano.
Buona lettura.
Kilian Martin: A Skate Regeneration from Brett Novak on Vimeo.
MacJournal è un’ottima applicazione per scrivere sul proprio blog ma soffre ancora di alcuni limiti. Il principale dal mio punto di vista è che gli articoli non possono essere salvati come bozze sul server nel quale abbiamo il nostro blog.
Per ovviare a questo problema abbiamo possiamo però andare a modificare un’impostazione nascosta di MacJournal. Vediamo nel dettaglio come fare:
defaults write com.DanSchimpf.MacJournal IncludeHiddenPreferences -bool YES


Ora TUTTI gli articoli che pubblicheremo saranno salvati sul nostro wordpress come bozze anche quelli che vorremmo pubblicare immediatamente. Purtroppo non c’è ancora un’impostazione che permetta di decidere singolarmente quali articoli pubblicare come bozza e quali no.
Essere presenti all’interno di LinkedIn è oramai diventata una consuetudine per tutti i professioni impiegati in ambito IT e più in generale per chi vuole gestire dinamicamente la sua rete di contatti professionali. Tra questi una parte importante è rappresentata dai professionisti che operano nel mondo della fotografia, del design (on e offline), della comunicazione visiva. Queste figure professionali fino a poco tempo fa non potevano pubblicare il proprio portfolio su LinkedIn ma oggi grazie alla partnership tra LinkedIn e Behance network sarà possibile pubblicare il portfolio personale su LinkedIn.
Vediamo come fare:
8Pen è un nuovo progetto che si pone l’obiettivo di creare un nuovo modo per inserire il testo sui dispositivi mobili con touch screen. Il sistema è radicalmente diverso dalle classiche tastiere qwerty e dai sistemi T9. Gli sviluppatori hanno scelto un layout delle lettere molto particolare che si divide in 4 aree tra le quali ci si dovrà muovere per poter inserire la parola completa. Spiegare nel dettaglio non è semplice e per capire bene il sistema è meglio che vi vediate il video che trovate alla fine del post. 8pen è già disponibile per il download su dispositivi Android. Se lo provate fatemi sapere come vi trovate.
Se come me arrivate da windows potreste non sapere come fare per visualizzare i file nascosti all’interno del nostro mac.
Ecco come vedere i file nascosti Mac OSX Snow Leopard:
defaults write com.apple.finder AppleShowAllFiles TRUEkillall FinderOra i file nascosti del vostro Mac saranno visibili. Per renderli nuovamente nascosti ripete queste operazioni:
defaults write com.apple.finder AppleShowAllFiles FALSEkillall FinderSe siete pigri invece vi consiglio lo script creato All News che una volta lanciato vi chiedere se volete rendere visibili oppure nascondere i file nascosti senza dover aprire il terminale ed inserire il codice che vi ho detto. Lo script lo potete scaricare a questo indirizzo http://www.allnews.netsons.org/Files_Nascosti.scpt
Dopo circa una settimana di utilizzo posso ritenermi pienamente soddisfatto dell’acquisto soprattutto ora che leggo Google Reader su Kindle 3. Le qualità dell’ereader di Amazon sono molte: schermo, velocità, leggerezza, ergonomia e soprattutto il browser. Infatti, a differenza di molti ereader attualmente in commercio, il Kindle 3 è dotato di wifi (anche 3g se volete) e grazie al suo browser permette di navigare in rete. Diciamo subito che l’esperienza di navigazione non può essere paragonata a quella che si può avere con ipad ma le caratteristiche di Kindle lo rendono unico soprattutto nella lettura di articoli con molte parole. Mi sono quindi messo da subito alla ricerca di un modo che mi permettesse di accedere a Google Reader da Kindle in modo comodo e veloce.
La soluzione a questo problema si chiama G:RSS-Web, un servizio che ottimizza Google Reader per Kindle e altri ereader come Nuok. Il nome non è il massimo ma il servizio è ben fatto e di facile utilizzo. Tutto quello che c’è da fare è aprire il vostro browser su Kindle e collegarvi alla pagina http://nowsci.com/reader . A questo punto non vi resta che scegliere Kindle 3 tra ilettori che vi vengono proposti e inserire le vostre credenziali di Google Reader. G:RSS-Web offre una navigazione molto comoda permettendoci di scorrere i nostri feed attraverso le cartelle precedentemente create. G:RSS-Web offre inoltre al’utente una serie di comandi associati alle lettere della tastiera del KIndle in modo da velocizzare ulteriormente la navigazione.
E’ evidente come G:RSS-Web per Kindle sia ancora in una fase embrionale ma sicuramente nei prossimi mesi continuerà ad essere migliorato vista la crescita del mercato degli ereader. La prima cosa da fare è comunque il cambio di nome.
Una decina di giorni fà Starbucks ha lanciato il suo nuovo nuovo portale realizzato in collaborazione con Yahoo. Il portale di cui sto parlando è quello visibile ed accessibile collegandosi da uno degli store della catena. Come saprete Starbucks permette ai suoi clienti americani di connettersi a Internet via wi-fi gratuitamente senza bisogno di registrarsi e senza limiti di tempo. In un’intervista rilasciata a Scobleizer, Stephen Gillet, CIO di Starbucks, ha dichiarato che, rispetto ad altre aziende che offrono l’accesso ad Internet gratuito (Mc Donald su tutte), gli utenti di Starbucks creano sessioni di 12 minuti più lunghe, a dimostrazione di come ormai i locali di Starbuck oltre ad essere percepiti come spazi per gustare un buon caffè o leggere un bel libro siano anche dei punti dai quali connettersi alla rete. Ogni mese sono circa 3 milioni dgli utenti che si collegano dalla rete Starbucks, ponendo questi luoghi al terzo posto nella classifica dei luoghi dai quali gli utenti si collegano ad Internet dopo la casa e l’ufficio.
Il nuovo portale di Starbucks si offre agli utenti non solo come punto di accesso alla rete ma anche come e vero proprio hub per rimanere aggiornato su quello che accade attorno a loro, nel mondo e nell’universo Starbucks. Il portale è suddiviso i 6 categorie:
Il portale, oltre a presentarsi con una veste grafica molto gradevole, e stato realizzato con l’uso di HTML 5 per venire incontro al numero sempre maggiore di utenti che si connettono attraverso un dispositivo mobile. A detta del CIO di Starbucks sono i dispositivi Apple quelli maggiormente utilizzati all’interno dei caffè della società.
Fornire accesso gratuito alla rete all’interno dei propri locali rappresenta un’ottima opportunità per le aziende che intendono promuovere il proprio brand e la propria immagine. Pensiamo ad esempio alle grosse catene alberghiere oppure alle catene di negozi di abbigliamento e alla quantità di informazioni che potrebbero mostrare ai propri clienti, reali o potenziali, realizzando un portale per l’accesso alla rete. In Italia l’accesso a Internet è regolato dalla legge Pisanu che limita l’accesso alla rete in reti pubbliche solamente previa registrazione al servizio e quindi soluzioni simili a quella adottata da Starbuck al momento risultano irrealizzabili. Speriamo quindi che la situazione cambi in modo da aumentare il numero di reti pubbliche e gratuite alle quali accedere.
Vi lascio all’intervista di Stephen Gillet.
Verificare la corretta installazione di Google Analytics è uno dei passi fondamentali da compiere prima del lancio di un nuovo sito oppure prima di iniziare il monitoraggio degli accessi in modo più approfondito e regolare. Per verificare la presenza e il funzionamento del codice di monitoraggio su tutte le pagine del sito è utilizzare SiteScan un servizio gratuito che permette di verificare la presenza ed il funzionamento di Google Analytics. Tutto quello che dobbiamo fare è inserire l’indirizzo del nostro sito web ed un indirizzo email valido. Una volta terminata l’analisi ci verrà recapitata una email contenente gli eventuali errori presenti nel codice di monitoraggi. Di default SiteScan analizza ogni pagina del sito ma è possibile verificare il codice di moniotraggio solo di una particolare directory.
Provatelo e fatemi sapere i risultati.
Se siete alla ricerca di un desktop widget per Google Analytics vi consiglio Polaris. Si tratta di un widget scritto in AIR e quindi utilizzabile su Mac, Windows e Linux. Il punto di forza di POlaris è sicuramente la semplicità di utilizzo. Dopo aver inserito i dati dell’account Google ci vengono mostrati alcuni dati riepilogativi dell’account, quelli che di solito troviamo nella dashboard di Google Analytics (pagine più viste, bouce rate, page view ecc…).
Polaris permette poi di accedere ad alcuni dati più specifici rappresentandoli in modo molto semplice e gradevole agli occhi. Le sezioni disponibili sono:
Polaris supporta account di Google Analytics con profili multipli e permette di selezionare quello di nostro interesse. Polaris è quindi un widget per Google Analytics molto semplice da utilizzare permettendo di monitorare costantemente i nostri account analytics. Consiglio quindi Polaris a tutti gli utenti che non hanno grosse necessità per quanto riguarda l’analisi degli accessi del proprio sito web ma che comunque vogliono monitorare costantemente i risultati che stanno ottenendo.
In questa pagina potrai scarica Polaris, il widget per Google Analytics.
Se non hai ancora Adobe Air lo puoi trovare su questa pagina del sito Abobe.
Un minuto di animazioni spigolose e dark. Outch!
LinkedIn, il social network profesisonale più utilizzato nel mondo, introduce il Career Explorer. Si tratta di un utile strumento, attualmente in via di sviluppo, che si pone l’obiettivo di aiutare gli utenti nella scelta del percorso professionale da seguire per raggiungere la posizione dei propri sogni. Supponiamo che vogliate lavorare in Google, LinkedIn Career Explorer analizzando il vostro profilo ed il settore nel quale operate vi segnalerà quali sono le possibili aziende nelle quali lavorare oppure le persone con le quali entrare in contatto per avvicinarsi a Big G. LinkedIn Career Explorer offrirà informazioni circa il possibile salario che si potrà ottenere e le opportunità lavorative attualmente disponibili che ben si inseriscono nel percorso professionale. Attuakmente il servizio è in fase di sviluppo e sarà reso disponibile agli studenti di circa 60 università americane ma nei prossimi mesi verrà reso disponibile a tutti gli utenti.
Google ha introdotto da pochi giorni una nuova funzione in Google Analytics. Si tratta della sezione In-site che va a sostituire la funzione Overlay del sito. Google Analytics In-site ci permette di visualizzare i dati relativi ai click interni del sito direttamente sul layout del sito. In questo modo risulta molto più semplice avere un’idea del comportamento degli utenti una volta che entrano nel sito scoprendo quali sono i link che attirano maggiormente l’attenzione. Rispetto all’Overlay del sito, attraverso la funzione In-site abbiamo la possibilità di visionare molte più informazioni sulla pagina che stiamo visulizzando presentate sulla parte sinistra della pagina. Possiamo inoltre selezionare uno o più segmenti avanzati ed impostare alcuni filtri per focalizzare l’attenzione solamente su alcune tipologie di visitatori. Il servizio è ancora in beta quindi il funzionamento non è ancora perfetto, ma rispetto al classico Overlay del sito i miglioramenti sono visibili. Ora guardatevi il video per vedere il sistema in azione.
Ecco il vincitore della categoria Captured del Vimeo Contest. Stupendo!
Fluid Sculpture from Charlie Bucket on Vimeo.
Per gli utenti che si avvicinano per la prima volta a Twitter oggi voglio spiegare come fare per iniziare a seguire i profili di persone, aziende, enti, organizzazioni che operano nel territorio circostante. Dalla home page di Twitter è disponibile la funzione di ricerca ma questa permette di ricercare solamente le parole chiave contentue nei twwet degli utenti. Collegandosi a http://search.twitter.com è invece possibile lanciare una ricerca molto più dettagliata. Twitter suddivide la ricerca avanzata in 5 sezioni:
Se l’obiettivo della vostra ricerca rimane quello di individuare gli utenti in base alla loro posizione geografica il mio consiglio però quello di utilizzare LocalFollow perchè nei risultati della ricerca mostra informazioni aggiuntive sui risultati della ricerca come la bio, il numero di followers e dei following, il numero di tweets e la preview dell’ultimo messaggio. In questo modo si può capire subito se valga la pena oppure no seguire quel determinato profilo.
Gestire una o più liste todo è una soluzione molto efficace per non dimenticare di svolgere le proprie attività quotidiane, sia personali che lavorative. Il problema che però spesso si deve affrontare è quello avere sempre sott’occhio le attività da svolgere. Questo significa che le attività devono essere sempre visibili sia che ci si trovi davanti al proprio computer sia che si si trovi in giro per il mondo disponendo solo del nostro telefonino.
Dopo svariati tentativi penso di essere riuscito a crearmi un “ecosistema” di applicazioni che mi permette di gestire efficacemente tutti i miei impregni. Io personalmente uso un Mac ed un iPhone quindi le considerazioni ed i software che presenterò faranno riferimento a questi due teminali. Ecco le applicazioni che uso:
- iCal: il calendario messoci a disposizione da Apple è un ottimo programma per la gestione degli appuntamenti. Possono essere creati più calendari e per ogni calendario possono essere associate delle attività. Purtroppo su iPhone la sincronizzazione delle attività non avviene e quindi necessitiamo di altri software per riuscire nel nostro intento.
- Appigo Sync: questo software permette di sincornizzare le attività di iCal con Toodledo un servizio gratuito per la gestione delle to do list. Quindi dopo aver creato un account su Toodledo potrete sincronizzare le vostre attività ed averle a disposizione sempre online. In questo caso ogni calendario che avrete su iCal corrisponderà ad una cartella su Toodledo.
-iPhone app: a questo punto non ci resta che scegliere un’applicazione sul nostro terminale che ci permetta di sincronizzare le attività con Toodledo. Le possibilità sono molte, la stessa Toodledo offre una sua applicazione gratuita. Personalmente io ho scelto 2Do per la sua semplicità d’uso e per la sua interfaccia molto dettagliata. L’applicazione offre anche il supporto alle notifiche push in questo modo verrete avvisati con un messaggio popup quanto l’attività deve essere svolta.
In questo modo riuscirete quindi a sincronizzare le vostre attività in di iCal con iPhone in modo completamente gratuito (escludendo l’applicazione 2Do della quale si può anche fare a meno). Aggiungo poi che le attività di iCal sono poi importate in Alarms, di cui ho parlato in questo articolo, una delle più interessanti applicazioni per la gestione delle attività.
So perfettamente che esistono mille altre possibilità ma personalmente mi trovo bene con questi settaggi.
Square sta per invadere il mercato. Si tratta di un sistema per i micropagamenti con carta di credito che funziona su ogni terminale iOS. L’idea nasce dai creatori di twitter e penso riscuoterà un notevole successo soprattutto nei paesi nordici sove il contante praticamente non esiste.
Upgrade (The European Journal for the Informatic Professional) e Novática hano pubblicato un’interessante ricerca circa l’adozione di tecnologie semantiche all’intenro delle organizzazioni europee. Si ratta di un breve paper che riassume i risultati preliminari di una ricerca condotta su circa 700 responsabili dei sistemi IT di grandi aziende. Nel paper potete trovare anche una semplice introduzione delle tematiche inerenti le applicazioni semantiche aziendali.
Il problema dello spam sulle fan page di Facebook è sempre più evidente. Sempre più spesso mi trovo a cancellare messaggi di utenti e aziende ch vogliono farsi pubblicità su pagine di alcuni dei miei clienti. Facebook corre ai ripari introducendo un nuovo filtro antispam.

La funzione è visibiletra le opzioni di visualizzazione dei post del wall della pagina e funziona sia per i post che per i commenti.
Attualmente non è possibile aggiungere manualmente i messaggi tra quelli indesiderati ma Facebook li classifica automaticamente secondo il suo sistema di controllo. Questo significa che se avete un’azienda che scrive sulla vostra bacheca al momento dovrete cancellare manualmente ogni suo messaggio. Presumo che al più presto Facebook permetterà la segnalazione manuale dello spam in modo da limitare ulteriormente il problema.
La condivisione di fotografie all’interno di Facebook è una delle funzionalità più utilizzate dagli utenti del social network. Per questo hanno deciso di introdurre alcune novità che saranno disponibili nei prossimi mesi. Vediamole insieme:
Le novità sono molte ed è ancora più chiaro come Facebook voglia consolidare la sua leadership tra i servizi di photosharing e considerando che ogni mese vengono pubblicate 2.5 milardi di foto la strada sembra essere in discesa.
Via: Inside Facebook
iPad è sicuramente uno degli strumenti più versatili degli ultimi anni. In questo video quelli di Dentsu London lo hanno usato insieme ad un software grafico per realizzare un video in stop motion. Il risultato giudicatelo voi.
Making Future Magic: iPad light painting from Dentsu London on Vimeo.
HashTag Art è una nova start up che si pone l’obiettivo di trasfromare lo stream di Twitter in arte. Il funzionamento è molto semplice, si sceglie un’immagine e si sceglie un hashtag. Non sai cos’è un hashtag? Prova a dare un occhio qui. A questo punto si può iniziare la campagna pubblicizandola secondo i canali più consoni. In pratica Hashtag Art utilizzerà l’immagine del profilo di tutte le persone che twitteranno inserendo l’hashtag che abbiamo scelto per formare un mosaico basato sull’immagine che abbiamo scelto. Si tratta quindi di un modo nuovo per raccogliere follower attorno ad una causa, un brand o un prodotto sfruttando la viralità degli hashtag. Al momento per lanciare una campagna ci si deve mettere a contatto con chi gestisce il servizio per accordarsi sul prezzo per il lancio e la gestione della campagna. Nei prossimi mesi sarà inoltre possibile offrire una serie di gadget con impressa l’immagine a mosaico.
Proprio come avviene per Twitter ed il suo status blog, Google Analytics dispone ora di una pagina in cui controllare la situazione attuale e passata del servizio.

La dashboard sullo status di Google Analytics permette di osservare in tempo reale la situazione del servizio e verifcare eventuali mal funzionamenti che possono incidere sui dati in nostro possesso. Un servizio semplice di cui avevamo bisogno.
Via: Analytics Blog
MIC – My Ideal City è un progetto finanziato dalla Comunità Europea che ha come obiettivo quello di “incentivare una dimensione europea della comunicazione della scienza e della tecnologia attraverso eventi museali rivolti a differenti fasce di pubblico”. Il progetto è iniziato circa due anni fà ed è stato promosso e coordinato dal Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento con alcuni partner come l’ “Experimentarium” di Copenhagen (Danimarca), il “Bloomfield Science Museum” di Gerusalemme (Israele), il “Padiglione della Conoscenza – Ciência Viva” a Lisbona (Portogallo) e l’Università IUAV di Venezia.
Oggi i risultati del lavoro hanno preso vita sottoforma di mostra virtuale. Dopo un attento lavoro con i cittadini si è proceduto a ricreare, attraverso un ambiente virtuale, alcune aree della città coinvolte nel progetto. La rappresentazione della città non rispecchia fedelmente la realtà ma è una reinterpretazione, frutto dei focus group creati e dell’interpretazione di alcuni architetti coinvolti nell’opera. Si è quindi voluto mostrare la città con una nuova prospettiva per stimolare un confronto su temi come sostenibilità, sviluppo urbanistico e vivibilità. Il visitatore avrà l’opportunità di vedere tutte le città ricreate osservando come differenti culture si rispecchiano anche in diversi modi di rappresentare i propri spazi. Negli ambienti virtuali si potrà inoltre conversare con gli altri partecipanti e chattare per scambiarsi in tempo reale pareri e idee.
Per partecipare alla mostra MIC – My Ideal City le alternative che avete a disposizione sono 2: la prima è recarvi presso la biblioteca del Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento negli orari di apertura, mentre la seconda, più innovativa, è quella di scaricarsi il client direttamente sul vostro computer. Andando nella pagina download del Progetto MIC – My Ideal City potrete scaricare il software per vedere la mostra direttamente da casa vostra. Il client è disponibile sia per MAC che per Windows ed attualmente è ancora in fase beta. Io l’ho testato su MAC e devo dire che è già sufficientemente stabile anche se gli organizzatori mi hanno detto che nelle prossime settimane dovrebbero rilasciare la versione definitiva. Il mio consiglio è quello di andare a vedere la mostra a Trento ma se proprio non potete guardatela dal vostro pc perchè offre spunti di riflessione interessanti soprattutto se avete già visto alcune delle città che hanno partecipato al progetto.
Se volete maggiori informazioni su orari e location questo è il sito del Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento.
Bellissimo corto che rappresenta la vita come una meteora che cade sulla terra.
Fallen from Sascha Geddert on Vimeo.
Google Analytics è finalmente disponibile anche per le applicazioni iPhone e
Android. Questo significa che gli sviluppatori potranno inserire il codice analitics all’interno delle loro applicazioni. In questo modo si potranno analizzare i comportamenti degli utenti all’interno delle applicazioni native, vedere quindi quali sono le sezioni più utilizzate, le pagine più viste oppure i pulsanti più utilizzati.
L’ SDK di Google Analytics per iPhone e Android è già stata rilasciata e la potete trovare qui.
Mentre se volete accedere alla documentazione che l’accompagna potete andare qui.
Alarm è proprio quello che ci voleva. Sviluppata da Media Atelier, Alarm è un’applicazione per MAC OsX che permette di impostare dei reminder. L’applicazione una volta installata va a posizionarsi nella barra superiore del vostro desktop permettendovi una gestione ottimale del vostro workflow. PRemendo sull’icona dell’applicazione si aprirà una timeline dove potranno essere posizionati i vostri to-do. 
Per creare una nuova attività potrete premere due volte su di uno spazio vuoto oppure trascinare un file, un contatto, un’email direttamente sopra l’icona. Nel momento in cui la vostra attività inizia Alarm ve lo notificherà lampeggiando e spostando il vostro to do in un apposito riquadro. Le attività possono essere sincronizzate con quelle iCal anche se per il momento è possibile sincronizzarle solo con un singolo calendario.
Alarm può essere scaricato gratuitamente per un periodo di prova e successivamente acquistato per 12 dollari. Consigliatissimo.
Fonte: www.smokingapple.com
Un video realizzato grazie all’Unreal Engine 3 che dimostra una volta in più tutta la sua potenza. Una SDK per sfruttare questo motore nei dispositivi mobili è in cantiere presso la Epic Games madre di un certo Gears of War.

Finalmente ci sono riuscito. Dopo tanti tentativi sono finalmente riuscito ad installare Spotify sul mio computer. Il problema è che questo programma/servizio è attualmente disponibile solamente in Inghilterra, Spagna, Svezia, Francia, Finlandia, Norvegia e Olanda e quindi gli utenti residenti in altri paesi non possono registrarsi. Ma di cosa si tratta? Spotify è un’applicazione che permette agli utenti di ascoltare musica gratuitamente. Immaginate di avere iTunes (l’interfaccia lo ricorda molto) e di poter ascoltare tutte le canzoni contenute in essso quando lo volete e senza limiti. Attualmente i brani disponibili sono più di 8 milioni e comprendono ogni genere di musica e artisti, dagli U2 a Dj Tiesto passando per Allevi ed altri artisti conosciuti solo nei peggiori bar di Caracas. Ma la forza di Spotify sta nella possibilità di creare playlist con un semplice drag n’ drop e di poterle riascoltare e condividere con i propri amici iscritti al servizio. Ogni canzone è poi condivisibile su Twitter o su Facebook. Devo dire che il servizio è veramente comodo, semplice da usare e soprattutto con un catalogo veramente vasto. Molte delle funzionalità dipendono poi dall’abbonamento sottoscritto. Gratuitamente si hanno a disosizione 20 ore al mese di streming mentre se si vuole un ascolto illimitato bisogna pagare un abbonamento mensile di circa 10 pounds che al cambio dovrebbero esse 12 euro se non sbaglio. Il problema attuale è che se anche volete sottoscrivere un abbonamento, come volevo fare io, dovete avere necessariamente una carta di credito sottoscritta in uno dei paesi in cui il servizio è disponibile. Nemmeno paypal funziona, già provato. Vi ho detto di cosa si tratta ma non vi ho ancora spiegato come installarlo sul vostro computer:
1) Collegatevi a questo indirizzo http://unblocker.biz/
2) Nella scermata che vi presenterà inserite questo indirizzo https://www.spotify.com/uk/get-spotify/go/open e premete su go (questo vi serve per “falsificare” il vostro ip)
3) A questo punto potrete registravi e successivamente scaricare il software
Una volta registrati aprite Spotify ed inserite i vostri dati. L’abbonamento che potete sottoscrivere dall’Italia con il metodo che vi ho illustrato è quello Free (almeno che non abbiate una carta UK o di uno degli altri paesi) per questo potrete ascoltare Spotify solo per 14 giorni. Il mio consiglio è quindi quello di provarlo per capire come funziona e poi di chiamare qualche vostro amico/parente in uk (o altri) chiedendogli di sottoscrivere l’abbonamento con la sua carta di credito. Non sarà facile ma ne vale la pena.
Thanks to File Share Freak
Nelle ultime settimane ho scoperto Flipboard un’applicazione per iPad che presenta le informazioni provenienti dai nostri account Twitter e Facebook mischiandoli agli articoli pubblicati nei più autorevoli siti del mondo come Mashable, Economist o Fast Company. La particolarità di questa applicazione, di cui farò una breve recensione nei prossimi giorni, sta nel presentare le informazioni con una veste grafica del tutto simile a quella di un magazine cartaceo. Oggi questa opportunità c’è anche per gli utenti desktop, grazie a Feedly. Leggi tutto
Dal 16 al 24 settembre si terrà a Milano la Social Media Week un evento che vuole raccogliere e connettere persone che lavorano nel campo dei social media. L’evento si terrà negli stessi giorni anche a Los Angeles, Bogotà, Città del Messico e Buenos Aires. Leggi tutto
Siamo sempre stati abituati a scegliere preventivamente il nostro mezzo di trasporto per viaggiare. Siamo a Padova e dobbiamo andare a Roma? Aereo? Bus? Auto? Qual’è la soluzione più economica? Getset nasce proprio per rispondere a questo basta inserire la località di partenza e quella di arrivo ed il servizio ricerca le opzioni più economiche. Leggi tutto
Questo è il primo post di prova che provo a scrivere da Mac Journal, un’applicazione sviluppata da Mariner Software. L’applicazione permette di creare e di gestire dei diari che possono essere successivamente pubblicati su varie piattaforme di blogging come WordPress, Movable Type e LiveJournal. Oltre a poter inserire degli articoli testuali, MacJournal permette di oinserire tra le pagine dei propri diari anche filmati, video, foto e suoni. Leggi tutto
Bel video della IBM sulla sua visione del futuro dell’Internet of thing.
In Social Semantic nasce una nuova categoria, quelle delle web application. La prima applicazione che voglio presentarvi è Teux Deux, un tool per la gestione delle to-do list. Il punto di forza di questo servizio è sicuramente la semplicità d’uso e l’interfaccia pulita e funzionale. Le attività da portare a termine possono essere inserite in un giorno della settimana e verranno automaticamente procrastinate al giorno successivo fino a quando non verranno portate a termine. C’è poi una sezione someday nella quale raccogliere le attività che non si riescono a collocare temporalmente in modo preciso. Purtroppo non esiste una applicazione desktop ma se utilizzate un mac potete ovviare al problema utilizzando Fluid. Gli sviluppatori stanno poi lavorando ad una versione per iPhone ma non è dato sapere la data di pubblicazione. In questo video potete vedere Teux Deux in azione.
TeuxDeux Demo from TeuxDeux on Vimeo.
Tra un pò di giorni Social Semantic NewsBlog ricomincierà a popolarsi.
Questo è un articolo per testare l‘applicazione mac journal
Service web 3.0 è uno dei progetti che fanno parte del Seventh Framework Programme, il programma europeo orientato allo sviluppo tecnologico del nostro splendido continente.
Vi riporto quali sono gli obiettivi del progetto per avere un’idea di come la Commissione Europea stia finanziando il campo delle tecnologie semantiche.
The focus of Service Web 3.0 is to:
* Create, maintain, and publish roadmaps as a means to plan and coordinate framework and community activities for a future service world
* Set-up of dedicated cross-project clusters focusing on Semantic Web Services within STI International
* Provide information material such as white papers, feasibility studies, promotional movies for raising the awareness for the technology in industry, introducing new business models and systematically facilitating Semantic Web Services and Semantic Web technology adoption, in particular for SMEs
* Support standardization activities for semantic service descriptions
* Exploit synergies through networking and cross-fertilization with other research and network projects related to this area
* Organize special focused conferences and seminars
Una delle cose che più mi sono piaciute del progetto è il video che hanno realizzato, un video molto curato che spiega la situazione attuale del web e dà una visione sul quello che sarà il web semantico. Purtroppo non può essere “embeddato” quindi vi rimando a questa pagina.
Vi segnalo che gnowsis.com sta cercando:
1 Corporate Design and Communications
1 Web 2.0 Development
1 Semantic Desktop Developer
Si tratta di un’ottima occasione per lavorare nel campo del semantic web e del semantic desktop. Naturalmente si viene pagati con azioni, in pieno stile startup. La sede dovrebbe essere in Austria ma non ne sono sicuro.
Maggiori informazioni sono disponibili nel loro sito.
Fatemi sapere come è andata.
Con l’affermarsi dei social network stiamo assistendo alla nascita di un numero sempre maggiore di community di nicchia. Oggi vi voglio parlare di Ebuga, un social network che strizza l’occhio a tutti gli appassionati di auto. Il sito si vuole proporre come e vero punto di riferimento del settore, permettendo agli utenti di scrivere recensioni e votare tutti i contenuti creati dagli altri iscritti. Sono presenti inoltre delle sub community che cercano di raccogliere i contenuti e gli utenti in modo tematico. A dir la verità io non sono un fanatico dei motori ma da qual che ho potuto vedere il sito presenta una notevole mole di contenuti e permette di reperire molte informazioni, soprattutto nel caso si voglia cambiare auto. Dateci un occhio.
Se state costruendo un nuovo sito questa presentazione vi tornerà senz’altro utile. Principi semplici che ormai si danno per acquisiti ma che troppo spesso vengono dimenticati.
Ricevere una mail da Twitter è sempre un piacere, il problema è che non si ha mai la più pallida idea di chi sia l’utente che ha iniziato a seguirci. In questo ci viene in aiuto Twimailer.
Twimailer è un servizio semplicissimo ed utilissimo. In pratica permette di ricevere le email da Twitter arricchite di preziose informazioni sull’utente che ci ha aggiunto tra i suoi contatti. I passi da seguire sono semplici:
Il risultato lo potete vedere qui sotto.
Twimailer demo from jon on Vimeo.
Spinger ha creato AutorMapper, un tool che sfrutta la semantica contenuta nei database del popolare publisher. Grazie alle API di google infatti è possibile visualizzare su una mappa gli autori di articoli che rispondono ad una particolare query. Qui potete vedere il risultato per “semantic web“. La novità sta nel fatto che la Springer ha creato un sistema che sfrutta l’analisi semantica degli articoli in modo da collocare gli autori nello spazio.Oltre a rappresentare sulle mappe la distribuzione degli articoli c’è anche la possibilità di vedere alcune statistiche come le nazioni più attive, gli autori che maggiormente hanno contribuito al tema e le istituzioni che più si sono interessate. La navigazione risulta semplice ed offre una nuovo modo di esplorare gli articoli scientifici. Il servizio rappresenta un ottimo esempio di come può essere rivoluzionata la navigazione degli utenti avendo a disposizione informazioni strutturate e semanticamente ricche. Adesso ci mancano le informazioni, forse.
Via: Semantic puzzle
L’indicizzazione dei profili degli utenti all’interno dei maggiori motori di ricerca dal mio punto di vista è una vera e propria minaccia alla privacy. In questi giorni Yahoo è riuscita a fare di peggio. I profili degli utenti oltre a essere indicizzati presentano direttamente nella pagina dei risultati la foto del profilo ed alcune funzioni per interagire da subito. Direttamente dai risultati di ricerca si può ad esempio aggiungere l’utente alla lista di amici, mandargli un messaggio od un poke ed anche vedere la lista dei suoi contatti. Tutto questo è possibile grazie alla decisione di Facebook di adottare dei formati aperti per la rappresentazione dei dati dei profili ed alle possibilità di personalizzazione che mette a disposizione la piattaforma SearchMonkey. Per evitare questa notevole esposizione dei nostri dati basta entrare nella sezione setting privacy del nostro account Facebook e togliere l’opzione di indicizzazione del nostro profilo. Dal mio punto di vista risultare tra i risultati di ricerca non è una buona mossa soprattutto se poi il nostro profilo e liberamente consultabile. Quindi controllate le vostre impostazione ed abbiate cura dei vostri dati.
PS: QUESTO POST FA PARTE DELLA MIA PERSONALE CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE CONTRO I RISCHI DA SOCIAL NETWORK
Via: Yahoo Search Blog
Internet e felicità possono essere correlati? Scoprilo!
Ci siamo! E’ stata annunciata un’ estensione per Dreamweaver che abilita l’annotazione RDFa all’interno dei documenti creati con il popolare editor. Non vedo l’ora di provarla.
Questo il breve comunicato:
“Greetings All
I am proud to announce RDFa Documents extension For Dreamweaver
versions 8 to CS4
RDFa Documents contans a HTML TagLibrary with RDFa attributes and a
XHTML+RDFa 1.0 Document Type Declaration.
The Extension will be available via Adobe Exchange (soon), after its
passed a review by Adobe’s QA
The Extension Makes RDFa available to any Layout or Template that
supports HTML/XHTML, It is also possible to convert existing Documents
to RDFa using the Dreamweaver conversion utility.
For Now you can download the RDFa Dreamweaver Extension at the following
location:
http://weborganics.co.uk/files/RDFa-Documents.mxp.
Best wishes.
–
Martin McEvoy”
Uno dei maggiori ostacoli all’affermazione del semantic web è la notevole difficoltà che un utente deve affrontare per poter creare contenuti in RDF. Questo aspetto non fa che ritardare l’affermazione del semantic web anche se qualcosa sembra muoversi. In una recente intervista Benjamin Melancon and Stephane Corlosquet hanno illustrato come il progetto Drupal stia cercando di porre una soluzione al problema. Per chi non lo conoscesse Drupal è un CMS open source stile Joomla anche se con molte differenze. Il progetto è iniziato circa 8 anni fa continuando, nel corso degli anni, a catturare l’attenzione di un pubblico sempre più vasto. Nell’intervista, i due hanno spiegato come il progetto Drupal stia iniziando a muovere i primi passi verso l’integrazione della sintassi RDF nella creazione di contenuti. Implementare un sistema di creazione di documenti RDF all’interno di un CMS permetterebbe anche agli utenti meno avanzati di creare pagine arricchite semanticamente aiutando il raggiungimento della massa critica necessaria per iniziare a lanciare nuovi servizi che sfruttino la semantica all’interno dei documenti. Spero che anche piattaforme tipo Joomla e WordPress stiano studiando l’introduzione di RDF all’intertno delle loro piattaforme in modo da avere sempre più pagine e sempre più informazioni che potranno liberamente essere analizzate e scambiate tra le applicazioni semantiche. Voi cosa ne pensate? È questa l’unica strada percorribile?
Per quelli che trascorrono le loro giornate su Gmail oppure hanno Facebook bloccato in ufficio ma non vogliono perdere gli aggiornamenti dal proprio network oggi c’è NutshellMail. NutshellMail vi permette di ricevere via mail tutti gli aggiornamenti dei vostri network sociali. Una volta effettuata la registrazione si potranno aggiungere i nostri account che abbiamo su Facebook, LinkedIn oppure Myspace. NutshellMail non offre solo questo di servizio ma permette una gestione innovativa anche dei nostri account di posta elettronica come Gmail o YahooMail. Date un occhio al video.
Amo Twitter; utile, veloce, semplicissimo, che volete di più? Se ancora non siete entrati in uno dei social network più innovativi di sempre ecco a voi una breve prensentazione. Follow ME!!

Se volete pubblicare gli articoli del vostro blog su Facebook ecco come fare:
Gli articoli che pubblicherete verranno presentati nel vostro profilo come delle note. Purtroppo alcuni tipi di media non vengono visualizzati ma grazie al link al post originale i vostri amici potranno arrivare al vostro blog.
Ecco la lista dei paper sul semantic web e social network che sono stati presentati al Workshop sul futuro dei social network tenutosi a Barcellona.
Using Standards to Normalize Domain Specific Metadata
The Social Web: Small Businesses / Big Solutions
Social Networking: Power to the People
Open architecture for multilingual social networking
Collaborative Filtering and Social Capital
Decentralization: The Future of Online Social Networking
Position Paper from German National Library
Different groups with share agendas
World Peace Using Social Networks
XDI Trust Information – A Trustability Protocol for Validating Distributed Information
Leveraging Social data with Semantics
FOAF & SSL: creating a global decentralised authentication protocol
Security issues in the future of social networking
Accessible social networking in practice, the GDF-SUEZ experience in France
HelloWorld: An Open Source, Distributed and Secure Social Network
Instant Feeds for Social Networks
Business Context Impacts on Social Networking
Managing Social Communications Identities
Capturing, Using, and Storing Users’ Locations
The Relationship Layer and the Secretary
Mobile Eco-System: The Need for a Mobile Markup Language
Information analysis in mobile social networks for added-value services
Web 2.0 and the Visually Impaired Learners
The Future of Social Networking: Let everyone in, and remember they’re all on the move
Legal Problems of the social networks
NewBay Position Paper on Mobile Social Networking
Industry Challenges for Social and Professional Networks
Mobile Social Networking: Two Great Tastes
Trends in mobile social networking for mainstream consumers and supporting technologies required
Open Platform for Multichannel Media Distribution Management
Social Networks as a Future Geographical Data Source
Social Networks – Challenges of Ubiquitous Web Access
Current issues with Social Network Representations
Semantic enhancements for social networks
Position Paper from University of Reading
Privacy-Preserving Friendship Relations for Mobile Social Networking
Rethinking digital object, Rethinking information relevance
Social TV: A new wave of Social Networking for Television
Leveraging Web 2.0 Communities in Professional Organisations
Integrating Social Networks and Sensor Networks
Sentient Computing meets Social Networking
SIOC: Content Exchange and Semantic Interoperability Between Social Networks
Social Networking Segmentation: Celebrating Community Diversity in a Framework
Beyond Eyeballs: Improving Social Networking Metrics
Position Paper from Telefonica
The social network behind telecom networks
A Vision of an open Platform – The Enablers Perspective
The Future of Social Networking
Identity Management in Social Networks
The Future of The Appleseed Platform
A Telecom Italia view on the future of Social networking
Privacy and Social Network Sites: Follow the Money!
Towards an OpenID-based solution to the Social Network Interoperability problem
Enabling Trust and Privacy on the Social Web
Ubiquitous, social networks in the street
Position Paper from Universidad Politécnica de Madrid (DIT)
Climbing towards trust and privacy management in social mobile communities
Tapping the Mobile Digital Tapestry: Can mobile 2.0 companies make money
Ten Theses on the Future of Social Networking
Online Presence in Social Networks
Applying an XML Warehouse to Social Network Analysis
Mobile Video Improvements to Enhance Mobile Social Networks
Via : W3C
Interessante esperimento di presentazione “open source”. Una presentazione sulle community fatta dalla community.
Si può parlare di arte legata ai social network? Io penso di “si”. Il passaggio è molto semplice: basta prendere uno dei tanti software creati per rappresentare graficamente i network personali e dargli in pasto il nostro network. L’autore di questo articolo ci presenta una lista dei migliori software di questo tipo alcuni dei quali permettono veramente una visualizzazione splendida. Il mio preferito è FlowerGarden, davvero d’impatto.

La ricerca di informazioni è sicuramente uno dei campi dove le tecnologie semantiche possono apportare notevoli miglioramenti. La strada non è assolutamente facile ma di giorno in giorno si stanno affacciando sul web nuovi servizi che fanno intravedere le potenzialità di tali tecnologie. Oggi voglio parlarvi di Sensebot. Interrogando il nuovo motore di ricerca è possibile ottenere un summary sull’argomento. A differenza di Google che come risultati alla query presenta una serie di risorse, Sensebot ci fa un riassunto delle pagine in modo che istantaneamente possiamo avere un’idea di come venga trattato l’argomento di nostro interesse all’interno della pagina. Un’approccio di questo tipo ai risultati di ricerca è reso possibile dlle tecniche di text mining che vengono utilizzate da Sensebot. Il servizio è molto utile nel caso in qui ci si avvicini per la prima volta ad un nuovo argomento, perchè fin dalla prima schermata si possono reperire preziose informazioni che ci permetteranno di avere una panoramica generale. Per approfondire basterà cliccare su uno dei link che vengono presentati. Sensebot ha reso disponibile anche un plugin per firefox che permette di integrare il servizio all’interno delle schermate di Google. Sicuramente per valutare il servizio bisognerebbe testarlo con alcune keyword ma dando un’occhiata agli esempi riportati nel sito sembrerebbe funzionare sufficientemente bene.
L’aggiornamento dello status di Facebook è sicuramente uno dei servizi più utilizzati all’interno del famoso social network.
Xoopit è un plugin per firefox che permette di aggiornare il proprio status direttamente da Gmail.
I passi da seguire sono semplici:
1) Installate Xoopit
2) Una volta riavviato firefox effettuate l’accesso a gmail
3) Sulla parte superiore comparirà una F. Cliccandoci sopra vi verrà chiesta l’autenticazione
4) Adesso potrete aggiornare il vostro stato direttamente da Gmail
Inoltre ogni volta che spedirete mail a contatti che hanno un profilo su facebook potrete vedere in un box il loro messaggio di stato. Tutto questo è possibile perché facebook ha aperto le API per lo status message quindi è facilmente prevedibile che nei prossimi mesi vedremo la nascita di numerosi client per l’update.
Via: insidefacebook
Il mobile…. che grande mondo. Confesso che un giorno mi piacerebbe collaborare ad un progetto in ambito mobile. Speriamo…. nel frattempo impariamo qualcosa sul design delle applicazioni mobili.
Sempre più spesso assistiamo alla nascita di social network che si rivolgono ad una nicchia del mercato. Questa nuova tendenza non mi stupisce. Le social network “generali” (vedi Facebook oppure Hi5) difficilmente riescono a far interagire gli utenti interessati ad una particolare tematica. Esistono i gruppi, ma troppo spesso non offrono strumenti adatti per interagire in maniere efficiente ed efficace. La continua crescita di Ning dal mio punto di vista ne è una prova. Vengono create molti micro social network che vanno a coprire i più disparati argomenti, con la quasi certezza che i partecipanti siano veramente interessati all’argomento aumentando la partecipazione alla comunità. In questo panorama si inserisce MustLoveWine.com un nuovo social network dedicato agli amanti del vino. Al momento dell’iscrizione ci si può definire come un semplice appassionato, un sommelier, un produttore professionista, un produttore “in casa” ed anche come un operatore nel settore vinicolo. In questo modo oltre a costruire rapporti di “amicizia” si ha anche la possibilità di creare un network professionale. Una sezione molto importante è riservata alle informazioni sui vini ed agli eventi che vengono organizzati in giro per il mondo. Anche il blog collegato a MustLoveWine.com è fonte di preziose informazioni, quindi aggiungetelo al vostro reader. Cin cin.
Via: RotorBlog
Si, il nostro amico Mark ha a cuore i nostri sentimenti. Perchè? Per propinarci pubblicità naturalemente. Il sistema che stanno sviluppando nei laboratori di Facebook sarà in grado di comprendere come ci sentiamo e ci mostrerà le inserzioni più adatte. Il sistema è ancora in fase di sperimentazione ma non tarderà ad entrare in azione considerando i costi che il più famoso social network sta sostenendo per fornire il servizio ad oltre 150 milioni di utenti. Sinceramente non so se sia la strada da seguire, quel che è certo e che il numero di informazioni che ha sugli utenti Fb non è paragonabile a nessun altro servizio e quindi modelli di advertising di questo tipo sono, almeno sulla carta, fattibili. Come sempre quando si tratta di Facebook i dubbi sulla privacy degli utenti ci son sempre, ma considerando quello che hanno già passato spero non facciano errori questa volta. Sono curioso di vedere la precisione di questo sistema, staremo a vedere.
Via: Inside Facebook
I webminar sono uno strumento fantastico e ultimamente sul tema del semantic web ne stanno nascendo molti. Il 12 febbraio alle ore 16 ed alle ore 20 sarà possibile partecipare ad un webminar dal titolo The Semantic Web: Discover, Determine and Deploy. Gli speaker saranno due esponenti della Dow Jones Enterprise Media Group a dimostrazione di come le tecnologie semantiche si stiano avvicinando al mondo aziendale. Il webminar è gratuito ma è necessaria una semplice registrazione.
Ecco come viene presentato:
“Dow Jones notes that “these days it’s critical for organizations to consume, digest, and share news and information. The Semantic Web is no longer ahead of its time and is rapidly changing how organizations keep up with information overload.” This webinar is Part I of a series and in it you will learn how Semantic Web Technologies enable you to re-use valuable information to save costs, facilitate easier collaboration and sharing of critical information across your business, and increase search relevancy and surface the most valuable information needed to remain competitive.”
Via: Ebiquity
Amo la creatività che sta dietro alle iniziative di guerillia marketing.
See it!
Sempre più social network e di conseguenza sempre più login da gestire. Se siete tra quelli che hanno 1000 profili ed ogni giorno effettuate altrettanti login per controllare l’attività dei vostri network oggi vi propongo 8hands. Si tratta di un social network manager, ovvero un software che vi permette di gestire direttamente da desktop tutti i vostri account. Dopo l’installazione e dopo aver registrato i nostri account, 8hands consente di vedere tutti gli aggiornamenti dei propri network permettendo di visualizzare con maggiore priorità le attività dei contatti con i quali interagiamo di più. 8hands permette anche di visualizzare alcune statistiche sulle nostre attività sociali e di gestire in maniera più efficiente tutti i nostri eventi e gli aggiornamenti dello status. Il software è ancora in fase beta e per il momento è disponibile solo per windows. Personalmente non ho la necessità di gestire molti account anche se la tendenza di centralizzare le proprie attività sta diventando sempre più evidente, servizi quali Frienfeed ed l’ormai defunto Power ne sono la prova.
Si lo so che dovrei passare a Thunderbird ma per varie ragioni sono “obbligato” ad usare Outlook. Le lacune di questo programma sono molte una delle quali è la funzione di ricerca che ad essere onesti fa veramente schifo. In questo ci viene in aiuto Xobni, un plugin liberamente installabile che abilita nuove funzioni di ricerca e non solo. Oltre a velocizzare, e di molto, la search, ci permette di avere delle interessanti statistiche sulle nostre comunicazioni con i contatti. Xobni ci fornisce anche la possibilità di visualizzare il profilo del nostro interlocutore all’interno di linkedin oppure facebook, sempre se ne hanno uno. Anche la ricerca di file ricevuti od inviati viene semplificata grazie alla toolbar che verrà visualizzata una volta effettuata l’installazione. Bill gates lo ha definito come il nuovo modo di fare social network, sinceramente non la vedo proprio così ma è comunque da provare. Sicuramente da un tocco di colore all’interfaccia di Outlook.
Gennaio e settembre sono i mesi delle collane, non di perla ma cartacee. Tra le tante che ho visto in questi giorni quella che mi ha “incuriosito” di più è quella dedicata al disegno manga. Ho quindi deciso dare un’occhiata al sito web dell’iniziativa e con mia somma sorpresa ho visto che il signor DeAgostini ha deciso di aprire un vero e proprio social network sul mondo dei manga giapponesi. Gli utenti hanno la possibilità di creare una propria pagina personale e di entrare in contatto con gli altri appassionati otaku. Chi partecipa può usufruire dei consigli dati dagli esperti sull’arte del fumetto e possono condividere e presentare i propri lavori. Altra chicca è la possibilità di partecipare ad un concorso che permette anche ai giovani illustratori di vedere pubblicati i propri lavori nella terra del sol levante. Non mi hanno convinto nell’acquisto del primo numero ma mi hanno piacevolmente stupito nel proporre un social network tematico sul mondo degli otaku. Bravi!
Quali sono i fattori che aumentano la partecipazione all’interno dei social network e più in generale all’interno dei media sociali? In questa bella presentazione vengono fatte un pò di riflessioni accompagnate da molti ottimi esempi. Buona domenica.
Prendete l’ecommerce ed unitelo ai social network ed otterrete Shopit. Crendo un profilo all’interno di Shopit si ha la possibilità di creare un proprio negozio virtuale dove inserire tutti i prodotti che vogliamo. Che vogliate aprire un vero e proprio negozio oppure sbolognare a qualcuno i vostri ultimi regali di natale il sito vi permettere di gestire le vostre vendite usufruendo dei maggiori servizi di gestione dei pagamenti come Paypal oppure Google Checkout. E cosa centrano i social network? Shopit, e questa è la parte più interessante del servizio, permette di creare un widget da inserire all’interno di molti servizi di social networking come Facebook, Myspace, Hi5 e molti altri. Il widget può essere incorporato anche all’interno delle maggiori piattaforme blog come WordPress e Blogger dimostrandosi una delle migliori applicazioni per un social ecommerce. Sicuramente un servizio da provare considerando anche l’elevato livello di personalizzazione grafica messoci a disposizione.
E’ quello che capiterà alla s/fortunata coppia che parteciperà al nuovo reality Endemol “Get Married on MySpace”. Il tv show trasmetterà, su Myspace TV, la cerimonia che verrà completamente pianificata dagli utenti del social network. Sceglieranno le fedi, il luogo della cerimonia ma anche il vestito della sposa e non solo. Le coppie che vorranno partecipare avranno tempo fino a marzo per inviare i loro video di presentazione e farsi votare. Lo show inizierà poi in maggio e sarà composto da circa 13 episodi. L’idea per quanto assurda mi piace, finalmente i format televisivi incontrano il web e ne sfruttano le potenzialità.
Via: WebProNews
Anche se non ne sentiamo parlare i grandi web player BigG, BigM e molti altri stanno lavorando sul semantic web. Ma perchè nessuno ne parla? Io penso che vogliano uscire con il botto; nascondo il più possibile la mia tecnologia e poi un bel giorno presento al mondo il mio nuovo sistema. Purtroppo questo tipo di politiche ostacolano l’affermarsi delle nuove tecnologie perchè non permettono a tutti gli altri attori di arrivare preparati al fatidico momento. Da dove nasce questa riflessione? Dal sito Microsoft Live Labs nelle cui pagine è comparso un “misterioso progetto” Entity Extraction. Non si capisce granchè, quello che è certo è che anche BigM sta sviluppando tecnologie che permetteranno l’identificazione univoca delle risorse. Vedremo….
Oggi mi è ricapitato in mano un PDF di un mio professore che parla di semantic web. Si tratta di un ottimo punto di partenza per tutti quelli che vogliono schiarirsi le idee sul web 3.0. L’articolo è molto chiaro ed illustra tutti i concetti che stanno alla base del web che verrà.
L’articolo è disponibile qui.
Buona lettura
Il progetto Calais è forse uno dei più ambiziosi all’interno del panorama del semantic web. Creato dall’agenzia Reuters e lanciato circa un anno fà, il web service è forse il primo passo per approdare al web 3.0 . In poche parole OpenCalais permette, attraverso le proprie API, di ricevere del testo arricchito di metadati. Se ad esempio gli inviamo la frase “La IBM parteciperà alla conferenza di Los Angeles” il sistema ci restituirà un file RDF all’interno del quale risulterà che IBM è un’azienda e che Los Angeles è una città americana. Il servizio si propone dunque come supporto per la creazione di contenuti caratterizzati da metadati. Uno dei grossi problemi nell’affermazione del semantic web sta proprio nella difficoltà nel creare contenuti con all’interno metadati, in questo senso OpenCalais può darci una mano.
Se volete approfondire le novità di OpenCalais 4.0 vi consiglio di leggere il blog del progetto e di ascoltarvi la nuova discussione della Semantic Web Gang. Se volete testare OpenCalais vi invito ad entrare in questa pagina.
Via: OpenCalais Blog
I FOAF file (“Friend-of-A-Friend”) sono dei file che ci permettono di descrivere la nostra persona ed il network di relazioni che ci caratterizza utilizzando XML e RDF, permettendo quindi di distribuire il nostro profilo a tutti quei servizi che basano la rappresentazione dei network su questo tipo di formato aperto. Ma come facciamo a creare un FOAF file?
Le strade percorribili sono essenzialmente 2:
1) apriamo il nostro editor XML e stando attenti alla sintassi FOAF compiliamo il nostro profilo e descriviamo il network
2) Utilizziamo un servizio online per la creazione dei FOAF
Se optate per la seconda scelta potete rivolgervi a FOAF-a-matic oppure al nuovo FOAF Builder.
FOAF-a-matic è stato il primo servizio di questo tipo e si contraddistingue per la sua semplicità e velocità a scapito di qualche funzionalità che ancora non è stata implementata.
FOAF Builder invece ha una grafica più curata e permette la realizzazione di un file FOAF più completo, con foto, location ed altro. Vi consiglio di dargli un occhio.
Ed una volta che ho il mio FOAF file? Non ci resta che distribuirlo oppure pubblicarlo all’interno del nostro sito web/blog.
Che tipo di blog volete aprire?
Un repost Blog? naaa…..
E’ stata rilasciata la versione RC4 di Pellet 2.0. Il team di sviluppo afferma che sono stati risolti molti dei problemi che hanno colpito gli utenti che hanno istallato la RC3, un aggiornamento sembra dunque obbligatorio. Ricordo che Pellet è uno dei reasoning più utilizzati nel testare un’ ontologia scritta in OWL. Il software oggi supporta sia le specifiche W3C di OWL DL che OWL 2. Pellet è open source ed è scritto in Java, quindi funziona su ogni piattaforma.
Qui potete scaricare Pellet 2.0 RC4
Via: Pellet Blog
Il linguaggio RDF sta al semantic web come l’HTML sta ad una pagina web. In questo breve video vengono spiegati in modo chiaro e semplice i principi base di questo potentissimo linguaggio, cos’è una tripla RDF e come deve essere strutturato un documento RDF.
Se volete approfondire il linguaggio RDF vi consiglio di entrare nella sezione del sito del W3C dedicata. Oltre alle specifiche si possono trovare numerosi paper e case study sul semantic web.
Welcome back!
Come si può misurare l’importanza del proprio account Twitter? Guardiamo quante persone ci seguono oppure dovremmo analizzare quali persone ci seguono? Per darci una mano in questo è arrivato Klout. Il servizio è ancora in fase beta (e chi non lo è?) e previa registrazione ci permette di calcolare la nostra influenza su uno o più dei nostri account. Il sistema analizza tutti i contenuti che noi pubblichiamo ma soprattutto misura l’interazione che gli altri utenti hanno con questi contenuti. Klout permette poi di visualizzare tutti questi dati con dei grafici in modo da avere una visione chiara della nostra presenza ed influenza sui social media.
Nel video il team illustra il funzionamento del sistema, buona visione.
Via: CenterNetworks
Io non ce la farei mai! Geniale!
!
Si lo so la domenica è giornata slide, ma non ho resistito a postare questo bellissimo video sulla storia di Internet.
Otto minuti per capire cosa è stato fatto ed immaginare quello che verrà.
History of the Internet from PICOL on Vimeo.
Anno nuovo, vita nuova. Quali saranno i trend dei social media per il 2009. Qualcuno ha provato a buttar giù qualche idea, vediamole
Via: ReadWriteWeb
Social Semantic va in vacanza, ci risentiamo subito dopo le feste.
Buone feste a voi ed ai vostri cari.
Ciao ![]()
L’autore di Talis ha intervistato Mark Greaves, dirrettore del centro di ricerca sui Knowledge System alla Vulcan, uno dei più grandi fondi di investimento in ambito tecnologico. L’intervista è ascoltabile in streaming qui oppure può essere scaricata salvando dal browser questa pagina.
Nuovo webcast della Semantic Universal, questa volta si lavorerà su SPARQL. Evidentemente questi appuntamenti hanno avuto successo.
Spero di riuscire a seguirlo.
La sezione semantic web nel sito del W3C è sicuramente una fonte preziosa di informazioni per tutti quelli che vogliono approfondire l’argomento. Recentemente è stato pubblicato un case study molto interessante sul tema del semantic tagging. Il progetto presentato è Faviki, un nuovo software di social bookmarking molto promettente che sfrutta come knowledge base wikipedia.
Qualcuno di voi già lo usa?
In che modo Google può aiutare la ricerca scientifica? O meglio, in che modo i ricercatori dovrebbero aiutare Google ad aiutare la ricerca?
http://mashable.com/2008/12/08/10-great-google-slideshows/

Oggi vi segnalo un’ interessante presentazione pubblicata sul sito del W3C.Si tratta di una sorta di tutorial sul semantic web dove vengono spiegati i passi seguiti per la realizzazione di un’applicazione semantica in ambito medico. Per apprezzarla pienamente è necessario masticare un pò di semantic web dal momento che non vengono illustrati i principi base, ma risulta comunque una piacevole lettura per comprendere realmente quali possano essere i benefici dell’ introdurre questo tipo di tecnologie.
Dateci un occhio e fatemi sapere cosa ne pensate.
Oggi, vi voglio presentare un video in cui Christian Hirsch e John Grundy espongono un loro nuovo modello per l’accesso e la gestione del sapere. I due spiegano i principi base del loro modo della rappresentazione della conoscenza e ci mostrano un’interfaccia visuale che permettere di rappresentare i concetti chiave di una determinata knowledge base. Molto interessante è poi anche l’esperimento che coinvolge Freebase e tutta la mole di informazioni che contiene. Un video molto interessante e stimolante.
Buona visione.
La nascita dei social network ha spinto sempre più persone a creare un profilo veritiero della propria identità per poter essere più facilmente trovati da amici, colleghi, famigliari. Questa tendenza ha fatto sorgere non pochi problemi per quanto riguarda la privacy ma allo stesso tempo ha dato consapevolezza agli utenti di internet circa i comportamenti da tenere sulla rete.
Per essere sicuri di quali informazioni su di noi siano liberamente e facilmente accessibili vi invito a provare 123 people (www.123people.com) e provare a cercare il vostro nome. 123people è stato avviato in Europa da European-based IT e dall’incubatore telecom i5invest.
Lo strumento permette di ricercare informazioni su un determinato utente utilizzando il suo nome e cognome. L’algoritmo di ricerca va a scandagliare i principali servizi web tra i quali Google, Facebook, Flickr, YouTube, MySpace, Last.fm, Xing, Wikipedia ed altri. Il risultato delle nostre ricerche sono tutte le informazioni ritrovate suddivise per tipologia: documenti, profili in wikipedia, blog, servizi IM, news video, profili Amazon, ma anche numeri di telefono ed indirizzi email.
Risulta utile dunque verificare il proprio nome in modo da verificare quali nostri dati possano essere facilmente utilizzati, evitando dunque spiacevoli situazione quali caselle mail invase dallo spam. Nel mio caso come risultato ho ottenuto solo il mio profilo pubblico di LinkedIn e non ci sono state sorprese.
E voi? Avete settato bene i vostri account?
Per celebrare la giornata mondiale contro l’Aids tenutasi il primo dicembre, oggi vi propongo una slideshow su questo tema. E’ importante capire come il fenomeno sia ancora molto presente nel mondo anche se i media non lo riportano nelle loro pagine sia cartacee che elettroniche. Be careful!
Avere una visione generale sul fenomeno dei social media diventa ogni giorno più difficile. Nuovi social network, nuove tecnologie, nuovi servizi IM e via dicendo, stanno rendendo sempre più difficile il tenersi aggiornati. In questo ci viene in aiuto Social media portal (www.socialmediaportal.com), un portale nato nel 2007 che cerca di tenere traccia di tutte le novità che ogni giorno vengono proposte al pubblico. Il servizio è veramente facile da utilizzare e permete di analizzare vari settori del web2: blog, tecnologie, mobile, community, UGC, motori di ricerca, mondi virtuali, podcast ed altri. Attraverso un’interfaccia in flash è possibile navigare in queste categorie in un modo innovativo. Se ad esempio intendiamo analizzare la situazione delle community, possiamo vederle suddivise per nazione o per numero di utenti. Inoltre il sito permette altri filtri di ricerca come la partecipazione a Open Social. Per ogni player sono anche disponibili informazioni di base quali data di nascita del servizio e owner, dati che ci permettono di avere un profilo base che poi potremmo approfondire.
Vi consiglio di darci un’occhiata anche solo per curiosità.
BiomedExpert è un social network dedicato a tutte le persone che operano nel campo biomedico.
All’interno di BiomedExpert è possibile ritrovare il profilo di più di un milione di esperti del settore anche se questo non significa che gli utenti attivi siano così numerosi. Il sistema infatti sfrutta la banca dati National Library of Medicine ed altri database pubblici per creare i profili dei vari esperti. Secondo l’informativa sulla privacy il servizio colleziona dati liberamente accessibili, presentando nei profili informazioni quali nome, email, numero di telefono, istruzione e soprattutto le pubblicazioni redatte. Questo il punto di partenza dei network che si possono creare ed ampliare.
Immaginiamo di aver pubblicato un articolo assieme ai dei nostri collaboratori i quali hanno pubblicato altri articoli o ricerche assieme ad altri colleghi, secondo questo meccanismo noi abbiamo già un network dal quale partire per cercare nuove relazioni e collaborazioni.
Per poter partecipare attivamente a Biomed Expert è necessario aver pubblicato almeno 4 articoli negli ultimi dieci riconosciuti dalla Pubmed database questo al fine di convalidare i profili precostituiti. E’ comunque possibile creare un profilo ex novo anche se non viene specificata la procedura da seguire.
Biomed Expert offre molti spunti interessanti. Innanzi tutto mostra come oggi ci siano ancora spazi per la creazione di nuovi social network a patto che abbiano un target mirato e offrano servizi realmente utili. Un altro spunto di riflessione viene poi anche dal fatto che il nuovo servizio crea in modo automatico dei profili aggregando informazioni personali sparse per il web. A questo punto possono insorgere dubbi circa la privacy degli utenti che, senza saperlo, potrebbero avere un profilo sul quale le informazioni inserite non del tutto veritiere.
Se qualcuno già utilizza il servizio mi piacerebbe sapere qualche parere, soprattutto per quanto riguarda i dati contenuti nei profili precompilati.
Nel panorama dei social network Fileride propone finalmente qualcosa di nuovo. Il punto di partenza di Fileride sono i file del nostro computer. Una volta installato il software, il sistema ci propone un network di persone che possiedono interessi simili ai nostri partendo appunto dai file che decidiamo di condividere. In verità non si può parlare di vera e propria condivisione dal momento che il filesharing per il momento non è disponibile, forse in futuro anche questa feature verrà introdotta. Una volta creato il network sono disponibili diverse funzioni: un sistema di microblogging, un wall in stile facebook, la possibilità di sottroscrivere i feed del proprio network ed altre funzionalità di base che oramai si ritrovano in ogni social network.
L’idea è nata da un gruppo di svedesi (europei, strano?!?!) ed oltre ad essere innovativa nelle funzionalità di base lo è anche nella gestione della beta. Dopo una prima fase aperta a tutti durata fino al 30 novembre il sistema oggi è accessibile solo tramite invito. Se anche voi volete testare il sistema lasciatemi un commento.
Via: ReadWriteWeb
Chi di noi non ha mai usato i post-it?
In questa presentazione vengono presentate le migliori tecniche per sfruttare al massimo questo semplice strumento che per certi versi ha rivoluzionato il mondo.
Sorprendente.
Le tecnologie semantiche interesseranno nei prossimi annni tutti i servizi web based che siamo abituati ad utilizzare: social networks, CMS, motori di ricerca ed e-commerce. In questo breve video Martin Hepp ci illustra come il creare dei database dei nostri cataloghi in formati aperti, che rispettino le sintassi del semantic web, potrebbe diventare un fattore di successo nei prossimi anni.
Seguire gli standard nella creazione dei database e garantire l’apertura verso l’esterno sembrano dunque essere le carte del prossimo web, un web fatto di dati liberamente accessibili dalle applicazioni che sfrutteranno gli standard nella rappresentazione di informazioni.
Naturalmente lo forzo dovrà essere comune e dovrà coinvolgere sia i produttori che i venditori in un’ottica di beneficio comune.
Buona visione.
Oggi vi voglio segnalare un’ interessante iniziativa della Semantic Web Company.
L’azienda austriaca, uno dei principali player europei nel campo delle tecnologie semantiche, ha deciso di fare il punto della situazione per quanto riguarda l’utilizzo e lo sviluppo delle tecnologie semantiche all’interno delle imprese e delle organizzazioni pubbliche. Se siete degli utilizzatori o degli sviluppatori di tecnologie semantiche, vi invito a partecipare a questa indagine che permetterà a tutti noi di capire realmente quanto si stà facendo ma soprattutto fino a che punto si potrà arrivare ed in quanto tempo.
Il questionario dura una quindicina di minuti quindi è più che fattibile. Inoltre si può vincere un pass per la i-Know / i-Semantics conference che si terrà a Graz dal 3 al 5 settembre.
Il progettto Palantir nasce dalla volontà di alcuni ingegneri interni a Facebook di rappresentare in maniera grafica l’attività degli utenti del più famoso social network. Per quello che si può vedere in questo video, il team è riuscito a rappresentare in maniera molto innovativa l’attività degli utenti sparsi per il globo. In sostanza l’attività di ogni utente viene rappresentata come un fascio di luce che si sviluppa verso l’alto partendo dalla città dalla quale ci si collega. Oltre a questo tipo di visualizzazione viene proposta anche la visuale che mostra le connessioni tra gli utenti dei diversi paesi. Il team sviluppatore ha affermato che questo tipo di rappresentazione vuole essere sfruttata commercialmente da Facebook anche se qualche dubbio sulla fattibilità nasce spontaneo.
E voi, come la sfruttereste?
Via: news.com
Quali sono gli errori che si commettono quando si crea una presentazione? Colori? Font? Concetti? Grafici?
Diamo uno sguardo
La crescita esponenziale dei social networks sta attirando sempre più aziende all’interno delle reti sociali. Gli strumenti web 2.0 e le enormi potenzialità di marketing virale, fanno si che le aziende più innovative inizino a sfornare compagne ed iniziative sempre più interessanti.
In quest’ottica, Intel e Dell hanno deciso di creare un nuovo concorso all’interno di facebook per creare il primo social animation movie. Installando l’applicazione, creata dalla stessa Intel che deve lanciare gli i7, l’utente potrà scaricare lo storyboard e potrà animare le varie scene. Una volta creato il corto di animazione questò potrà essere votato dai nostri contatti e da tutti gli utenti che installeranno l’applicazione. I video più votati potranno essere scelti per essere utilizzati nei cinema prima dell’inizio dei film, un pò come succede con i fantastici corti Pixar.
Il primo cartoon da realizzare si chiama Live Music e narra la vita amorosa tra una chitarra elettrica ed un violino. Vedremo cosa riusciranno a fare. Il contest è iniziato il 17 novembre e terminerà il 30 gennaio e considerando le oltre 5 mila persone che già hanno scaricato l’applicazione sarà un successo.
Mandatemi il link se fate l’upload di qualche vostra creazione.
Via: BusinessWeek
Dbpedia ha appena rilasciato la nuova relase 3.2 introducendo alcune interessanti novità.
Il team di Dbpedia ha cercato in questi anni di estrapolare le informazioni contenute in wikipedia rendendole disponibili a tutti sottoforma di triple RDF. In questo modo l’enorme knowledge base di wikipedia diventa utilizzabile ed interrogabile dalle più svariate applicazioni che operano secondo i principi del semantic web. In poche parole abbiamo a disposizione una base di dati liberamente interrogabile attraverso sofisticate query in SPARQL, il linguaggio di interrogazione che viene utilizzato nelle applicazioni e servizi semantici.
Le novità introdotte in questa nuova release sono :
Nei prossimi mesi spero di avere il tempo di testare un pò questa nuova release, nel frattempo se qualcuno ci smanetterà un pò un commento mi farebbe piacere.
Se amate pubblicare le vostre foto ed avete un account su Hi5, My
space o Flickr, MMSFace è il servizio che fa per voi. MMSface ci permette di fare l’upload delle nostre foto preferite direttamente dal nostro cellulare anche se non abbiamo un telefono di ultima generazione. Dopo aver creato un proprio account basterà semplicemente inviare un MMS a hi5@mmsface.com, myspace@mmsface.com oppure flickr@mmsface.com. Durante la fase di registrazione vengono poi spiegate in modo chiaro le operazioni da fare per attivare i vari profili. Se non amate gli MMS, oppure se avete un iPhone, MMSface permette di fare l’upload mandando una mail con allegate le nostre foto. E’ disponibile anche un semplice client per windows per caricare le nostre foto direttamente dal computer senza passare attraverso MMS o email. MMSface è un ottimo servizio che raggiunge tutti quegli utenti che pur non avendo un telefono ipertecnologico con connessioni wifi o 3g vogliono interagire con i propri network da un dispositivo mobile. Son sicuro che nei prossimi mesi il numero di account aggiornabili crescerà per raggiungere anche tutti gli utenti di Facebook, Bebo, Photobucket. Fatemi sapere che ne pensate.
Come sta evolvendo il brand?
In questa bellissima presentazione si cercano di fissare i nuovi cardini del branding.
Buona visione.
E’ di pochi giorni fa la notizia che facebook ha deciso di far scegliere ai suoi utenti le 5 applicazioni che si aggiudicheranno i 225.000 dollaroni. La cospicua sommetta andrà ad aggiungersi ai 25.000 $ che gli svilluppatori si sono già aggiudicati dopo il primo round del “concorso”. Il facebook found nasce dalla volontà di incentivare gli sviluppatori ad utilizzare la piattaforma facebook per creare nuove ed utili applicazioni. In totale le applicazioni proposte sono state circa 600 provenienti da ogni parte del mondo.
Dopo una prima scrematura siamo arrivati alla resa dei conti, il 12 dicembre infatti si conosceranno i vincitori.
Per votare basta andare in questa pagina.
Via: TechCrunch
Buona votazione
Oggi vi propongo il video dell’intervento di Kevin Kelly al web 2.0 Summit tenutosi nei giorni scorsi a San Francisco. Nel video Kevin illustra quello che sarà il web che verrà, mettendo in evidenza come sia necessario passare da un web fatto di pagine ad un web fatto di dati.
Via:Future Blogger
Dopo aver introdotto le sezioni Answer e Groups, LinkedIn si appresta a lanciare Events. La nuova sezione del popolare social network permetterà agli utenti di gestire le proprie partecipazioni ai vari eventi. Si tratta di una funzione molto importante che va a completare un pacchetto di servizi molto utile per i professinisti. LinkedIn events permette di ricercare eventi, conferenze, seminari inerenti al settore nel quale si opera. Il sistema è in grado anche di seganalerci gli incontri che ci potrebbero interessare basandosi sulle informazioni inserite nel nostro profilo come le esperienze lavorative, i nostri interessi oppure il percorso di studi seguito.
Inoltre verremo aggiornati sugli eventi che vedranno la partecipazione dei nostri contatti e potremmo anche specificare la posizione che andremo a ricoprire specificando se saremo semplici spettatori oppure relatori.
LinkedIn si conferma ancora un social network molto solido che non si limita alla semplice gestione dei propri contatti ma offre strumenti semplici e funzionali che permettono di gestire ed accrescere il proprio network professionale e le proprie conoscenze.
Quali sono i nostri diritti quando siamo nelle rete?
E come cambiano in questo contesto sempre più sociale?
Con questo post voglio iniziare una serie di articoli per presentarvi alcuni dei social software più utilizzati.
Per social software intendo un software che, previa installazione su di un server, ci permetta di costruire la nostra social network privata per gli scopi più vari: gestione dei dipendenti, gestione di un team oppure di una classe.
Tutti i software che vi voglio presentare sono Open Source e possono essere scaricati, installati, modificati liberamente e gratuitamente.
Spree: è un social software con all’interno un motore di ricerca che permette di individuare quali siano gli utenti più esperti in una particolare area di interesse e che quindi possono fornire assistenza.
iSocial: è una sorta di CMS che permette la creazioni di social network come Orkut o Friendster. Permette anche la gestione di social bookmarking.
Mahara: è un e-portfolio con la possibilità di creare blog e servizi di social networking per la gestione di comunità di pratica.
Yogurt: è un plug in per il CMS Xoops che permette la creazione di social network.
VMukti: il software permette la gestione di videoconferenze, chiamate vo-ip, message board sia per l’ufficio che per uso famigliare.
Fatemi sapere come vi trovate.
Via: VivaLogo
Su Adsense possiamo scegliere il banner, il box con i link personalizzabili o l’insieme di link, ma come ci comportiamo se dobbiamo iniziare a fare advertising su Facebook?
Dopo il restyling di circa due mesi fa, Facebook propone ai suoi inserzionisti 6 formati per l’advertising per la pubblicità in home page:
Vedremo se funzioneranno, io personalmente non ho mai cliccato su un ad in Facebook, voi?.
Per adesso non ci siamo.
Via: Inside Facebook
Freebase ha annunciato l’inizio del suo servizio RDF permettendo a chi vorrà di accedere ai suoi dati.
Freebase è un open database, open perchè viene creato dalla community e open nel senso di accessibile. All’interno del database si posso trovare informazioni su ogni tipo di cosa e persona. Tutte le informazioni sono strutturate permettendo quindi una nuova navigazione agli utenti.
Grazie all’introduzione di questo servizio Freebase permette agli utenti di inviare una richiesta ai propri server e ricevere in cambio informazioni circa un particolare topic in formato RDF/XML. Questo permetterà a chi vorrà e ne sarà capace di elaborare tali informazioni per poi proporle agli utenti in nuove modalità.
Trovo che questa sia la via da seguire per arrivare al tanto declamato web 3.0, un web caratterizzato da dati accessibili resi disponibili attraverso formati standard.
Via: W3C
In questo appuntamento domenicale vi propongo un’interessante presentazione tenutasi ad Oslo orientanto all’analisi della professione del giornalista nell’era del 2.0 . All’interno ci sono ottimi consigli su come effettuare ricerche all’interno di Google per reperire informazioni dai profili sociali dei vari utenti. Allo stesso tempo le slide propongono il sempre più attuale tema della privacy che interessa tutti i maggiori social network.
Movers 2.0 è un servizio che permette di monitorare i trend dei maggiori servizi del web 2.0 attraverso una classifica che mette in evidenza gli accessi ai maggiori siti del web2. La classifica si basa sui dati resi disponibili da Alexa, società appartenente al gruppo di Amazon, incaricata di mantenere una web directory ed effettuare analisi sul traffico web.
Oltre alla classifica basata sulle statistiche di Alexa, Movers 2.0 offre agli utenti anche altre due classifiche: una basata sui link presenti in Technorati e l’altra basata sui link presenti in Google.
Movers 2.0 oltre ad essere un nuovo strumento per verificare gli andamenti dei più popolari siti web2 è un’ottima risorsa per scoprire i nuovi servizi lanciati, servizi ancora sconosciuti dalle nostre parti ma che in un futuro potrebbero diventare i nuovi Facebook o Youtube.
Dateci un’occhiata e fatemi sapere se scoprite qualcosa di interessante.
Bebo ha annunciato la nuova collaborazione con Dancejam dimostrandosi ancora una volta come uno dei migliori social network attualmente online.
Dancejam é servizio di videosharing che punta a tutti i ballerini sparsi per il globo. Si tratta d una sorta di Youtube che permette agli utenti di condividere le loro coreografie, i loro nuovi passi di hip-hop oppure una dimostrazione di Bokko Dance (imperdibile!).
I due player hanno deciso di lanciare all’interno della piattforma Bebo una nuova applicazione che permetterà di votare i migliori video e decidere il miglior ballerino in una delle tante “battles” di Dancejam.
Agli utenti che voteranno verranno regalati esclusivi pass per partecipare ad uno dei tanti eventi che Dancejam organizzerà nei prossimi mesi in America, Europa, Messico e Giappone.
Come detto Bebo si dimostra molto attento alle esigenze delle aziende che vogliono iniziare a sfruttare le reti sociali. All’interno diBebo infatti ci sono già molte aziende con un proprio canale od una loro applicazione, la BBC per citarne una, cosa ancora difficile da trovare all’interno di Facebook ad esempio.
Il mondo delle social network vede dunque un interesse crescente da parte delle aziende che nelle reti sociali intravedono un nuovo e potentissimo canale di comunicazione.
Nel prossimo futuro vedremo molte altre partnership come questa che dovranno riuscire nel non facile compito di inserirsi nel network degli utenti.
Via: The hype magazine
Come molti altri blog hanno fatto anche Social Semantic dispone di una versione iPhone.
Il tutto è reso possibile dal plugin WP Touch iPhone Theme. Si tratta dii un semplice plugin che una volta istallato permetterà ai vostri utenti di visualizzare i vostri articoli con una interfaccia studiata appositamente per iPhone e iPod touch.
L’interfaccia che verrà presentata è davvero semplice e ben curata e vi permette di offrire ai vostri lettori un servizio aggiuntivo per seguirvi nei migliori dei modi. Naturalemnete il tema è completamente personalizzabile, ma già così com’è è veramente ben fatto. Provare per credere.
Se avete problemi nell’installazione oppure avete suggerimenti fatemelo sapere.
Spledida presentazione di Seth Godin sul suo nuovo libro Tribes. Non fatevi spaventare dal numero di slide, dura solo 5 minuti. Questo uomo è un genio!
Appirio ha annunciato la scorsa settimana la nascita di Myfriend@work, un’applicazione sviluppata per facebook che permetterà di fare del CRM con il proprio network.
Myfriend @work è una applicazione che sfrutta le enormi funzionalità CRM di Salesforce.com con la viralità di Facebook. L’applicazione permette ad un dipendente di una qualsiasi impresa con un account Salseforce.com di essere avvisato quando uno dei propri contatti ha una interazione con la sua azienda.
L’applicazione permette dunque un’attività di CRM che parte dal basso, permettendo ad ogni dipendente aziendale di aiutare uno dei propri contatti ad interagire con l’azienda.
Alcune applicazioni potrebbero essere:
- Vendite: un nostro vecchio amico entra a far parte della nostra azienda, in questo caso possiamo dargli una mano ad inserirsi.
- Marketing: un nostro ex compagno di università si iscrive ad un evento sponsorizzato dalla nostra azienda. In questo caso possiamo fornire informazioni per rendere l’evento più semplice da seguire.
- Assistenza: un ex-collega ha problemi con una fattura, in questo caso possiamo aiutarlo nella gestione della pratica
Myfriend@work mi sembra un’ottima applicazione che porta qualcosa di nuovo all’interno dei social network, offrendo alle aziende uno strumento per promuovere in modo innovativo il proprio brand all’interno delle rete sociali.
La possibilità di fare CRM dal basso offre poi l’indubbio vantaggio di far percepire l’azienda come un qualcosa di vicino creando un nuovo canale di comunicazione, più informale ed allo stesso tempo più sicuro.
Se volete vedere l’applicazione all’opera guardate qui.
Voi cosa ne pensate?
Come sfruttereste una applicazione di questo tipo?
Oggi sono stato alla presentazione di Livememories, progetto molto ambizioso che terrà occupate un bel pò di persone per i prossimi 3 anni. Il nuovo servizio verrà sviluppato dall’ Università di Trento , dalla fondazione Bruno Kessler e dalla Southampton University e disporrà complessivamente di in budget di circa 3 milioni di euro.
Livememories si pone l’ambizioso obiettivo di creare un sistema per immagazzinare e rappresentare la nostra memoria. In poche parole l’obiettivo è quello di permettere agli utenti di salvare tutti i propri ricordi: foto, video, file di testo, discorsi, documenti on line, tutto ciò che è informazione e che aiuta a ricostruire il nostro passato oppure quello di nostri amici, colleghi o personaggi storici.
Naturalmente il progetto non mira a diventare una mera repository di dati e documenti ma vuole anche analizzare ed elaborare i materiali forniti dagli utenti, attraverso l’uso di tecnologie semantiche. In questo modo potranno essere raccolte altre informazioni e potranno essere creati dei collegamenti a risorse esterne (wikipedia su tutte) in modo completamente automatico senza l’intervento dell’utente.
Ma come verranno alimentate le nostre memories?
Gli utenti che entreranno a far parte della comunità avranno un ruolo fondamentale nel segnalare I documenti rilevanti ma non saranno gli unici attori. Il progetto vede infatti la partecipazione di importanti data provider, cioè aziende private ed enti pubblici che apriranno le loro banche dati in modo da immagazzinare all’interno di Livememories il maggior numero di informazioni storiche. Tra questi data provider mi preme segnalare la Provincia di Trento, l’Adige, Il Trentino, la Rai ed anche Flickr.
E’ stata una giornata interessante condita dagli interventi di Ricardo Baeza-Yates, che ha snocciolato dati impressionanti sull’uso di Flickr, e di Wendy Hall che ha cercato di spiegarci come e cosa sarà la memoria nel futuro.
I miei complimenti agli organizzatori che sono riusciti a creare un evento con speaker importanti ed hanno permesso a molti giovani studenti di poterli ascoltare. Non capita molto spesso di discutere di temi quali web2 o di semantic web e vedere studenti delle scuole superiori.
Infine voglio augurare un grosso in bocca al lupo a tutte le persone che nei prossimi mesi inizieranno a sviluppare Livememories, progetto innovativo e con un ottimo potenziale.
Old style… ma sempre il migliore.
ABI Research ha presentato un interessante studio sul comportamento degli utenti all’interno dei social network. In particolare, lo studio ha focalizzato l’attenzione sui device attraverso i quali gli utenti accedono ai vari servizi, pc/notebook o mobile.
I risultati ottenuti sono molto interessanti e denotano come l’accesso ai social network da un device mobile sia in continua crescita. Il 46% degli intervistati ha dichiarato di accedere ad un social network attraverso un dispositivo mobile, percentuale molto alta se si considera che l’esplosione del social networking è abbastanza recente.
Di questi circa il 70 % ha visitato Myspace ed il 67% Facebook mentre nessun altro social network ha raggiunto il 15 %. Questi risultati mettono in evidenza come i 2 più famosi social network abbiano quasi il monopolio all’interno dei servizi di social networking in generale, situazione ancora più evidente in ambito mobile.
Ma cosa fanno i gli utenti che si collegano al loro social network da dispositivi mobili? Il 50% fa un check dei commenti e dei messaggi ricevuti mentre il servizio di status update viene utilizzato dal 45 %.
I social network stanno dunque diventando una sorta di centrale della nostra nuova comunicazione, il punto di partenza dal quale iniziare le nostre conversazioni. Tale sviluppo è oggi accelerato dai nuovi device che vengono presentati sul mercato, iPhone su tutti, strumenti che permettono un acceso veloce e semplice.
Cito iPhone perchè per questo device sia Myspace che Facebook, hanno sviluppato delle ottime applicazioni che consentono l’accesso ai propri servizi in modo semplice e piacevole grazie ad interfacce curate e funzionali.
E voi? Utilizzate qualche social network dal vostro dispositivo mobile?
Via: Abi Research
In occasione del lancio del progetto LiveMemories (www.livememories.org), la Fondazione Bruno Kessler in collaborazione con l’Università di Trento e di Southampton ha organizzato per la mattina (dalle 9) di mercoledì 22 ottobre una serie di incontri sul tema “La Memoria al Tempo di Internet”.
L’agenda del giorno è particolarmente piena e l’evento vedrà la partecipazione di importanti esponenti dell’universo web. Tra tutti spicca il nome di Ricardo Baeza-Yates, Direttore del centro Yahoo! Research di Barcellona, che terrà un intervento dal titolo “The Impact of Social Networks”.
Sempre nel corso della mattinata interverrà anche Simon Delafond, web producer della BBC, con un intervento che andrà ad illustrare Memoryshare, progetto sviluppato all’interno di BBC.
Se volete il programma completo contattatemi.
Per maggiori informazioni andate qui.
Lo sviluppo delle social network e del web in generale dipende molto dai modelli di business che si riescono a creare. L’avvento di Google con il suo modello di advertising ha permesso una enorme espansione del web incentivando molto la creazione di contenuti dando allo stesso tempo la possibilità di promozione ad un numero sempre più vasto di aziende.
In questo contesto si inserisce Veedow, un progetto con base a Londra al quale partecipano anche due nostri connazionali. Si tratta di un servizio di social shopping che permette agli utenti di condividere i propri acquisti e di scambiarsi informazioni sui prodotti che potranno poi essere acquistati attraverso una rete di partner selezionati.
In questo modo si avrà a disposizione una comunity, con i nostri stessi gusti, che ci potrà assistere nei nostri acquisti consigliandoci cosa ci potrà piacere e cosa dovremmo evitare. Il sistema si basa su degli algoritmi sofisticati in grado di mostrarci una selezione dei prodotti di nostro interesse.
Facciamo un esempio: io Matteo durante l’iscrizione ho indicato che sono appassionato di giochi di ruolo. Attarno ai giochi di ruolo ci sarà una comunity alla quale parteciperò. Se un tot di utenti di quel gruppo acquisterà Final Fantasy mi verrà proposto anche a me quel gioco. Semplice
Non è da escludere che in un prossimo futuro la piattaforma cercherà di proporsi all’interno di altre social network per sfruttare proprio la natura sociale del servzio.
Voi che ne pensate? Quali sono le reali potenzialità del social shopping?
Via: information week
Per chi fosse interessato segnalo oggi una serie di webcast che verranno realizzati nei prossimi giorni dalla Semantic Universe. Per chi non lo sapesse, Semantic Universe è l’organizzazione che sta alla base del SemTech: una delle più importanti conferenze sulle tecnologie semantiche a livello planetario.
Per accedere ai webcast è necessario registrarsi e considerando i posti limitati conviene farlo subito.
Qui il programma dettagliato:
Semantic Web Overview
Giovedi 16 ottobre 2008
10:00-11:00am (Pacific Time) – Visibile per noi (Italia) dalle 19.00
Semantic web Languages
Mercoledì 5 Novembre 2008
10:00-11:00am (PT) Visibile per noi (Italia) dalle 19.00
Semantic web in use
Martedì 25 Novembre 2008
10:00-11:00am (PT) Visibile per noi (Italia) dalle 19.00
Per maggiorni informazioni SemanticUniverse.com/webcasts/
Dopo le innumerevoli richieste da parte dei propri utenti Netvibes ha finalmente realizzato il widget per Facebook. Per chi non lo conoscesse, Netvibes è un servizio per la personalizzazione della home page proprio come iGoogle.
A differenza del servizio di Google Netvides offre una quantità maggiore di widget installabili alcuni dei quali veramente utili. Direttamente nella homepage si possono avere disponibili feed RSS, previsioni del tempo, account email, IM, giochi, foto, news e dal 23 ottobre anche Facebook.
Attraverso il widget si potrà vedere il proprio profilo ed avere a portata di click tutti gli amici. Purtroppo non sarà possibile avere le news dal nostro network questo a causa delle API di Facebook che non lo permettono ancora. Se volete partecipare al gruppo di protesta potete dire la vostra ![]()
Se lo installerete fatemi sapere cosa ne pensate.
Via: Netvibes blog
Dalla prossima settimana sarà possibile vedere la premiere del film One Track MInd all’interno di Facebook.
Si tratta di una world premiere che permetterà agli utenti di vedere in anteprima per 48 ore il nuovo film del regista Chris Malloy. Il film è un documentario sul surf e ,vedendo il trailer, sembra promettere bene grazie alla partecipazione dell’immortale Kelly Slater.
Il film verrà trasmesso all’interno dell’iniziativa Film on Facebook, nata per mostrare alle aziende le potenzialità di fare marketing all’interno della piattaforma.
One track Mind sarà online la prossima settimana da giovedì a domenica anche se considerando il fuso qui in Italia probabilmente sarà visibile da venerdì. Il film sarà trasmesso attraverso il player Kyte, un video player appositamente studiato per funzionare all’interno della piattaforma Facebook.Si potrà anche chattare mentre ci si gusta il film per scambiarsi opinioni e suggerimenti, magari per organizzare la nostra prossima vacanza all’insegna del surf.
Staremo a vedere come si comporterà, considerando anche i volumi di traffico che si svilupperanno durante lo streaming.
Che fate non provate?
Parte la nuova campagna Apple per cercare di formare/ informare tutti gli sviluppatori che in questi mesi stanno cercando di destreggiarsi nel magico mondo della programmazione su iPhone.
La carovana sarà il 19 Novembre a Roma. Ecco l’agenda del giorno per quanto riguarda l’Europa
A proposito, dal momento che non ho la più pallida idea di quanto sia complicato sviluppare applicazioni su iPhone, se siete appassionati del genere
mi piacerebbe discutere qualche idea con voi. Tanto per capirne la fattibilità sia in termini di costi che in termini di tempo.
Io son qua, quindi…
Dopo essere stato in Irlanda l’anno scorso ho scoperto quanto importante sia la festa di Hallowen nei paesi anglosassoni. I preparativi iniziano 2 settimane prima e durante la fatidica notte tutti per le strade mostrando i costumi più pazzi.

Se quest’anno volete anche voi travestirvi ma non avete idee oppure non sapete come costruirvi un costume, vi consiglio Costumzee. Si tratta di una community che nasce proprio per dare ai propri utenti idee e spunti per non risultare banali in una delle notti più importanti dell’anno.
Potrete trovare a classifica dei costumi più in voga e numerosi how-to che vi spiegheranno passo passo come costruirvi il vostro costume da Shrek, ad esempio.
In questo momento il costume più gettonato è quello sexy, ma su questo penso ci fossero pochi dubbi ![]()
Ditemi se ci sono party in giro mi raccomando.
Via: SkyNewsWire
Hp e Myspace hanno deciso di creare una partenership per permettere agli utenti di Myspace di stampare i loro contenuti. Nei prossimi mesi gli utenti avranno dunque la possibilità di stampare le proprie foto o i propri messaggi premendo semplicemente un pulsante sponsorizzato da HP.
In un futuro molto probabilmente HP estenderà il proprio servizio rendendo disponibile la stampa non solo su carta ma anche su tazze, cappellini, magliette rendendo disponibile una vera e propria piattaforma per il merchandising. Tale aspetto potrà essere sfruttato a pieno dalle band che sono oggi presenti in Myspace, (5milioni) permettendo loro un nuovo canale di promozione.
Il servizio verrà lanciato in novembre in U.S., Australia, Europa occidentale e Canada.
L’iniziativa si colloca tra le nuove strategie che stanno emergendo per rendere i social network piattaforme in grado di generare ricavi, aspetto ancora critico del mondo del social networking.
Che ne pensate?
Via: Cnet
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